In una fase internazionale attraversata da tensioni crescenti e scenari geopolitici instabili, la sicurezza europea torna al centro del dibattito politico. L’europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo, Presidente della delegazione UE-NATO, ha ribadito in plenaria a Strasburgo l’urgenza di un’azione più decisa da parte dell’Unione Europea nell’ambito della Politica estera e di sicurezza comune.
Nel suo intervento, De Meo ha evidenziato come l’Unione non possa più permettersi ambiguità o ritardi di fronte a conflitti aperti, minacce ibride e pressioni globali che coinvolgono direttamente gli Stati membri. Secondo l’europarlamentare, l’Europa deve assumersi pienamente la responsabilità della propria sicurezza, maturando una capacità effettiva di prevenzione delle crisi, di difesa dei propri confini e di contributo concreto alla stabilità internazionale. Questo percorso, ha puntualizzato, deve svilupparsi in totale complementarità con la NATO, rafforzando il pilastro europeo della sicurezza senza sovrapposizioni, ma con maggiore coesione e credibilità.
De Meo ha richiamato l’attenzione sulla necessità di superare l’attuale frammentazione delle politiche nazionali, promuovendo una cooperazione più stretta tra gli Stati membri e una programmazione congiunta degli investimenti. Solo un’Unione più forte, integrata e strategicamente consapevole può infatti porsi come attore affidabile nello scenario globale e rispondere alle sfide emergenti che minacciano la stabilità del continente.
Uno dei passaggi centrali del suo intervento ha riguardato la percezione, spesso distorta, del rapporto tra spesa per la difesa e welfare. De Meo ha definito fuorviante la narrazione secondo cui le risorse destinate alla sicurezza rappresenterebbero un costo contrapposto a quello delle politiche sociali. A suo avviso, sicurezza e welfare non sono alternative, ma interdipendenti. Senza condizioni minime di sicurezza, ha spiegato, vengono meno stabilità economica, coesione sociale e soprattutto la capacità degli Stati di garantire diritti, tutele e servizi ai cittadini. Investire nella difesa significa quindi proteggere anche il funzionamento e la sostenibilità del welfare.
De Meo ha concluso il suo intervento sottolineando che una vera Politica estera e di sicurezza europea non può più essere considerata una scelta facoltativa. Al contrario, rappresenta una responsabilità precisa nei confronti dei cittadini e costituirà, nei fatti, il vero banco di prova della credibilità futura dell’Unione. La capacità dell’Europa di parlare con una sola voce, di agire in modo coordinato e di garantire la sicurezza comune determinerà il suo ruolo internazionale nei prossimi anni e, soprattutto, la fiducia dei cittadini nelle istituzioni comunitarie.
