Con la consegna ufficiale del veicolo corazzato Lynx prende forma il più ambizioso processo di rinnovamento delle capacità terrestri dell’Esercito Italiano degli ultimi decenni. L’evento si è svolto il 27 gennaio 2026 presso il Centro Polifunzionale di Sperimentazione dell’Esercito (CEPOLISPE) di Montelibretti, sede in cui vengono sperimentati, validati e certificati tutti i principali mezzi e sistemi d’arma destinati alla Forza Armata.
La cerimonia ha segnato l’avvio operativo del programma A2CS (Army Armoured Combat System) e la consegna dei primi quattro veicoli Lynx destinati, in prospettiva, ad alimentare le Unità della componente pesante dell’Esercito. All’evento hanno preso parte il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Capo di Stato Maggiore della Difesa generale Luciano Portolano, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, insieme ai vertici industriali della Joint Venture Leonardo Rheinmetall Military Vehicles, nata dalla cooperazione tra Leonardo e Rheinmetall.
Il Lynx come architrave del “sistema di sistemi” A2CS
Il Lynx rappresenta la piattaforma di partenza per lo sviluppo del “sistema di sistemi” A2CS, concepito come un ecosistema integrato di Armored Infantry Fighting Vehicle (AIFV) e di numerose piattaforme derivate. L’obiettivo è dotare l’Esercito di capacità coerenti con i moderni scenari operativi, caratterizzati da alta intensità, multidominio e forte interconnessione tra sensori, piattaforme e sistemi di comando.
Il programma punta a implementare il concetto di cooperative combat, attraverso soluzioni tecnologiche mature, modulari e scalabili, in grado di garantire interoperabilità, integrazione e connettività avanzata con i sistemi di Comando e Controllo (C2) e con le unità impegnate sul terreno. Un design di sistema pensato per assicurare un continuo potenziale di crescita lungo l’intero ciclo di vita operativo.
Un passaggio chiave nel percorso di ammodernamento capacitivo
Nel suo intervento, il Ministro Crosetto ha sottolineato come l’attuale scenario internazionale imponga una Difesa «in costante evoluzione», fondata su prontezza operativa, personale altamente qualificato e capacità tecnologiche avanzate. In questo contesto, la consegna del Lynx – frutto della collaborazione industriale italo-tedesca – rafforza i sistemi terrestri attraverso l’introduzione di piattaforme di ultima generazione, mentre il CEPOLISPE svolge un ruolo centrale nel garantirne la validazione tecnica e l’idoneità all’impiego operativo.
Per il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Carmine Masiello, l’avvio dell’A2CS segna l’inizio concreto del percorso di meccanizzazione della Forza Armata. Dopo trent’anni di impegno nelle operazioni di supporto alla pace – che hanno contribuito a definire l’“Italian Way” del peacekeeping – l’Esercito potrà ora contare su tecnologie in grado di «cambiare radicalmente il modo di combattere», rendendo le unità più efficaci, protette e integrate.
Cooperazione industriale e autonomia strategica europea
Dal punto di vista industriale, il programma A2CS rappresenta una milestone strategica per il rafforzamento della base industriale europea della difesa. L’amministratore delegato di Leonardo, Roberto Cingolani, ha evidenziato come l’alleanza con Rheinmetall costituisca un punto di riferimento per lo sviluppo di una filiera solida, integrata e competitiva, ritenuta essenziale per garantire la sicurezza e l’autonomia strategica dell’Italia e dell’Europa.
Sulla stessa linea, l’amministratore delegato di Rheinmetall, Armin Papperger, ha definito la consegna dei primi Lynx alle Forze Armate italiane come l’apertura di «un nuovo capitolo nella storia di successo della famiglia Lynx», sottolineandone gli standard elevati in termini di versatilità, protezione, efficacia, scalabilità e sicurezza futura, oltre al contributo al rafforzamento della cooperazione europea nel settore degli armamenti.
Oltre mille piattaforme e una nuova flotta corazzata
Nel corso dell’evento, la Joint Venture LRMV ha presentato le principali caratteristiche del veicolo, destinato a costituire la base tecnologica per oltre 1.000 piattaforme, articolate in diverse varianti e ruoli operativi. Il programma A2CS, insieme al futuro Main Battle Tank, è destinato a rinnovare in profondità la flotta dei veicoli pesanti dell’Esercito Italiano, introducendo soluzioni altamente digitalizzate, connesse e pienamente integrabili nei contesti operativi più complessi.
Con la consegna del Lynx, il programma entra ora nella sua fase attuativa, aprendo una nuova stagione per le capacità terrestri nazionali e per la cooperazione industriale europea nel settore della difesa industriale europea nel settore della difesa.
