Il Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Matteo Perego di Cremnago, ha partecipato alla sessione dimostrativa dell’undicesima edizione di Cyber Eagle 2025, l’esercitazione annuale organizzata dall’Aeronautica Militare per la valutazione e il mantenimento delle capacità di Cyber Defence delle Forze Armate.
Un appuntamento ormai centrale nel calendario della Difesa, che conferma il ruolo sempre più decisivo del dominio cibernetico nella tutela degli interessi strategici del Paese.
Nel suo intervento, Perego ha richiamato il contesto di profonda trasformazione tecnologica che caratterizza lo scenario contemporaneo, sottolineando come il confine tra dimensione fisica e digitale sia ormai sempre più labile. «Viviamo in un’epoca in cui realtà fisica e digitale sono pienamente interdipendenti», ha affermato il Sottosegretario, evidenziando come il dominio cyber non possa più essere considerato separato dagli altri ambiti operativi. Proprio questa interconnessione, ha spiegato, rende il cyberspazio uno dei principali terreni di confronto della guerra ibrida.
In questo quadro, la protezione delle infrastrutture critiche e la capacità di garantire la resilienza nazionale assumono un valore strategico centrale. «Difendere le infrastrutture critiche e assicurare la resilienza della Nazione, anche nel dominio cyber, è una priorità per la sicurezza del Paese», ha ribadito Perego, richiamando l’attenzione sulla crescente pervasività delle minacce informatiche e sull’impatto potenzialmente devastante che queste possono avere sui sistemi civili e militari.
Il Sottosegretario ha quindi indicato Cyber Eagle come un modello virtuoso di cooperazione tra Difesa, industria e istituzioni, capace di tradurre l’innovazione tecnologica in competenze operative concrete. L’esercitazione, ha spiegato, consente di osservare sul campo ciò che spesso risulta difficile comunicare al di fuori del contesto operativo: la reale dimensione della minaccia cyber e l’elevato livello di preparazione richiesto per contrastarla efficacemente. È proprio attraverso la simulazione degli effetti e dei danni potenzialmente arrecabili alle infrastrutture critiche nazionali che emerge con chiarezza il valore strategico delle scelte compiute in ambito di difesa cibernetica.
In questo senso, Perego ha richiamato il significato della costituzione dell’Arma Cyber, definendola una decisione lungimirante per rafforzare la resilienza del sistema di difesa e sicurezza nazionale. Una scelta che risponde alla necessità di dotare il Paese di strumenti adeguati a fronteggiare minacce sempre più sofisticate, in un contesto internazionale caratterizzato da instabilità e competizione tecnologica.
A conclusione dell’intervento, il Sottosegretario ha voluto ringraziare tutto il personale coinvolto nell’esercitazione, sottolineando il valore del fattore umano. «Il capitale umano, vero motore dell’innovazione, è e rimarrà sempre il migliore investimento dell’intero Comparto», ha affermato, ribadendo come competenze, formazione e professionalità rappresentino l’elemento chiave per affrontare le sfide del presente e del futuro nel dominio cibernetico.
Con Cyber Eagle 2025, l’Aeronautica Militare e l’intero sistema Difesa confermano così l’impegno nel rafforzare le capacità nazionali di cyber defence, in un settore ormai imprescindibile per la sicurezza, la sovranità e la resilienza dell’Italia.
