Lo spazio come chiave di sviluppo: la visione dell’Agenzia Spaziale Africana per il futuro del continente

In un momento in cui lo spazio è sempre più al centro delle grandi trasformazioni economiche, tecnologiche e geopolitiche globali, anche l’Africa accelera il passo e definisce una propria visione strategica. L’Agenzia Spaziale Africana, organismo dell’Unione Africana che riunisce 55 Paesi del continente, nasce con l’obiettivo di coordinare programmi, competenze e investimenti in un settore chiave per lo sviluppo sostenibile, la sicurezza e l’inclusione. Dalla gestione delle risorse naturali al controllo delle aree marittime, dalle telecomunicazioni satellitari alla formazione del capitale umano, lo spazio diventa una leva concreta per rispondere alle sfide di un continente vasto, giovane e in rapida crescita. In questa intervista, il Presidente dell’Agenzia Spaziale Africana traccia le priorità attuali e future dell’istituzione, soffermandosi sul ruolo della formazione, sul rafforzamento del settore privato e sull’armonizzazione normativa come pilastri di una vera space economy africana. Durante il News Space Economy Forum 2025 abbiamo incontrato Il presidente dell’Agenzia Spaziale Africana (AfSA) il Dr. Tidiane Ouattara.

Signor Presidente, quali sono gli obiettivi attuali dell’Agenzia Spaziale Africana?

L’Agenzia Spaziale Africana è un organo dell’Unione Africana, l’organismo intergovernativo che rappresenta i 55 Paesi africani. Siamo stati creati per coordinare i programmi spaziali africani. I Paesi membri sono 55 e non tutti si trovano allo stesso livello in termini di sviluppo spaziale. Il nostro ruolo è quello di unirli e rafforzare l’ecosistema spaziale nel continente, a beneficio dei cittadini africani.

Il continente africano sta crescendo e sta diventando sempre più importante nel contesto internazionale. Qual è il significato del concetto di spazio per il continente africano?

Sì, assolutamente, ha perfettamente ragione. Il continente è grande, è il secondo più grande del mondo. Inoltre, è ricco di risorse naturali e di opportunità, ma, data la sua vastità, è difficile gestire tutte queste risorse, il territorio e proteggerlo. È molto complesso farlo con i metodi tradizionali. Pertanto, lo spazio diventa uno strumento molto importante e strategico.

In secondo luogo, l’Africa è il continente meno connesso al mondo. Con le telecomunicazioni satellitari, le comunicazioni nel continente aumenteranno e miglioreranno. Per quanto riguarda le aree marine, abbiamo 38.000 chilometri di coste, ma non abbiamo un controllo adeguato dei nostri mari, dove imbarcazioni sconosciute arrivano per sfruttare le risorse e inquinare gli oceani. Grazie allo spazio, invece, siamo in grado di monitorarli. Per questo vogliamo che gli africani acquisiscano capacità e competenze spaziali, così da poter sviluppare, proteggere il territorio e creare posti di lavoro.

Per concludere la nostra conversazione, quali sono i prossimi progetti più importanti dell’Agenzia Spaziale Africana? Anche in termini di comunicazione, quali sono i prossimi appuntamenti legati a questo progetto?

Sì, certamente. I Paesi sono 55 e ognuno ha priorità diverse. L’Agenzia Spaziale Africana accompagnerà sicuramente i singoli Stati. Tuttavia, ciò che vogliamo prima di tutto è creare capitale umano, formando molti giovani africani. Si parte dalla conoscenza: devono sapere come utilizzare lo spazio, come costruire satelliti, come realizzare infrastrutture spaziali e come sviluppare applicazioni.

In secondo luogo, vogliamo creare e rafforzare il settore privato africano, perché è il settore privato a creare posti di lavoro e ricchezza. Infine, vogliamo accompagnare i Paesi africani nella definizione di un quadro normativo condiviso, poiché da uno Stato all’altro alcune leggi non sono sempre allineate per favorire le attività spaziali. Il nostro obiettivo è consentire agli africani di svolgere attività spaziali da un Paese all’altro. Queste sono le tre chiavi fondamentali: formare più giovani africani, sviluppare aziende e un settore privato forte e armonizzare normative e politiche tra i diversi Paesi.

