L’intesa commerciale tra Unione europea e India segna un passaggio di portata storica nella politica commerciale internazionale. A sottolinearne il valore è l’europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo, che definisce l’accordo «il più grande trattato di libero scambio mai concluso da entrambe le parti», frutto di un lavoro lungo e strutturato sostenuto con forza dal Partito Popolare Europeo.
L’intesa, firmata a Nuova Delhi tra la seconda e la quarta economia mondiale, apre una vasta area di libero scambio che coinvolge complessivamente circa due miliardi di persone. Un risultato che rafforza la proiezione commerciale dell’Europa e ne consolida il ruolo negli equilibri economici globali, in una fase segnata da crescenti tensioni geopolitiche e da una competizione sempre più intensa sui mercati internazionali.
Secondo De Meo, l’accordo produrrà effetti economici concreti e immediati: la riduzione dei dazi porterà benefici stimati in circa 4 miliardi di euro l’anno per i prodotti europei. Un impatto significativo soprattutto per comparti strategici in difficoltà, come l’automotive, che potrà contare su un accesso più agevole a uno dei mercati a più alto potenziale di crescita al mondo.
Non meno rilevante è il capitolo dedicato all’agroalimentare. Le riduzioni tariffarie previste faciliteranno l’export europeo e italiano, valorizzando produzioni di qualità e rafforzando la presenza dei nostri prodotti sui mercati indiani. Un’opportunità che, secondo l’eurodeputato azzurro, potrà tradursi in nuova competitività per le imprese e in una spinta all’occupazione lungo le filiere produttive.
Nel quadro dell’accordo, De Meo riconosce anche il ruolo svolto dalla diplomazia italiana, richiamando l’azione del Vicepremier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha contribuito a rafforzare il partenariato strategico tra Roma e Nuova Delhi. Un impegno che si inserisce in una più ampia strategia europea volta a diversificare le relazioni commerciali e a ridurre le vulnerabilità economiche dell’Unione.
In un contesto internazionale instabile, l’accordo Ue-India si configura dunque come uno strumento di rilancio e di tutela per l’industria europea. Non solo un’intesa commerciale, ma una scelta politica che punta a dare respiro all’economia dell’Unione, rafforzandone autonomia strategica e capacità di competere su scala globale.
