Con licenza Unsplash+

Caos in Nepal: esercito estende il coprifuoco dopo le dimissioni del premier Oli

Il Nepal vive ore di forte tensione politica e sociale. Dopo le violente proteste che hanno attraversato il Paese himalayano, culminate con le dimissioni del primo ministro K. P. Sharma Oli, l’esercito ha assunto il controllo della sicurezza e prorogato il coprifuoco generale. Secondo quanto riportato dal portale locale Khabarhub, il comando delle Forze Armate ha disposto un blocco nazionale fino alle 17.00 di mercoledì (12.15 in Italia), con l’estensione delle misure restrittive fino alle 18.00 di giovedì. L’obiettivo è quello di contenere i disordini che, nonostante l’uscita di scena di Oli, non si sono fermati nelle principali città del Paese.

Truppe dispiegate nella capitale e nei centri urbani

Fin dalle prime ore della mattina di oggi, soldati armati sono stati dispiegati a Katmandu, Lalitpur, Bhaktapur e in altre località strategiche. La loro presenza mira a far rispettare il coprifuoco e a riportare la calma nelle strade, teatro nelle ultime 48 ore di manifestazioni antigovernative, barricate e scontri con le forze dell’ordine.

Le immagini arrivate dalla capitale mostrano vie deserte e posti di blocco presidiati da militari, dopo che migliaia di cittadini erano scesi in piazza per protestare contro l’instabilità politica e l’operato del governo.

Una crisi politica in evoluzione

Le dimissioni di K. P. Sharma Oli, figura di spicco della scena politica nepalese, non hanno placato la rabbia popolare. I manifestanti accusano la classe dirigente di non essere stata in grado di garantire stabilità, sviluppo economico e servizi essenziali, aggravando le difficoltà di un Paese già fragile sotto il profilo sociale ed economico. Il rischio, ora, è che il vuoto di potere apra la strada a ulteriori disordini, costringendo l’esercito a un ruolo di primo piano nella gestione dell’ordine pubblico.

Prospettive incerte

Le prossime ore saranno decisive per capire se le misure adottate dalle autorità riusciranno a riportare la calma o se, al contrario, la crisi politica si trasformerà in un conflitto di piazza di lunga durata. Nel frattempo, la comunità internazionale osserva con preoccupazione gli sviluppi in Nepal, temendo che l’instabilità possa degenerare ulteriormente.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Previous Story

La Russia intensifica la sua guerra contro le città ucraine con un bombardamento senza precedenti di droni e missili

Next Story

Berlino paralizzata dal blackout: 20.000 famiglie ancora senza elettricità

Latest from Blog

Conclusa la Conferenza permanente, redatto documento con le priorità politiche

Nuova centralità Italiani all’estero: conclusa la Conferenza permanente, redatto documento con le priorità politiche Continuità di azione della Conferenza permanente tra una convocazione e l’altra; partecipazione formale del CGIE alla Conferenza Stato – Regioni; revisione e integrazione delle forme di rappresentanza degli italiani all’estero, alla luce dei cambiamenti intervenuti nel tessuto dell’emigrazione italiana; potenziamento del Sistema Paese in

Mario Draghi alla guida del paese

Mario Draghi ha sviluppato durante gli anni della sua carriera lavorativa una visione chiara e completa dei problemi dell’economia della società contemporanea e degli strumenti da utilizzare per migliorarla. Lo dimostra sul campo in quanto uomo d’ azione, sia al tesoro negli anni novanta che a capo della BCE in

ZeroEmission Mediterranean Trends & Expoforum 2026: a Fiera Roma quattro giorni dedicati a energia, innovazione e sostenibilità

Dal 14 al 17 maggio Fiera Roma diventa il centro del confronto mediterraneo sui grandi temi della transizione energetica, dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità. Entra infatti nel vivo ZeroEmission Mediterranean Trends & Expoforum 2026, manifestazione che per quattro giornate riunirà imprese, istituzioni, professionisti, università, centri di ricerca e startup in
GoUp