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Edimburgo: la Old e la New Town, le due narrative della città Unesco per la letteratura

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Durante la notte l’atmosfera tetra e malinconica di Edimburgo ci accoglie con una pioggerellina fine che si inala al respiro, mentre lucida le pietre del castello arroccato sulla cima di un vulcano dimenticato e i ciottoli della “Royal Mile” che taglia come un dardo il centro della città vecchia. Un’attraente seduttrice avvolta nel mantello di mistero, la città vibra di luci fioche per immaginare le ombre e mimetizzare i fantasmi. Il giorno la svela fiera, identitaria e ricchissima di storia. Patrimonio Unesco per la letteratura, ha ispirato la creazione di vecchi e nuovi miti come Dottor Jekyl e Myster Hyde, Sherlock Holmes ed Harry Potter, protagonisti intramontabili della narrativa occidentale. Edimburgo, scenario di leggende oscure edulcorate dalla ragione: diede i natali a David Hume, uno dei padri dell’Illuminismo europeo che cambiò per sempre il pensiero moderno

Edimburgo, residenza di fantasmi tormentati, riecheggia di sospiri diffusi, rumori nella notte e battito d’ali. Ogni angolo della città evoca suggestioni dark, un incipit intrigante che rivela narrative sorprendenti. Oltre i campi di cardi e di ginestre che ammantano le sue contee, ci accoglie una città calda ed ospitale, ricca di storia e fiera della propria identità e tradizioni. Edimburgo è la residenza scozzese della casa reale inglese, rinomata città universitaria e sede del Fringe, il più grande festival delle arti del mondo che si svolge ogni anno durante il periodo estivo, quando il cielo si dirada dalle nubi e la illumina vivace e creativa. Conosciuta anche come “Atene del nord” non smette di stupirci con numerosissime iniziative culturali e con le librerie che puntellano in ogni dove la città, eredità del sapere trasmessa dai padri fondatori dell’Illuminismo. A partire dalla fine del XVIII secolo la città si affermò in tutta Europa come centro all’avanguardia per la ricerca medica e per la produzione letteraria. I più grandi scrittori scozzesi sono Sir Walter Scott, Robert Burns, Robert Louis Stevenson, Sir Arthur Conan Doyle, e J.K. Rowling, autrice della celebre saga di Harry Potter, una storia di fantasia che ha saputo riportare la magia e l’immaginazione nei disincantati tempi moderni.

La Old e la New Town, le due anime della città

La bella Edimburgo accoglie i viaggiatori con la sua immagine iconica: la sua fortezza svetta dall’altura di un antico cono vulcanico, il Castle Hill, e come una splendida dama svela un lungo strascico lungo la città vecchia adornato da chiese e palazzi, il famoso “Royal Mile”, una lunga strada che conduce a Holyrood Palace (Holyroodhouse), la residenza scozzese dei reali d’Inghilterra. Il Castello di Edimburgo è il più famoso della Scozia ed è stato edificato a più riprese. La parte più antica è la St Margaret’s Chapel che risale al XII secolo. Addentrarsi nei suoi ambienti è come immergersi nel mistero delle sue leggende, infestate da ospiti inquieti. Si narra che nella fortezza si aggirino i fantasmi di un suonatore di cornamusa, di un suonatore di tamburo decapitato e dei prigionieri francesi e inglesi. Con i sensi orientati alla suggestione è possibile avvertirli nella Sala Grande, edificata da James IV nel 1510, oppure nella Batteria della Mezza Luna, l’imponente bastione semicircolare che caratterizza la struttura del castello. Imperdibili gli Honours of Scotland, i gioielli della Corona, tra le più datate insegne reali d’Europa, e la Pietra del Destino sulla quale sono stati incoronati tutti i reali scozzesi, un cimelio entrato nella storia e nella leggenda. Simbolo di Edimburgo e della Scozia, il castello ospita anche i vessilli della storia moderna come lo Scottish National War Memorial, opera eretta dopo la Prima Guerra Mondiale.

