Politica di coesione dell’UE: Fondo di solidarietà per far fronte all’emergenza sanitaria del coronavirus

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Per far fronte all’emergenza sanitaria del coronavirus, la commissione europea ha versato a titolo del Fondo di solidarietà dell’UE gli aiuti economici che aveva proposto nel marzo 2021 complessivi di quasi 530 milioni di euro. Questi fondi finanzieranno assistenza medica, acquisto e somministrazione di vaccini, dispositivi di protezione individuale e dispositivi medici, analisi di laboratorio, sostegno di emergenza alla popolazione, monitoraggio e controllo della diffusione della malattia.

La Commissione ha completato i versamenti a titolo del Fondo di solidarietà dell’UE (FSUE) per un totale di quasi 385,5 milioni di € a sostegno di 19 paesi nel contesto dell’emergenza sanitaria del coronavirus. Tale importo va ad aggiungersi ai 132,7 milioni di € versati nel 2020 agli Stati membri che avevano richiesto un anticipo del FSUE. 17 Stati membri e 3 paesi candidati hanno chiesto il sostegno del FSUE: Austria, Belgio, Cechia, Croazia, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Portogallo, Romania, Spagna e Ungheria; Albania, Montenegro e Serbia. 

Nel contesto dell’emergenza sanitaria COVID-19, il sostegno del FSUE finanzia l’assistenza medica, l’acquisto e la somministrazione di vaccini, i dispositivi di protezione individuale e i dispositivi medici, le spese di assistenza sanitaria, le analisi di laboratorio, il sostegno di emergenza alla popolazione e le misure di prevenzione, monitoraggio e controllo della diffusione della malattia, salvaguardando così la salute pubblica.

Elisa Ferreira, Commissaria per la Coesione e le riforme, ha dichiarato: “L’Unione europea si è dimostrata unita contro la pandemia di coronavirus e ha dato prova di solidarietà in un momento difficile. Il FSUE ne è un chiaro esempio, perché aiuta sia gli Stati membri dell’UE che i paesi in via di adesione all’Unione a far fronte a questa emergenza sanitaria senza precedenti.

Il Commissario per il Vicinato e l’allargamento Olivér Várhelyi ha aggiunto: “Sin dall’inizio della pandemia siamo stati al fianco dei nostri partner dei Balcani occidentali. Sono lieto che l’Albania, il Montenegro e la Serbia abbiano potuto avvalersi del sostegno del FSUE. Si tratta dell’ennesima dimostrazione dell’impegno dell’UE a sostegno della regione nella lotta al coronavirus, ove possibile mediante l’accesso agli stessi meccanismi di assistenza disponibili per i nostri Stati membri.

Tra i paesi candidati che hanno chiesto il sostegno del FSUE, l’Albania e il Montenegro hanno ricevuto sostegno finanziario alla fine del 2021, mentre per quanto riguarda la Serbia la firma dell’accordo di delega è in corso e l’assistenza del FSUE dovrebbe essere erogata subito dopo.

Contesto

Nel quadro della risposta eccezionale dell’UE alla pandemia di COVID-19, nel marzo 2020 l’ambito di applicazione del Fondo di solidarietà dell’UE (FSUE) è stato esteso per coprire anche le principali emergenze sanitarie.

Nel marzo 2021 la Commissione europea ha proposto un pacchetto complessivo di quasi 530 milioni di € di sostegno finanziario a titolo del FSUE per 17 Stati membri e 3 paesi in via di adesione al fine di far fronte alla grave emergenza sanitaria causata dalla COVID-19. Il 20 maggio 2021 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno approvato la proposta.

I 3 paesi in via di adesione hanno presentato la domanda completa di sostegno del FSUE nel giugno 2020. Nell’estate 2021 la Commissione ha adottato le decisioni di esecuzione che concedono il contributo finanziario del FSUE ai paesi beneficiari. Conformemente al regolamento FSUE, mentre i paesi dell’UE gestiscono il sostegno finanziario in regime di “gestione concorrente”, i paesi candidati devono firmare un accordo di delega con la Commissione. 

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