I senatori del Partito Democratico eletti all’estero, insieme ai deputati e al PD Mondo, hanno presentato una serie di emendamenti con l’obiettivo di rafforzare in modo strutturale la rete diplomatico-consolare e migliorare la qualità dei servizi destinati agli italiani che vivono fuori dai confini nazionali. L’iniziativa nasce dalla necessità, sempre più evidente in molte aree del mondo, di potenziare gli organici dei consolati, spesso sottodimensionati rispetto alla crescita della mobilità italiana e all’aumento delle richieste da parte delle comunità.
Il primo intervento proposto mira a colmare rapidamente le carenze di personale, autorizzando nuove assunzioni attraverso concorsi o lo scorrimento delle graduatorie già esistenti. Si tratta di un’operazione che consentirà di alleggerire la pressione sugli uffici e di garantire servizi più rapidi ed efficienti. Un secondo emendamento riguarda la valorizzazione del personale a contratto di cittadinanza italiana, considerato un pilastro indispensabile per il funzionamento quotidiano delle sedi all’estero. La proposta prevede l’incremento dei posti disponibili e l’avvio, tra il 2026 e il 2028, di concorsi riservati anche agli impiegati che abbiano maturato almeno tre anni di servizio continuativo e lodevole, con l’obiettivo di assicurare stabilità e continuità al sistema consolare.
Il senatore Francesco Giacobbe ha sottolineato la visione strategica che guida questa iniziativa, affermando che rafforzare la rete consolare significa offrire servizi più efficienti ai connazionali all’estero e sostenere il Made in Italy nel mondo. Potenziare gli organici, ha aggiunto, è un investimento nella qualità dell’assistenza ai cittadini, nella promozione del sistema Paese e nella credibilità internazionale dell’Italia. Giacobbe ha inoltre evidenziato il ruolo centrale del personale a contratto, definendolo la memoria storica e l’anima operativa degli uffici all’estero. Garantire loro un percorso stabile non è solo un atto di giustizia, ma anche una scelta che rafforza la continuità e l’efficienza dei servizi.
Infine, il senatore ha richiamato l’importanza di guardare al futuro della mobilità italiana, sottolineando che le comunità nel mondo sono sempre più dinamiche e chiedono risposte all’altezza delle loro esigenze. Per questo, ha concluso, è necessario costruire una rete consolare moderna, capace di stare al passo con i bisogni delle famiglie, dei giovani, delle imprese e di chi ogni giorno porta l’Italia nel mondo.
