La Commissione europea ha approvato i piani di difesa nazionale di otto Paesi dell’Unione, segnando un passaggio cruciale nella strategia di rafforzamento della sicurezza comune. Belgio, Bulgaria, Danimarca, Spagna, Croazia, Cipro, Portogallo e Romania sono i primi beneficiari dell’iniziativa “Azione per la sicurezza in Europa” (Safe), che prevede prestiti a basso costo e a lungo termine per potenziare le capacità militari e accelerare gli investimenti in tecnologie avanzate.
Secondo quanto annunciato da Ursula von der Leyen, presidente della Commissione, l’Europa ha compiuto nell’ultimo anno progressi senza precedenti nel settore della difesa, mobilitando risorse per circa 800 miliardi di euro entro il 2030. Di questi, 150 miliardi sono destinati agli appalti congiunti previsti dal programma Safe. “Abbiamo ora approvato una prima serie di piani Safe per otto Stati membri. Gli altri seguiranno a breve. È urgente che il Consiglio li ratifichi per consentire un rapido esborso”, ha dichiarato von der Leyen.
L’approvazione arriva dopo una valutazione approfondita dei Piani di investimento per la difesa nazionale presentati dai Paesi interessati. Il pacchetto complessivo per questo primo gruppo ammonta a circa 38 miliardi di euro, con cifre significative per singoli Stati: 1,18 miliardi per Cipro e 16,68 miliardi per la Romania. Le risorse serviranno ad aumentare la prontezza operativa e a colmare le lacune strategiche, in un contesto segnato dalla guerra in Ucraina e dalla crescente instabilità globale.
Il Consiglio avrà ora quattro settimane per adottare le decisioni di attuazione. Una volta completato l’iter, la Commissione finalizzerà gli accordi di prestito, con i primi pagamenti attesi per marzo 2026. L’iniziativa non si limita a rafforzare le capacità interne dell’Unione, ma punta anche a integrare l’Ucraina nell’ecosistema di sicurezza europeo, garantendo un sostegno rapido e sostenibile.
