Nel solco di una storia che affonda le sue radici nel Settecento e attraversa oltre un secolo di vicende nazionali e locali, la Sezione di Udine dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia rappresenta oggi un punto di riferimento per la tutela della memoria, la trasmissione dei valori della Guardia di Finanza e il servizio alla comunità. In questa intervista, il presidente ripercorre le origini e il ruolo dell’ANFI, il legame profondo con una città di frontiera come Udine, le attività di solidarietà e volontariato sul territorio e il significato di una fraternità che unisce i Corpi di sicurezza ben oltre i confini nazionali, guardando con responsabilità e apertura alle sfide del futuro.
Lo scorso anno la Sezione di Udine dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia ha celebrato il centenario, un traguardo che racconta una storia di valori e di servizio. Quanto ritiene fondamentale il ruolo delle Associazioni d’Arma nel custodire la memoria storica e nel tramandare le tradizioni della Guardia di Finanza alle nuove generazioni?
Le Associazioni d’Arma svolgono un ruolo fondamentale nella custodia della memoria storica e nel tramandare le tradizioni. L’Associazione della Guardia di Finanza in particolare, con le sue 279 Sezioni dislocate sul territorio nazionale oltre la Sezione di Bruxelles ospitata presso la sede del parlamento Europeo, e nei suoi 30.000 soci rappresenta un ponte tra il passato e il futuro del Corpo.
Considero essenziali le Associazioni d’Arma in quanto custodiscono la memoria, sostengono i valori fondanti e garantiscono che la storia e le tradizioni della Guardia di Finanza non restino confinate nei libri, ma continuino a vivere attraverso le persone, le comunità e soprattutto le nuove generazioni.
La Guardia di Finanza affonda le sue radici nel 1774 con le Guardie Doganali e nel 1881 diventa Corpo della Regia Guardia di Finanza. Udine, città di frontiera, è stata sempre un punto strategico per la storia del Corpo. In che modo oggi l’Associazione interpreta questa eredità e quali sono le principali attività che svolgete sul territorio?
L’associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, ebbe i primi vagiti tra il 1899 e il 1920 quando gruppi di finanzieri in congedo sentirono il bisogno di ritrovarsi ancora insieme per rinsaldare i vincoli di cameratismo che li avevano uniti durante il servizio attivo oltre che per sostenersi ed aiutarsi a vicenda nel superare le difficoltà della vita.
Nel 1924 il Cav.Uff. S.Ten. Achille Semintendi costituì proprio a Udine il primo Nucleo di Finanzieri in congedo anticipando ciò che di li a qualche anno sarebbe avvenuto a livello nazionale. Nel 1928 infatti ebbe luogo la costituzione denominata “Associazione Nazionale Militare della Regia Guardia di Finanza in Congedo” cui, con successivo Regio Decreto 11 marzo 1929 n. 377 fu concesso il riconoscimento ufficiale di “Ente Morale”. Successivamente è stata trasformata in Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia sotto la tutela e la vigilanza del Ministro dell’Economia e delle Finanze che le attua per mezzo del Comando Generale della Guardia di Finanza, autorizzando anche i finanzieri in servizio ad accedere nel sodalizio.
Da allora sono passati 101 anni. Un secolo vissuto patendo due guerre e perdendo tanti amici, colleghi, padri, fratelli che non sono più tornati. L’ANFI di Udine (acronimo dell’associazione), è un’associazione senza scopi di lucro ed interpreta l’eredità storica della Guardia di Finanza mantenendo vivo il passato, promuovendo i valori del Corpo, sostenendo le nuove generazioni e offrendo una costante presenza attiva nel tessuto sociale della città.
In una realtà di frontiera come Udine, questa missione assume un significato ancora più profondo: custodire la storia per dare continuità al ruolo che il Corpo ha svolto, e continua a svolgere, nella tutela dello Stato e della comunità.
La sezione di Udine, che conta più di 230 iscritti, oltre alle varie attività assistenziali si fa carico, alla bisogna, di fornire supporto e sostegno ai familiari dei nostri soci lungo-degenti. Collabora con la Protezione Civile Regionale per le emergenze su tutto il territorio della Regione attraverso un organo collaterale denominato Volontari Anfi Odv FVG.
Si occupa anche delle celebrazioni di ricorrenza e valorizzazione monumenti dei caduti presenti nel territorio. Promuove e organizza in collaborazione con altre associazioni attività di prevenzione sanitaria “screening sanitario” con mezzi mobili. Infatti, l’ultima iniziativa posta in essere ha visto una massiccia adesione da parte dei militari del Corpo sia in servizio che in congedo e soprattutto dalla popolazione udinese. Inoltre, partecipa alle attività di manifestazioni finalizzati alla raccolta fondi per la ricerca ed altre attività sociali minori, nonché il mutuo sostentamento.,
L’11 settembre avete inviato un messaggio di vicinanza alle Forze di polizia e di soccorso di New York, in ricordo delle vittime di quell’attentato. Qual’è il significato di questo gesto e che valore attribuite alla solidarietà tra Corpi di Sicurezza a livello internazionale?
Il messaggio inviato dall’ANFI di Udine alle forze di Polizia e di Soccorso di New York, l’11 settembre è un atto di memoria, vicinanza e riconoscenza che richiama l’idea di un’unica comunità internazionale impegnata nella tutela della sicurezza e della vita umana, indipendentemente della nazionalità delle persone che si intendono tutelare.
Il presidente della Sezione Anfi – M.A. Prospero Calì, ha inviato anche un messaggio di vicinanza ed augurio con la speranza che anche la Fiamma che pervade ed aiuta il Cav. Picolli non si spenga mai per il suo instancabile lavoro per la ricerca delle vittime di origine italiana svolto tra mille ostacoli e difficoltà. Al cav. Picolli è stata inviata da parte del Presidente una targa e un libro che raccoglie i cento anni della storia della nostra Sezione Anfi, consegnata alla presenza dell’On. Christian Di Sanzo. Questo è il segno che, quando si parla di Corpi di Sicurezza, il senso di appartenenza, la solidarietà e il rispetto non si fermano alla frontiera: viaggiano nel tempo e nella storia, oltre gli oceani e le montagne.
Guardando al futuro, quali sono i progetti più significativi che vedranno la vostra sezione impegnata nei prossimi mesi e come intendete rafforzare il legame con la comunità locale.
L’intento della Sezione è quello di continuare nell’opera che sta svolgendo cercando di migliorare quanto già in atto e restando sempre aperta a novità e iniziative che si dovessero proporre o presentare attualizzandole considerato l’evolversi delle esigenze sociali nel tempo.
