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Fabrizio Santori

Sinistra studentesca in piazza a Piramide, disagi per cittadini e studenti

in CRONACA/POLITICA by

Si è svolto quest’oggi il corteo della Sinistra studentesca a Roma, che ha manifestato questa mattina sotto la Piramide Cestia

All’evento numerose associazioni e liste studentesche provenienti dal panorama della sinistra giovanile romana, in un evento che queste realtà hanno ripetuto contemporaneamente anche in altre piazze sparse in tutta Italia attraverso i propri riferimenti nazionali

Le motivazioni della manifestazione sono state trovate nelle attuali politiche sul diritto allo studio e in quelle intraprese dal ministro Salvini, interpretate dagli studenti scesi in piazza come delle iniziative che non toccano minimamente le loro condizioni.

Nonostante per la situazione del diritto allo studio si sia parlato della difficile realtà legata all’edilizia scolastica e l’idea di scuola aperta anche ai meno abbienti, il corteo si è perso in connotazioni politiche troppo fuorvianti e distanti dalla condizione dei singoli studenti. E’ incomprensibile l’accanimento verso il decreto Scuole Sicure, specie se questo sta portando risultati evidenti all’interno di molte scuole in giro per l’Italia: tantissimi pusher sono stati stanati con il nuovo decreto, proibendogli di vendere droghe ai ragazzi che frequentano i singoli licei e istituti.

Il decreto Scuole Sicure si mette di traverso agli interessi di chi vorrebbe vendere morte o addirittura verso quei volti che vorrebbero usare i locali scolastici per fini non pedagogici o scolastici: pensiamo alle aule occupate nelle scuole per svolgere attività illecite o consumare droghe, oppure utilizzate come spazio per custodire armi o bastoni. 

Una manifestazione contraddittoria ci troviamo a osservare, specie quando evidenzia quei sistemi illeciti vicini all’estrema sinistra. 

Ma anche sul piano del diritto allo studio emergono delle forti contraddizioni, calcolando come numerosi problemi  si manifestano da anni piano romano, laziale e nazionale. Si pensi all’edilizia scolastica, dove numerosi plessi scolastici vivono uno stato di fatiscenza da tantissimi anni: tempo in cui si sono susseguiti governi e amministrazioni di centrosinistra, senza che queste istituzioni hanno mai portato interesse o risultati su queste difficili problematiche. 

Situazione analoga anche sull’idea della scuola più inclusiva verso le classi sociali più deboli, con queste che potremmo individuarle in quegli studenti provenienti dalle famiglie meno abbienti: anche qui i governi di Centrosinistra non hanno mai fatto nulla per abbassare il costo dei libri o trovare metodi d’acquisto alternativi ai testi scolastici (come potrebbero essere gli E-Book), come si sono disinteressati pure del costo per il rafforzamento della preparazione scolastica nei singoli studenti (ripetizioni, approfondimenti, corsi di lingua straniera).

Motivazioni ben esplicitate dalla Lega-Salvini Premier attraverso Fabrizio Santori e Alessandro Conte, che hanno condannato l’evento di Piramide: “La manifestazione organizzata dagli studenti, oggi 12 ottobre alla Piramide, mira a creare tensione e serve solo ad alimentare un clima di odio e di violenza verso le istituzioni e le forze dell’ordine. Ma c’è anche molto di più. Un vero e proprio attacco alle istituzioni e al ministro dell’Interno Matteo Salvini che viene additato, in un volantino distribuito illegittimamente addirittura dentro le classi dei licei romani, come colui che fa politiche xenofobe e campagne repressive solo per aver voluto un controllo contro lo spaccio di droga negli istituti scolastici“.

Hanno proseguito: “Sono inaccettabili le intenzioni degli organizzatori di mascherare dietro slogan antixenofobi e antifascisti la volontà di non far effettuate i controlli previsti dal progetto Scuole Sicure voluto dal ministero dell’Interno che prevede la presenza della polizia locale contro la spaccio di droga negli istituti superiori della Capitale. Vogliamo che la scuola sia aperta e accessibile a tutti per il suo processo di formazione culturale, e non che le aule diventino centri di indottrinamento politico di parte, con il solo risultato di penalizzare quei professori e quegli alunni che nelle scuole pubbliche non vogliono essere catechizzati da una certa sinistra“.

