Matteo Careddu, COO e co-fondatore di Ohm Space, ci parla della visione e della missione della sua startup, presentata al New Space Economy Forum 2025. Fondata nel 2023, la start up si occupa dello sviluppo di sistemi di propulsione elettrica per satelliti, con un focus particolare sulla tecnologia ResistoJet, basata su un’innovazione proprietaria.
Il primo prodotto dell’azienda si chiama Starwater Nano: si tratta di un sistema di propulsione pensato per i CubeSat, che utilizza l’acqua come propellente. Questa soluzione rappresenta un’ottima porta d’ingresso nel mercato, grazie alla semplicità e alla crescente diffusione di questi piccoli satelliti. L’azienda, però, guarda già oltre, con nuovi progetti in fase di sviluppo destinati a satelliti di dimensioni maggiori, inclusi quelli geostazionari.
Ohm Space può contare sul supporto di importanti investitori istituzionali, tra cui Galaxia, lead investor dell’ultimo round, Lazio Innova, Scientific Venture Capital, Takeoff e Deep Ocean, tutti attivi nel territorio romano. Proprio a Roma si trovano gli headquarter dell’azienda, dove si svolgono le attività produttive e operative, mentre a Southampton, in Inghilterra, ha sede il centro ingegneristico.
In questo momento, la startup sta aprendo un nuovo round di investimento con l’obiettivo di passare alla fase di scale-up, sia dal punto di vista produttivo che in termini di crescita aziendale. Ohm Space si conferma così come uno degli attori più promettenti del panorama spaziale europeo, con solide radici nel territorio italiano e uno sguardo ambizioso rivolto al futuro dell’economia dello spazio.
