Roma, 18 luglio 2025 – Si è svolta questa mattina, presso il Complesso Militare della Cecchignola, la cerimonia ufficiale di consegna del primo carro armato Ariete C2, versione ammodernata del principale mezzo corazzato dell’Esercito Italiano.
Alla presenza dei vertici militari e della Società Consortile Iveco – Oto Melara (CIO), è stato presentato il primo esemplare dei 90 veicoli che saranno sottoposti a un importante programma di aggiornamento tecnologico.
L’iniziativa rientra nel più ampio piano di rinnovamento delle linee di mezzi pesanti portato avanti dall’Esercito Italiano negli ultimi anni e prevede anche un supporto logistico decennale per tutti i mezzi coinvolti.
Durante la cerimonia, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, ha sottolineato l’importanza strategica del programma Ariete C2, definendolo “simbolo di innovazione e collaborazione tra Esercito e industria della Difesa”. Il generale ha evidenziato come la consegna del nuovo mezzo rappresenti non solo un risultato tecnico, ma anche una dimostrazione concreta di un impegno condiviso per affrontare le sfide future. “La deterrenza è presupposto di sicurezza e le Forze Armate sono un baluardo insostituibile per proteggere la nostra libertà e i nostri valori,” ha dichiarato.
Il Presidente del CIO, Ing. Claudio Catalano, ha messo in luce il valore industriale e strategico del programma, che ha permesso di ricostruire una competenza nazionale nel settore dei veicoli cingolati. “Gli investimenti avviati negli anni scorsi e tuttora in corso stanno portando a un costante aumento della capacità industriale legata al programma Ariete,” ha affermato, evidenziando l’importanza del salto tecnologico e dell’estensione della vita operativa della piattaforma.
Le principali novità dell’Ariete C2
L’ammodernamento del carro Ariete coinvolge diversi ambiti, dalla mobilità alla letalità, fino ai sistemi di Comando e Controllo. In particolare:
- Motorizzazione: il motore ha subito un upgrade con un aumento del 20% della potenza (ora a 1500 HP), grazie all’incremento della cilindrata, a un nuovo sistema di iniezione common rail elettronico e al rinnovato sistema di sovralimentazione. Ciò ha migliorato notevolmente le prestazioni, soprattutto in manovre complesse come pivot, spunto e ripartenza.
- Trasmissione e frenata: il maggiore peso e la potenza superiore hanno richiesto aggiornamenti alla trasmissione e al sistema frenante, ora più moderno, efficace e meno dipendente da forniture estere.
- Cingoli: sostituiti con un nuovo modello sviluppato ad hoc, assicurano una maggiore mobilità, una migliore impronta al suolo e una riduzione significativa delle vibrazioni a beneficio dell’equipaggio.
- Torre e armamento: completamente rinnovata, ora integra tecnologie di ultima generazione. Gli attuatori idraulici sono stati sostituiti con sistemi elettrici più affidabili, mentre il sistema di tiro digitale si avvale dell’esperienza della Centauro II, includendo optroniche stabilizzate con telecamere TV e IR all’avanguardia.
- Comunicazioni e interoperabilità: introdotto il sistema di Comando e Controllo C2D N EVO, assieme a comunicazioni SDR quadri-canale e satellitari. Il tutto si integra con moderni sistemi interfonici digitali, garantendo piena interoperabilità con le forze alleate.
- Ergonomia e sicurezza: le postazioni del Capo Carro e del Cannoniere sono state riprogettate per un uso più intuitivo tramite schermi multifunzionali. La cabina di guida dispone ora di un cruscotto digitale con interfaccia di navigazione. È stato inoltre installato un nuovo sistema antincendio e anti-esplosione per aumentare la sicurezza dell’equipaggio.
Prospettive future
L’introduzione dell’Ariete C2 rappresenta un tassello fondamentale per garantire continuità tra i mezzi attualmente in servizio e i futuri sistemi che l’Esercito acquisirà. Il programma consente all’Italia di rafforzare la propria capacità di deterrenza e rispondere efficacemente alle esigenze operative degli scenari contemporanei e futuri. Con una proiezione temporale di 3-5 anni, l’iniziativa assicura un ruolo centrale alla componente corazzata nazionale all’interno delle strategie di sicurezza del Paese e dell’Alleanza Atlantica.
L’Esercito Italiano, grazie a questa trasformazione, si prepara così ad affrontare con rinnovata prontezza e credibilità le sfide globali, mantenendo al tempo stesso un forte legame con l’industria nazionale della difesa.