Hanno concluso Fabrizio Santori e Alessandro Conte: “Condanniamo fortemente queste manifestazioni contro una legge che tutela i giovani e combatte gli spacciatori che lucrano sulla pelle degli studenti che devono essere condannati senza esitazioni“.

 

 

Un Caffè in Municipio, intervista Fabrizio Santori

in Podcast/Settembre 2018/Un Caffè in Municipio by

In questa puntata con il dirigente della Lega Fabrizio Santori, membro del comitato direttivo regionale del Lazio, abbiamo parlato del problema dei roghi tossici che si sprigionano dai campi nomadi in varie zone della città, del proliferare dei micro insediamenti di camminanti che sono sorti dopo lo sgombero del Camping River e di come la Lega sta crescendo e strutturandosi a Roma. Buon Ascolto

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Chi controlla le comunità terapeutiche?  importante fare chiarezza sull’intero sistema

in POLITICA by

Alla Regione Lazio viene chiesto di fare chiarezza sul sistema delle comunità terapeutiche e di fornire un quadro esaustivo della situazione generale nel Lazio. La richiesta presentata dal capogruppo della Lega Angelo Orlando Tripodi, è stata promossa da Fabrizio Santori e da Marco Valerio Verni esponenti della Lega a Roma.

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La Lega conquista il Campidoglio: il movimento di Fabrizio Santori sceglie Salvini

in POLITICA by

Ultimo lunedì di un torrido luglio, il partito del Carroccio non teme il caldo e approda in Campidoglio per la presentazione delle linee programmatiche e di strutturazione del partito.

Gli stacanovisti rappresentanti della Lega, militanti, come amano definirsi, hanno presentato ieri gli 11 consiglieri municipali e uno comunale, Maurizio Politi, e confermano il passaggio al partito di due esponenti di FdI: Fabrizio Santori e Federico Iadicicco. A presentare le novità il coordinatore della Lega laziale Francesco Zicchieri.

L’incontro si è svolto nella sala del Carroccio di Palazzo Senatorio, un caso di omonimia che sembra confermare il consenso della Capitale con quello che era il baluardo solo del nord Italia. L’intento dei suoi rappresentanti cavalca l’onda e non demorde: “Lo spirito della Lega sbarca in Campidoglio. Presto ci prenderemo quello che è nostro anche nella città di Roma”, promette Zicchieri.

La Lega si conferma come realtà sempre più presente e attiva nel territorio della Capitale. Abbiamo cercato di fare il punto del lavoro svolto e anticipare le prospettive con il coordinatore della Lega Lazio Francesco Zicchieri.

Onorevole, un successo per la Lega a Roma, come ci si è arrivati?

Ci siamo arrivati con il lavoro quotidiano, svolto nel territorio attraverso i rapporti personali e soprattutto con le azioni concrete che mettiamo in campo. Oggi siamo attrazione di tutti, non solo dei cittadini ma anche di chi fa politica perché rivede nella Lega un partito vero, il partito della gente. Una realtà che è presente nelle piazze ed entra a contatto con le persone, è proprio in questo modo che siamo arrivati ad essere un’attrazione.

Un gruppo così numeroso di rappresentanti, come riuscirà a farsi sentire?

Continueremo con il lavoro svolto nel territorio fatto di azioni concrete che implicano idee e proposte a fianco dei cittadini e delle loro esigenze.

Quale sarà la linea politica della Lega per Roma?

La Lega porterà idee, programmi e azioni focalizzate sugli interessi dei cittadini, questa sarà la priorità. Il programma da svolgere lo dettano le esigenze che ha questo territorio. Noi riteniamo che l’unione tra il cittadino e chi lo rappresenta sia l’elemento più importante, e noi punteremo proprio a questo, al servizio dei romani.

Lega a Roma ma anche nel Lazio. Qual è la prospettiva a livello regionale?

A livello regionale stiamo crescendo veramente tanto, giorno dopo giorno. Questo significa che il lavoro fatto con perseveranza negli anni, oggi sta portando a compimento dei suoi frutti ma soprattutto l’azione della Lega al governo è molto importante e il ministro Matteo Salvini sta ridando dignità al popolo italiano e sta risvegliando il senso di italianità. In questi anni il senso civico si era un po’ perso e i cittadini vedevano le istituzioni distanti dai loro problemi. Non avvertivano ascolto e si sentivano meno partecipi, l’orgoglio nazionale era venuto meno e oggi lo stiamo risvegliando.

