La capitale tedesca è alle prese con uno dei blackout più gravi degli ultimi anni. Dopo oltre 24 ore dall’interruzione di corrente che ha colpito il sud-est della città, circa 20.000 famiglie risultano ancora senza elettricità, secondo quanto comunicato dal gestore di rete Stromnetz Berlin.
Origine dolosa e rivendicazione anarchica
L’incendio che ha distrutto due tralicci dell’alta tensione è stato indicato come la causa principale del blackout. La polizia sospetta un atto doloso: un gruppo anarchico ha già rivendicato l’attacco, aggravando la tensione in città.
Disagi estesi: acqua calda, scuole e numeri di emergenza
L’interruzione ha provocato conseguenze a catena. Migliaia di famiglie sono rimaste senza acqua calda, con fino a 4.500 clienti colpiti direttamente, a causa dello stop a una centrale elettrica del sud-est. La società Berlin Energie und Wärme ha dichiarato di non essere in grado di fornire il servizio ad alcune abitazioni nei quartieri di Treptow-Köpenick.
Le scuole del distretto resteranno chiuse anche oggi, mentre i numeri di emergenza 110 e 112 non sono disponibili in alcune aree. Limitazioni riguardano anche il servizio di soccorso nel vicino distretto di Dahme-Spreewald.
Lavori complessi per il ripristino
Gli ingegneri di Stromnetz stanno lavorando senza sosta: durante la notte sono stati estratti cavi dal terreno per tentare di collegare la rete con soluzioni alternative. Si tratta, tuttavia, di un’operazione complessa. La società prevede il pieno ripristino dell’energia solo entro giovedì sera.
Forze di sicurezza mobilitate
La polizia ha annunciato il dispiegamento di 240 agenti nella zona colpita, impegnati a dirigere il traffico ai semafori spenti e a presidiare i punti mobili di emergenza, istituiti insieme ai vigili del fuoco per assistere la popolazione.
Il blackout di Berlino mette in evidenza la vulnerabilità delle infrastrutture urbane strategiche e il rischio crescente di attacchi mirati contro i sistemi energetici europei.