Lo spazio, per l’Africa, non è più una prospettiva lontana ma una leva concreta di sviluppo. Dalla formazione dei giovani alla costruzione di un ecosistema industriale competitivo, fino all’armonizzazione delle regole tra i Paesi, la strategia delineata dall’Agenzia Spaziale Africana punta a trasformare l’innovazione spaziale in uno strumento di crescita, inclusione e sovranità. Una visione che guarda al futuro del continente, mettendo competenze, cooperazione e opportunità al centro di una nuova traiettoria africana nello spazio.

 

 

Space as a Key to Development: The African Space Agency’s Vision for the Continent’s Future

At a time when space is increasingly at the center of major global economic, technological, and geopolitical transformations, Africa is also stepping up its pace and defining its own strategic vision. The African Space Agency, a body of the African Union that brings together 55 countries on the continent, was created with the aim of coordinating programs, expertise, and investments in a sector key to sustainable development, security, and inclusion. From natural resource management to maritime control, from satellite telecommunications to human capital training, space becomes a concrete lever to meet the challenges of a vast, young, and rapidly growing continent. In this interview, the President of the African Space Agency outlines the institution’s current and future priorities, focusing on the role of training, strengthening the private sector, and regulatory harmonization as pillars of a true African space economy. During the News Space Economy Forum 2025, we met with the President of the African Space Agency (AfSA), Dr. Tidiane Ouattara.

Mr. President, what are the current objectives of the African Space Agency?
The African Space Agency is a body of the African Union, the intergovernmental body representing 55 African countries. We were created to coordinate African space programs. There are 55 member countries, and not all are at the same level in terms of space development. Our role is to unite them and strengthen the continent’s space ecosystem, for the benefit of African citizens.

The African continent is growing and becoming increasingly important internationally. What does the concept of space mean for the African continent?
Yes, absolutely, you are absolutely right. The continent is large, the second largest in the world. Furthermore, it is rich in natural resources and opportunities, but given its vastness, it is difficult to manage all these resources, the territory, and protect it. It is very complex to do so using traditional methods. Therefore, space becomes a very important and strategic tool.

Secondly, Africa is the least connected continent in the world. With satellite telecommunications, communications on the continent will increase and improve. Regarding marine areas, we have 38,000 kilometers of coastline, but we lack adequate control of our seas, where unknown vessels arrive to exploit resources and pollute the oceans. Thanks to space, however, we are able to monitor them. Therefore, we want Africans to acquire space skills and expertise so they can develop, protect their territory, and create jobs.

To conclude our conversation, what are the next major projects of the African Space Agency? Also in terms of communication, what are the upcoming events related to this project?

Yes, certainly. There are 55 countries, and each has different priorities. The African Space Agency will certainly support individual states. However, our primary goal is to create human capital by training many young Africans. It starts with knowledge: they must know how to use space, how to build satellites, how to create space infrastructure, and how to develop applications.
Second, we want to create and strengthen Africa’s private sector, because it is the private sector that creates jobs and wealth. Finally, we want to support African countries in defining a shared regulatory framework, as some laws are not always aligned across countries to promote space activities. Our goal is to enable Africans to engage in space activities across borders. These are the three key pillars: training more young Africans, developing businesses and a strong private sector, and harmonizing regulations and policies across countries.

For Africa, space is no longer a distant prospect but a concrete lever for development. From training young people to building a competitive industrial ecosystem, to harmonizing regulations across countries, the strategy outlined by the African Space Agency aims to transform space innovation into a tool for growth, inclusion, and sovereignty. This vision looks to the future of the continent, placing skills, cooperation, and opportunity at the heart of a new African trajectory in space.

giornalista, direttore ed editore delle testate European Affairs Magazine e Bookreporter. Si occupa di geopolitica, difesa e relazioni internazionali, ambiti nei quali ha maturato una lunga esperienza seguendo le missioni della Difesa italiana in Afghanistan, Libano, Kosovo e Iraq, realizzando reportage e documentari dalle principali aree di crisi. Appassionato di innovazione tecnologica ed esperto del settore delle telecomunicazioni, approfondisce i processi di trasformazione digitale e l’evoluzione tecnologica nei settori strategici della difesa, della sicurezza e della comunicazione.

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