Negli ultimi anni lo Spazio ha cessato di essere un ambito riservato all’esplorazione scientifica o alle grandi missioni istituzionali, trasformandosi in una componente essenziale delle infrastrutture civili, economiche e di sicurezza. Telecomunicazioni, navigazione, osservazione della Terra, servizi digitali e capacità decisionali dipendono in misura crescente da sistemi satellitari sempre più integrati con le reti terrestri. Questa interdipendenza rende il dominio spaziale un moltiplicatore strategico, ma anche un potenziale punto di vulnerabilità in uno scenario internazionale segnato da competizione tecnologica, instabilità geopolitica e conflitti ibridi.
La separazione tradizionale tra cyberspazio e Spazio risulta ormai superata. Le piattaforme orbitali dialogano costantemente con infrastrutture digitali complesse, esposte a minacce che vanno dal cyber-sabotaggio alle interferenze elettroniche, fino a operazioni di intelligence e pressione strategica. In questo contesto, la sicurezza non può più essere intesa come un livello aggiuntivo, ma come un elemento strutturale della progettazione tecnologica, capace di garantire continuità operativa, affidabilità dei dati e capacità di risposta in ambienti multidominio.
È all’interno di questa trasformazione che si colloca la strategia di NetGroup, che ha scelto di investire nella convergenza tra Cybersecurity, Intelligenza Artificiale e Space Economy, anticipando l’evoluzione delle minacce e delle tecnologie. Dalla protezione delle comunicazioni satellitari alle sfide poste dal calcolo quantistico, fino ai grandi programmi europei, l’approccio di NetGroup riflette un cambiamento più ampio: la sicurezza come fattore abilitante dell’innovazione e come leva di sovranità tecnologica.
Ne parliamo con Pietro De Angelis, Direttore della Business Unit Cybersecurity, AI e Space e Head of Business Specialist & Presale, e con Barbara Sportelli, Deputy Manager Business – Sales Space Sector, per approfondire visione industriale, progetti strategici e il ruolo della sicurezza nel cosiddetto “quinto dominio”, tra resilienza nazionale, programmi europei e nuove sfide della competizione tecnologica globale.
NetGroup e lo Spazio: Innovazione e Sicurezza nel Quinto Dominio
Dottoressa Sportelli, Netgroup sta investendo nel settore spaziale: quali sono i progetti più significativi e che ruolo giocano nella vostra strategia? Perché presidiare questo ambito è così importante oggi? È una questione di innovazione, di sicurezza o entrambe?
Per Netgroup, lo Spazio è il “quinto dominio” della sicurezza, strettamente interconnesso con il cyberspazio. La nostra strategia industriale, infatti, ha l’obiettivo di realizzare piattaforme di sicurezza integrate che proteggano le infrastrutture spaziali, inclusi i microsatelliti e le reti terrestri, per clienti sia privati che istituzionali, mettendo al centro la sicurezza dei dati che vi transitano.
I progetti più significativi su cui stiamo lavorando riguardano la convergenza tra Cybersecurity, Intelligenza Artificiale (AI) e Spazio. Stiamo investendo per lo studio e l’integrazione di tecnologie di crittografia post-quantistiche (PQC) a soluzioni di trasmissioni dati, che è essenziale proteggere dalle future capacità di decriptazione dei computer quantistici.
Presidiare questo ambito significa far viaggiare insieme innovazione e sicurezza, per anticipare minacce che oggi non si manifestano ancora su larga scala, come gli attacchi ai sistemi di controllo satellitare. La strategia mira a intercettare anche i grandi programmi europei, a partire da IRIS² e a casi d’uso industriali in cui la protezione delle infrastrutture è cruciale per la continuità operativa. L’obiettivo è posizionarsi come polo di competenze tecnologiche ad alto valore aggiunto, mettendo al servizio dell’ecosistema un’esperienza di oltre trent’anni nella cybersecurity.
Il presidio di questo dominio passa anche attraverso scelte organizzative con la nomina di un Deputy Manager Space all’interno della Direzione Business e la creazione di una Business Unit dedicata specificamente a Cybersecurity, AI e Spazio (con risorse dedicate in ambito R&D) per verticalizzare le competenze e offrire soluzioni Cybersecurity as Designed.
Cybersecurity: Resilienza e Sovranità Tecnologica
Ingegner De Angelis, la protezione delle comunicazioni satellitari è sempre più cruciale. Come si sta trasformando l’offerta di Netgroup per affrontare queste sfide? Le tensioni geopolitiche hanno reso evidente il rischio della guerra ibrida. Quali vulnerabilità vede per il nostro Paese e quali contromisure ritiene indispensabili per rafforzare la resilienza nazionale?
