Concluse le consultazioni a Tripoli sotto l’egida delle Nazioni Unite. Riforme legali e costituzionali considerate essenziali per il ritorno alle urne. Dopo due giorni di intensi colloqui nella capitale libica, si è concluso con una dichiarazione congiunta l’incontro tra il comitato 6+6, incaricato di redigere le leggi elettorali, e il comitato consultivo emerso dal Forum libico. Supervisionati dalla Missione di supporto delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL), i lavori hanno portato a un importante accordo politico sulla necessità di modificare l’attuale quadro costituzionale e legale, considerato insufficiente a garantire lo svolgimento di elezioni presidenziali e parlamentari libere, eque e ampiamente accettate dalla popolazione.
I due organismi hanno riconosciuto che solo un aggiornamento sostanziale delle norme potrà creare le condizioni per un voto credibile e inclusivo. Il comitato 6+6 ha elogiato in particolare le raccomandazioni formulate dal comitato consultivo lo scorso 5 maggio, che chiedevano riforme profonde, confermando la volontà di recepirle nel testo finale delle leggi elettorali.
Durante i colloqui sono stati affrontati anche diversi aspetti cruciali per la tenuta del processo politico. È stata sottolineata l’urgenza di rafforzare l’efficacia del governo locale, considerato elemento chiave per la stabilità territoriale. Altro punto centrale è stato quello della sicurezza elettorale: le parti hanno riconosciuto l’importanza di garantire un clima libero da interferenze armate e pressioni illegittime durante tutto il processo di voto. Il dialogo ha inoltre posto l’accento sulla necessità di promuovere la riconciliazione nazionale, ancora fragile dopo anni di conflitto, e di affrontare in modo sistemico la questione della trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche, con un forte richiamo alla lotta contro la corruzione.
La dichiarazione finale ha infine ribadito che il raggiungimento di un accordo politico globale tra tutte le forze in campo resta una condizione imprescindibile per creare un ambiente favorevole allo svolgimento delle elezioni. Senza una piena intesa tra le principali fazioni libiche, tuttora divise tra ovest e est, il processo di riforma rischia di rimanere incompiuto.
L’UNSMIL ha confermato il proprio sostegno al percorso avviato, invitando tutte le componenti politiche libiche a lavorare con spirito di responsabilità e unità. L’obiettivo resta quello di arrivare, entro tempi ragionevoli, alla definizione di un calendario elettorale condiviso e all’adozione delle riforme necessarie per restituire ai cittadini libici la possibilità di scegliere democraticamente i propri rappresentanti.
