Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha condannato la decisione del governo israeliano di autorizzare la costruzione di oltre 3.400 unità abitative nell’area E1, in Cisgiordania occupata. Secondo il capo dell’Onu, il piano edilizio costituisce “una minaccia esistenziale alla soluzione dei due Stati”.
“Gli insediamenti israeliani nella Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est, violano il diritto internazionale e vanno contro le risoluzioni delle Nazioni Unite”, si legge nella nota diffusa dal portavoce Stéphane Dujarric. Il progetto, ha aggiunto Guterres, “separerebbe il nord dal sud della Cisgiordania e avrebbe gravi conseguenze per la continuità territoriale del Territorio Palestinese Occupato”.
Il Segretario generale ha quindi rinnovato l’appello a Israele a fermare immediatamente ogni attività di insediamento e a rispettare gli obblighi derivanti dal diritto internazionale. Un invito che richiama anche il parere consultivo espresso il 19 luglio 2024 dalla Corte internazionale di giustizia, che aveva ribadito l’illegalità delle colonie nei territori occupati.
Con questa presa di posizione, Guterres ha riaffermato la centralità della prospettiva dei due Stati come unica via credibile per una pace giusta e duratura tra israeliani e palestinesi, sottolineando come ulteriori espansioni degli insediamenti rischino di comprometterne definitivamente la realizzazione.