Dal castello la passeggiata verso la Old Town è un percorso quasi istintivo che segue la morfologia della città. La Royal Mile è l’arteria principale, un miglio di strada (da Castle Hill a Canongate) che incorpora quattro principali vie di transito. Una panoramica sulla Edimburgo medievale: si contano 66 vicoli che si ramificano dalle vie principali in un labirintico grattacapo, il più amato dai viaggiatori curiosi che amano perdersi respirando a pieno l’atmosfera della città. Il miglio reale culmina con il palazzo di Holyroodhouse, scrigno di segreti inconfessabili che intrecciarono i destini dei personaggi che fecero la storia, primi tra tutti Maria Stuarda, la regina di Scozia. Oggi l’edificio è residenza ufficiale della regina Elisabetta per cerimonie e ricevimenti durante le sue visite in Scozia. 

Il castello e il palazzo, due simboli della città delineano il segmento urbano più noto di Edimbugo. Lungo la High Street, la via centrale della Royal Mile, sono incastonati splendidi palazzi d’epoca, chiese e sedi del potere. Dai luoghi più originali come la Camera Obscura, un edificio del Seicento un tempo sede del Laird di Cockpen che ospita un grande stenoscopio capace di riprodurre le scene di vita cittadina nel loro svolgimento, una magia per l’epoca che si rivela ancora un’interessante attrazione. Il Lady Stair’s House, museo dedicato ai grandi della letteratura: Burns, Scott e Stevenson. Un polo che attesta il meritato titolo Città della letteratura” Unesco e che accoglie i suoi visitatori nelle sue splendide sale e nel cortile medievale esterno, il Makars’ Court, un menabò a grande scala della letteratura che raccoglie delle lastre di pietra dove sono incise alcune delle citazioni dei più illustri autori scozzesi dal XIV secolo ad oggi.

Lungo la strada si erge la maestosa St. Giles Cathedral conosciuta come “High Kirk” di Edimburgo. L’imponente cattedrale gotica del XV secolo fu il punto di partenza dal quale John Knox diresse la riforma scozzese nel Seicento, un importante capitolo di storia che si narra tra mito e testimonianze accreditate. Per un tuffo nel passato senza essere soggiogati dalle atmosfere suggestive della città, una visita al National Museum of Scotland, elegante palazzo vittoriano a Chambers Street, illuminerà le ombre della vostra conoscenza con un’ampia esposizione di reperti e testimonianze tangibili senza digressioni fantasiose.

Edimburgo, misteriosa città razionale rivela il suo dualismo anche nella pianificazione urbanistica. Il suo centro è diviso in due parti da Princes Street, la principale via commerciale e dello shopping. A sud si trova la Old Town, mentre a nord spunta la New Town costruita alla fine del XVIII secolo. Splendido esempio di architettura urbana georgiana, si evince dalla Moray Estate, una serie di grandi caseggiati che formano un’armonica coreografia nella loro pianificazione. La parte nuova della città descrive la sua identità nell’eleganza lineare delle facciate dei suoi palazzi e nelle ampie strade in antitesi con i cupi vicoli del centro storico. In questa zona si trova l’imponente Scott Monument, una grandiosa torre gotica di 61 metri e costruita nel 1840, dedicata a una delle figure più importanti della letteratura scozzese, Sir Walter Scott. Per chi è allenato, vale la salita di 287 gradini per ammirare il panorama sulle due anime della città.

Fuga nel verde: ammirare il panorama da Canton Hill

La città vecchia di Edimburgo vive di atmosfere gotiche e fumose, contrapposte alla chiara razionalità dell’urbanistica georgiana della New Town. Ombrosa e luminosa, fantasmi e teoremi si rincorrono in questo scrigno della storia del Regno Unito, una scoperta che attrae e disorienta. Dalla cima di Canton Hill è possibile riordinare le idee con uno sguardo d’insieme sulla città. Immersi nel verde della collina, tra un emblematico tempio incompiuto e l’osservatorio abbandonato in stile neoclassico, tutto sembra più chiaro, come le linee rette delle highlands che si ergono in lontananza. Anche le ragioni di un’opera in perenne divenire come quelle del tempio sembrano essere chiare in questo luogo illuminato: ideato come monumento nazionale ai caduti delle guerre napoleoniche, bloccarono la costruzione per l’esaurirsi dei finanziamenti. Non ebbe la stessa sorte il Nelson Monument, la torre adiacente e intatta in onore della vittoria britannica a Trafalgar. Edimburgo non tradisce la sua vocazione ai contrasti, splendida della sua linearità sfuocata dalle ombre del mistero che la avvolgono.

Per maggiori informazioni edinburgh.org

Immagine copertina: National Museum of Scotland.

Photo credits: Elena Bittante

Elena Bittante
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