L’Italia si afferma come protagonista nel settore spaziale internazionale, con una strategia che unisce ambizione e competenza. A sottolinearlo è Vito Bardi, presidente della Regione Basilicata e vicepresidente di Nereus, che ha espresso il proprio plauso al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, per i risultati ottenuti al Council Meeting at Ministerial Level 2025 dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), svoltosi a Brema.
Il nostro Paese non solo ha garantito un contributo record di 3,5 miliardi di euro all’ESA, diventando il primo finanziatore dell’Agenzia, ma ha anche conquistato un traguardo storico: un astronauta italiano parteciperà alla missione lunare Artemis. Inoltre, Urso presiederà la Ministeriale fino al 2028, consolidando la leadership italiana nel panorama spaziale europeo.
Secondo Bardi, questa visione strategica apre scenari di sviluppo significativi per il Mezzogiorno e in particolare per la Basilicata. Il Centro di Geodesia Spaziale “Giuseppe Colombo” di Matera, riconosciuto a livello internazionale, potrà beneficiare delle nuove risorse e dei programmi prioritari dell’ESA, soprattutto nei settori dell’osservazione della Terra, della navigazione e delle comunicazioni. Opportunità che si traducono in investimenti, alta formazione e occupazione qualificata, rafforzando il ruolo della Basilicata come hub strategico dello spazio italiano ed europeo.
“Il nostro territorio è pronto a cogliere queste sfide in stretta collaborazione con il Governo e l’Agenzia Spaziale Italiana”, ha concluso Bardi, evidenziando come la centralità conquistata dall’Italia nello spazio rappresenti un volano per innovazione e crescita.
