Hiroshima e Nagasaki, 80 anni dopo: la Croce Rossa Italiana rinnova l’appello contro le armi nucleari

A ottant’anni dal bombardamento atomico su Hiroshima, e a pochi giorni dall’anniversario di quello su Nagasaki, la Croce Rossa Italiana (CRI) lancia un nuovo appello alla comunità internazionale: “Quello che è successo non può e non deve accadere di nuovo”, ha dichiarato il Presidente della CRI Rosario Valastro. Le due esplosioni nucleari del 1945 causarono la morte di circa 214.000 persone e devastarono profondamente le città colpite, lasciando conseguenze umanitarie e ambientali che ancora oggi segnano le popolazioni sopravvissute.

Secondo Valastro, il rischio di un nuovo impiego – volontario o accidentale – di armi nucleari è oggi più alto che mai. Le dinamiche internazionali attuali evidenziano un crescente allontanamento dall’obiettivo del disarmo globale. Nonostante gli impegni presi con il Trattato di Non Proliferazione delle Armi Nucleari del 1968, molte potenze nucleari stanno rafforzando i propri arsenali, e nuovi attori potrebbero aggiungersi alla corsa agli armamenti.

“La sicurezza globale è messa in discussione da strategie che rendono le armi nucleari sempre più centrali nelle dottrine militari”, ha sottolineato Valastro. “Eppure, l’uso di queste armi non solo provoca morti e feriti immediati, ma compromette anche interi sistemi sanitari, distrugge l’ambiente e mina la stabilità sociale ed economica”.

Il Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, fin dal 1945, ha condannato l’uso delle armi nucleari, ponendosi in prima linea nel chiederne la proibizione e l’eliminazione. L’esperienza diretta della Croce Rossa Giapponese e del Comitato Internazionale della Croce Rossa, impegnati ad assistere le vittime di Hiroshima e Nagasaki, ha segnato profondamente l’azione umanitaria del Movimento.

“Non esiste una risposta umanitaria adeguata all’impiego delle armi nucleari, e il loro uso è difficilmente compatibile con il Diritto internazionale umanitario”, ha ricordato Valastro. “Proteggiamo la nostra umanità: è nostro dovere impedire che simili tragedie si ripetano”.

Proprio grazie all’impegno costante della Croce Rossa e di molte organizzazioni internazionali, nel 2021 è entrato in vigore il Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW), il primo strumento giuridico a vietare in modo esplicito l’uso, il possesso e i test di queste armi.

In Italia, la Croce Rossa è attiva con la campagna di sensibilizzazione “Nuclear Experience”, volta a promuovere la cultura del disarmo e a informare cittadini e istituzioni sui pericoli legati agli ordigni nucleari. Una campagna che, oggi più che mai, si rivela urgente e necessaria.

Foto Unsplash

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