L’Italia e l’UE insieme per Gaza: evacuati 17 pazienti in un’operazione umanitaria coordinata

Prosegue lo sforzo congiunto dell’Unione Europea e dell’Italia per offrire assistenza concreta alla popolazione civile di Gaza colpita da mesi di guerra e crisi umanitaria. Nella giornata odierna, 17 pazienti palestinesi sono stati evacuati da Gaza e trasportati in Italia per ricevere cure mediche urgenti, accompagnati da 53 familiari. I trasferimenti sono avvenuti tramite tre voli umanitari diretti verso diversi ospedali italiani, nell’ambito di un’operazione organizzata dal governo italiano con il sostegno del Meccanismo di protezione civile dell’UE.

Si tratta della 20ª missione sanitaria promossa dall’Unione Europea dall’aprile 2024 in risposta all’appello lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per fornire assistenza ai feriti e ai malati di Gaza, molti dei quali donne e bambini gravemente colpiti dal conflitto in corso.

In occasione dell’arrivo in Italia, la Commissaria europea Hadja Lahbib, responsabile per la Parità e la gestione delle crisi, ha espresso gratitudine al nostro Paese:“L’evacuazione sanitaria di 17 pazienti da Gaza dimostra la solidarietà tangibile dell’UE nei confronti della popolazione sofferente. Ringrazio l’Italia per aver organizzato questa operazione e per l’accoglienza offerta, fin dal primo giorno.”

Dall’aeroporto di Milano, anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha commentato l’operazione sottolineandone il valore umanitario:

“Ringrazio l’Unione Europea per la sua eccellente collaborazione. Questo intervento dimostra come la cooperazione tra le istituzioni possa dare un contributo concreto alla pace e all’alleviamento delle sofferenze di tante persone innocenti.”

Una solidarietà concreta e coordinata

L’intervento rientra in una rete europea di solidarietà sempre più attiva. Dal lancio dell’iniziativa sanitaria, sono stati 223 i pazienti evacuati da Gaza con l’assistenza dell’UE, insieme a 503 accompagnatori, distribuiti in 11 Paesi membri (tra cui Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia e Spagna) e 3 Stati partecipanti al Meccanismo di protezione civile (Albania, Norvegia, Turchia).

Ogni missione rappresenta un’azione concreta per salvare vite e alleviare le sofferenze dei civili, rafforzando il ruolo dell’Europa e dei suoi Stati membri come attori responsabili nei contesti di crisi umanitaria.

Un’azione che guarda oltre il conflitto

Mentre il conflitto nella Striscia di Gaza continua a mietere vittime e generare emergenze sanitarie devastanti, operazioni come quella odierna mostrano che la cooperazione internazionale può ancora aprire spiragli di umanità. E l’Italia, ancora una volta, si conferma tra i protagonisti nel fornire non solo cure, ma anche dignità e speranza.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Previous Story

Tripoli: la direzione per la sicurezza incaricata di elaborare il piano di stabilità della capitale

Next Story

A Gorizia la seconda edizione di Safety Love: l’evento che unisce spettacolo e cultura della sicurezza sul lavoro

Latest from Blog

Conclusa la Conferenza permanente, redatto documento con le priorità politiche

Nuova centralità Italiani all’estero: conclusa la Conferenza permanente, redatto documento con le priorità politiche Continuità di azione della Conferenza permanente tra una convocazione e l’altra; partecipazione formale del CGIE alla Conferenza Stato – Regioni; revisione e integrazione delle forme di rappresentanza degli italiani all’estero, alla luce dei cambiamenti intervenuti nel tessuto dell’emigrazione italiana; potenziamento del Sistema Paese in

Mario Draghi alla guida del paese

Mario Draghi ha sviluppato durante gli anni della sua carriera lavorativa una visione chiara e completa dei problemi dell’economia della società contemporanea e degli strumenti da utilizzare per migliorarla. Lo dimostra sul campo in quanto uomo d’ azione, sia al tesoro negli anni novanta che a capo della BCE in

Allarme WFP: il mondo sull’orlo di una crisi alimentare senza precedenti

Il mondo rischia di trovarsi di fronte a una crisi alimentare globale di portata inedita. È l’allarme lanciato da Cindy McCain, Direttrice esecutiva del Programma Alimentare Mondiale (WFP), intervenuta alla 113ª riunione del Development Committee del Gruppo della Banca Mondiale a Washington. Un intervento che, più che una semplice analisi,
GoUp