Un allarme scattato nella notte ha spinto le forze aeree della NATO e degli Alleati a intervenire rapidamente per garantire la difesa del territorio dell’Alleanza. Secondo quanto annunciato dal comando operativo polacco su X nelle prime ore del mattino, le forze nazionali e quelle alleate sono state messe in stato di allerta dopo che velivoli russi hanno lanciato nuovi attacchi missilistici contro l’Ucraina, causando vittime civili. Dopo alcune ore, Varsavia ha comunicato il ritorno alla normale prontezza operativa, precisando che non si sono registrate violazioni dello spazio aereo polacco. Nel messaggio, le autorità hanno ringraziato in particolare il Comando Aereo Alleato (AIRCOM) della NATO e l’aeronautica svedese, i cui caccia sono decollati in risposta.
La Svezia e la Polonia non sono state le uniche a reagire. Anche la Germania ha attivato i sistemi missilistici Patriot, mentre dalla flotta multinazionale Multinational Multi-Role Tanker Transport (MRTT) è intervenuto un velivolo da rifornimento in volo, assicurando supporto operativo.
“Le forze di queste nazioni, insieme ad altre, stanno contribuendo a proteggere l’hub logistico situato in Polonia, cruciale per il sostegno militare e civile all’Ucraina, con missioni condotte sotto comando NATO”, ha dichiarato il colonnello statunitense Martin L. O’Donnell, portavoce dello SHAPE (Supreme Headquarters Allied Powers Europe). “Ciò avviene dopo che, all’inizio di quest’anno, la NATO ha assunto le responsabilità della difesa aerea precedentemente gestite dagli Stati Uniti”.
Il rafforzamento della cooperazione con la Lituania
Durante l’intera fase di allerta, il centro di risposta alle crisi della Lituania ha ricevuto il quadro condiviso della situazione aerea dalla NATO. Si tratta della prima volta che un tale livello di condivisione di intelligence con Vilnius viene attivato durante un’allerta, a seguito dell’accordo firmato all’inizio del mese per incrementare l’assistenza NATO nella protezione dello spazio aereo lituano. La misura era stata sollecitata dopo due episodi in cui droni provenienti dalla Bielorussia avevano sconfinato nel Paese baltico.
Il portavoce O’Donnell ha ribadito l’impegno dell’Alleanza:
“La NATO, lo SHAPE e l’intero Allied Command Operations restano determinati a difendere ogni centimetro del territorio dell’Alleanza, incluso il nostro spazio aereo”.
Una risposta coordinata
L’episodio conferma la crescente prontezza e coordinazione tra le forze aeree dell’Alleanza Atlantica di fronte all’intensificarsi delle operazioni russe contro l’Ucraina e ai rischi di spillover nei Paesi confinanti. La collaborazione tra Polonia, Svezia, Germania e la componente multinazionale MRTT evidenzia come la difesa aerea del fianco orientale sia ormai una priorità strategica per la NATO, non solo per la protezione dei suoi membri, ma anche per garantire i corridoi logistici essenziali al sostegno di Kyiv.