La trasformazione dell’offerta di Netgroup segue la dinamicità e l’evoluzione delle minacce, ritenendo essenziale il passaggio da un approccio reattivo a uno proattivo, proponendo soluzioni che anticipino i rischi. Le tensioni geopolitiche attuali ci mostrano che la guerra ibrida colpisce le infrastrutture critiche attraverso vettori digitali. Le vulnerabilità principali per il nostro Paese risiedono nella protezione dei dati sensibili e nella resilienza dei sistemi di controllo industriali, terrestri e satellitare. Per questo, la nostra R&D sta lavorando su AI, Machine Learning e la Post-Quantum Cryptography.
Inoltre, riteniamo indispensabile l’evoluzione dei sistemi di rilevamento delle intrusioni, potenziati dall’intelligenza artificiale, capaci di monitorare ambienti industriali sempre più complessi, oltre all’utilizzo di AI Agent per automatizzare e velocizzare la risposta agli incidenti nei Security Operations Center. In questo contesto, la messa in sicurezza tecnologica di settori di frontiera come Space e Underwater, è una delle chiavi della resilienza futura.
Partecipazione al NSE: Ecosistema e Relazioni
Avete recentemente partecipato alla New Space Economy Forum 2025, che valore ha avuto per la vostra azienda essere presente a questa manifestazione? È stata solo una vetrina o anche un’occasione per costruire relazioni e progetti concreti?
La presenza di Netgroup nei contesti della New Space Economy non è una semplice vetrina, ma una scelta strategica. L’obiettivo è rafforzare il posizionamento in un settore in cui la sicurezza delle comunicazioni e delle infrastrutture è un requisito imprescindibile.
Lo spazio è un ambito complesso, in cui servono alleanze tra industria, ricerca e istituzioni, e una collaborazione strutturata tra pubblico e privato. In questa direzione si inserisce anche l’adesione di Netgroup ad AIAD, la Federazione delle aziende italiane per l’aerospazio, la difesa e la sicurezza, a conferma della volontà di essere parte attiva della filiera strategica nazionale.
Eventi di questo tipo diventano così un momento chiave per consolidare il dialogo con partner istituzionali come l’Agenzia Spaziale Italiana e l’Agenzia Spaziale Europea, ma anche con le imprese del settore e le realtà più specializzate che animano l’ecosistema, accanto ai grandi player nazionali e internazionali.
Netgroup si propone non come semplice fornitore, ma come partner tecnologico, capace di integrare competenze sviluppate anche grazie alla collaborazione con eccellenze accademiche come la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e La Sapienza di Roma, all’interno di programmi complessi e su misura per le esigenze degli stakeholder coinvolti. L’obiettivo è trasformare questi contatti in progetti concreti, concentrandosi sugli ambiti in cui la cybersecurity può fare la differenza.
L’evoluzione dello Spazio in dominio strategico impone un cambio di paradigma: non è più sufficiente difendere singoli asset, ma diventa necessario garantire la coerenza e la resilienza dell’intero ecosistema tecnologico che sostiene comunicazioni, servizi e processi decisionali. In questo quadro, la sicurezza assume una dimensione sistemica, strettamente legata alla capacità di uno Stato e di un’industria di preservare autonomia, continuità e credibilità internazionale.
La traiettoria delineata da NetGroup evidenzia come la convergenza tra cybersecurity, intelligenza artificiale e tecnologie spaziali rappresenti non solo una risposta alle minacce emergenti, ma anche una scelta industriale di lungo periodo. L’attenzione alle soluzioni post-quantistiche, all’automazione intelligente dei sistemi di difesa e alla sicurezza “by design” indica una visione orientata ad anticipare i rischi, piuttosto che inseguirli, in linea con le priorità strategiche europee.
Dalla partecipazione ai programmi comunitari alla costruzione di partnership con istituzioni, università e imprese, emerge un modello fondato sulla cooperazione e sulla valorizzazione delle competenze. In questo scenario, lo Spazio diventa un banco di prova per misurare la capacità dell’Europa e dell’Italia di integrare innovazione tecnologica e responsabilità strategica. La posta in gioco non riguarda solo la sicurezza delle infrastrutture, ma il posizionamento futuro del continente in un contesto globale sempre più competitivo e interconnesso.
