Roma torna a essere il cuore pulsante della Space Economy internazionale. Con l’edizione 2025 della New Space Economy Expoforum, Fiera Roma ospita uno dei più importanti appuntamenti globali dedicati allo Spazio e alle sue applicazioni strategiche, industriali e tecnologiche.
Una manifestazione che cresce in dimensioni, ambizioni e profilo internazionale, organizzata da Fiera Roma in collaborazione con Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e con il supporto di Regione Lazio e Camera di Commercio di Roma.
I numeri raccontano da soli l’evoluzione dell’evento: 80 espositori, 187 speaker provenienti da tutto il mondo e un’area espositiva che raccoglie il meglio dell’innovazione spaziale contemporanea. Dai razzi ai satelliti, dai rover ai robot, dalle rampe di lancio ai sistemi avanzati per l’osservazione della Terra e la sicurezza, l’Expoforum restituisce un’immagine concreta e dinamica di una filiera in piena trasformazione.
Ad aprire ufficialmente i lavori è stato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, recentemente nominato Presidente ministeriale dell’ESA. Nel suo intervento, Urso ha ribadito con forza come lo Spazio rappresenti oggi «una delle grandi direttrici strategiche per l’autonomia e la sicurezza europee». Un settore in cui gli investimenti continuano a crescere — +13% per l’Italia — ma che richiede, ha sottolineato il Ministro, un sistema industriale capace di strutturarsi, innovare e rispondere a una domanda in rapida evoluzione.
Il ruolo centrale del territorio laziale è stato rilanciato da Roberta Angelilli, Vicepresidente della Regione Lazio, che ha ricordato come la regione sia una delle aree più strategiche per l’aerospazio italiano. «Stiamo lavorando alla costruzione di un vero distretto industriale dell’aerospazio e della sicurezza», ha affermato Angelilli, evidenziando le opportunità offerte dai 130 miliardi di euro già destinati dall’Europa a ricerca, difesa e sicurezza: una leva decisiva per lo sviluppo del sistema produttivo e dell’occupazione qualificata.
A confermare la crescente statura internazionale della manifestazione è stato Luca Del Monte, Senior Executive dell’ESA, che ha definito la prima giornata dell’Expoforum «molto proficua, sia per la qualità degli incontri dedicati all’industria sia per il livello di internazionalità raggiunto». Un salto di qualità che rafforza il prestigio di Roma nel panorama spaziale europeo.
Dal punto di vista istituzionale e scientifico, Augusto Cremarossa, Responsabile dell’Ufficio Coordinamento Strategico dell’ASI, ha ricordato la solidità del contributo italiano allo Spazio globale: una storia costruita su collaborazioni con ESA e NASA, su un’industria competitiva e sulla presenza costante di astronauti italiani, simbolo di un sistema maturo e riconosciuto a livello internazionale.
L’Expoforum ha segnato anche la prima presentazione pubblica del percorso che porterà Roma a guidare nel 2026 la rete europea CVA – Communauté des Vega et Ariane, che riunisce istituzioni e industrie dei lanciatori europei. Il passaggio di consegne, avvenuto a Mulhouse, è stato rilanciato in Fiera alla presenza di Pierluigi Sanna, Vicesindaco della Città metropolitana di Roma Capitale.
«Guidare le città europee dello Spazio nel 2026 è un’occasione unica», ha dichiarato Sanna, sottolineando come Roma rappresenti «una rete unica in cui ricerca, istituzioni e imprese si incontrano», e come il territorio romano sia centrale per la produzione di satelliti, lanciatori e servizi avanzati di telecomunicazione, osservazione e sicurezza. Un ruolo che renderà il 2026 un anno strategico per il consolidamento della New Space Economy italiana.
La dimensione globale dell’evento è stata ulteriormente rafforzata dalla presenza del Presidente dell’Agenzia Spaziale Africana (AFSA), Tidiane Ouattara, arrivato a Roma per confrontarsi con i principali attori del settore e analizzare i nuovi trend, anche alla luce del Piano Mattei. «Oggi contiamo 23 Paesi coinvolti», ha spiegato Ouattara, «e guardiamo allo spazio come a un motore di sviluppo e di future missioni scientifiche».
La New Space Economy Expoforum proseguirà fino a venerdì con un fitto programma di talk, workshop, presentazioni tecniche, incontri B2B e un’area espositiva sempre aperta ai professionisti del settore. Tre giorni per comprendere come lo Spazio stia trasformando economia, scienza e sicurezza globale. E per ribadire, ancora una volta, che il futuro — anche quest’anno — inizia da Roma.
