Alberto Cassone, Enrico Conforti e Giovanni Cassone, soci fondatori e manager di Alphaomega Group, hanno ricevuto il Premio alla Carriera nell’ambito del BEA – Best Event Awards, giunto alla sua 22ª edizione e considerato tra i più importanti riconoscimenti in Italia dedicati ai migliori eventi realizzati a livello nazionale e internazionale. Questo premio non è soltanto un tributo alla loro storia, ma alla capacità di trasformare visione e creatività in un linguaggio riconosciuto nel mondo della live communication.
Incontrarli significa ripercorrere un percorso iniziato con Alphaomega, che ha saputo coniugare energia creativa e ingegneria organizzativa, conquistando palcoscenici globali come il G7 e il viaggio della Fiamma Olimpica e Paralimpica.
Il Premio alla Carriera del BEA riconosce visione e capacità imprenditoriale. Guardando al percorso iniziato con Alphaomega, qual è stato il momento determinante che vi ha fatto capire di aver costruito qualcosa destinato a lasciare un segno nel settore degli eventi?
Se dovessi scegliere un momento, direi quello in cui ci siamo accorti che ciò che avevamo immaginato stava diventando qualcosa di più grande di noi. Non era un singolo evento, ma la sensazione crescente che i clienti ci chiedessero non solo “di fare”, ma “di interpretare”: di dare forma a emozioni, valori, storie da vivere. È lì che abbiamo capito che Alphaomega stava lasciando un segno. Che la nostra visione diventava un linguaggio, riconoscibile e riconosciuto. Il Premio alla Carriera BEA celebra proprio questo percorso: il passaggio da un’idea a un modello riconosciuto nel settore.
Indicate spesso come fondamentali la professionalità, la passione e la sfida collettiva. Come avete tradotto questi valori in un modello organizzativo concreto capace di garantire qualità e creatività anche su progetti di caratura internazionale?
Questi tre valori sono diventati la nostra architettura quotidiana. La professionalità è il rigore che ci permette di affrontare progetti complessi senza lasciare nulla al caso. La passione è ciò che ci fa alzare l’asticella ogni volta, anche quando sembra impossibile. La sfida collettiva è la nostra forza: non esistono reparti che lavorano da soli, ma una squadra che si muove come un unico organismo. Da questa alchimia nasce un modello capace di garantire qualità e creatività anche quando la scena è internazionale e il margine d’errore semplicemente non esiste.
