70 anni di Germania nella NATO: Rutte e Steinmeier celebrano un ruolo da protagonista

Una cerimonia solenne a Bruxelles ha celebrato il 70° anniversario dell’adesione della Germania alla NATO, sottolineando il peso sempre maggiore assunto da Berlino nella sicurezza collettiva dell’Alleanza Atlantica. Un traguardo che, nelle parole del segretario generale della NATO, Mark Rutte, rappresenta un’opportunità per riflettere sulla trasformazione della Germania riunificata in una potenza leader in Europa.

“Settant’anni fa, la Germania ha intrapreso il cammino dell’integrazione nell’Alleanza. Oggi può contare su 31 amici e alleati, e noi possiamo contare sulla Germania”, ha dichiarato Rutte. Il segretario generale ha evidenziato l’aumento della spesa per la difesa tedesca – salita al 2% del PIL – e il ruolo chiave di Berlino come principale contributore europeo agli aiuti militari per l’Ucraina. Ha inoltre ricordato il contributo operativo delle forze armate tedesche, con truppe dislocate lungo il fianco orientale della NATO, caccia impegnati nella sorveglianza aerea del Baltico e navi a protezione delle rotte e delle infrastrutture strategiche nel Mar Baltico.

Il presidente federale tedesco, Frank-Walter Steinmeier, intervenendo alla cerimonia, ha ribadito l’importanza di una NATO forte e unita per la sicurezza dell’Europa e del Nord America. Ha ricordato come la Germania abbia stanziato 500 miliardi di euro da investire nei prossimi 12 anni per il rafforzamento delle proprie forze armate, impegnandosi a sostenere l’Ucraina nella difesa della sua libertà e del suo futuro europeo.

Steinmeier ha inoltre elogiato il generale italoamericano Chris Cavoli, comandante supremo alleato in Europa (SACEUR) e capo delle forze statunitensi sul continente, definendolo “una forza trainante” per l’Alleanza. Il presidente ha sottolineato che la Germania intende diventare la spina dorsale della difesa convenzionale europea, grazie anche ai nuovi investimenti approvati con ampio consenso parlamentare.

Nel suo discorso, Steinmeier ha infine richiamato le origini della NATO, nate in un’epoca in cui nessun Paese – nemmeno gli Stati Uniti – sarebbe stato in grado di affrontare da solo le sfide globali. “Anche oggi, nel XXI secolo, tutti noi, anche i più forti, avremo bisogno di alleati”, ha affermato. “Assicuriamoci di ricordare cosa c’è in gioco”.

La cerimonia a Bruxelles ha così ribadito il ruolo centrale della Germania nell’Alleanza e la sua determinazione a contribuire in maniera decisiva alla sicurezza globale nei decenni a venire.

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