La Lega riceve sempre più consensi dagli elettori e diventa attrattiva per gli addetti ai lavori, un catalizzatore di intenti e di nuove leve promettenti. Come il consigliere Fabrizio Santori che lascia il partito di Giorgia Meloni per approdare nel Carroccio con idee e obiettivi chiari e programmati.

Fabrizio Santori, Lei è un riferimento per la politica romana e del Lazio da anni, ha un gruppo di elettori che cresce costantemente, perché ha scelto la Lega?

Noi abbiamo scelto la Lega per cinque motivi fondamentali: in primis restare vicini a Matteo Salvini in questa azione molto difficile nella quale ha tanti contro ma ha altrettante persone dalla sua parte. I nostri elettori e le persone che sono vicine a me, mi hanno spinto a fare questa scelta: stare a fianco al nostro leader in questa difficile sfida di governo. Il secondo motivo, per la scelta della classe dirigente all’interno del partito dove c’è merito e competenza. Ci sono tanti giovani e tanti amministratori che vengono eletti nelle istituzioni e poi vengono premiati. C’è la possibilità di avere un percorso politico sano che non sia legato a raccomandazioni, cose che purtroppo avvengo in altri partiti. La meritocrazia per noi deve essere un tassello fondamentale.

Il terzo motivo è perché abbiamo sposato in pieno il progetto della Lega a livello nazionale, il quarto progetto della Lega a Roma, un manifesto per risollevare questa città e per avere un obiettivo di grande visione. Il quarto motivo è perché scegliamo la Lega per la sua struttura, per come è organizzata. Infine il quinto motivo è perché vogliamo dare un segnale forte, tante persone stanno entrando a farne parte: consiglieri municipali, comunali e provinciali ma anche otto sedi sul territorio dando la possibilità di poter dialogare tutti i giorni con gli elettori cercando di mettere a disposizione le nostre capacità e le nostre competenze. Vogliamo seguire questo percorso umilmente e riteniamo che ci siano grandi prospettive.

Quali sono i vostri obiettivi politici dei prossimi mesi a livello locale?

Il nostro obiettivo a livello locale è quello di rafforzare Roma a livello nazionale. E’ fondamentale far sentire che questa città ha bisogno di una riforma costituzionale per dare più poteri e più fondi alla città di Roma necessari per risolvere le tante problematiche. Lavoreremo ad un progetto di lungo periodo per risollevare questa città dalle problematiche quotidiane: buche, rifiuti, degrado, insicurezza, disservizi dei trasporti pubblici, incuria ambientale e tante altre piccole e grandi sofferenze che la attanagliano. Attualmente la situazione è totalmente abbandonata, l’amministrazione del sindaco Raggi non ce la fa e noi la contestiamo e la contesteremo fino a quando non darà delle risposte al nostro partito ma soprattutto ai romani. Noi ci occuperemo dei piccoli e grandi problemi della Capitale perché il cittadino romano paga tante tasse e vuole vivere la normalità, ossia i diritti che altri cittadini godono in altre città. Sarà un progetto di lungo periodo, aver detto no alle Olimpiadi e ad altre valide opportunità e iniziative crea una situazione di forte stallo per Roma che di fatto è ferma su se stessa.

Quali sono secondo Lei i problemi che si devono affrontare come prioritari? Per la città di Roma puntiamo alla sicurezza, all’ambiente, alle scuole, vogliamo inoltre porre attenzione alle problematiche del trasporto, delle infrastrutture. Per le competenze dell’amministrazione regionale puntiamo a migliorare la gestione della sanità. Per il partito è una priorità perché reputiamo sia abbandonata a se stessa, una situazione che penalizza i cittadini alle volte con gravi conseguenze.

Buche a Roma, difendiamo l’Italia “ class action contro immobilismo del comune di Roma”

in CRONACA by

Sosteniamo convintamente le iniziative di sensibilizzazione organizzate da Graziella Viviano, mamma di Elena Aubry, volata in cielo troppo presto a causa del manto stradale dissestato. Il fatto che anche in questi giorni l’asfalto di Roma sta mietendo vittime, riteniamo sia quanto mai opportuno alzare il livello di attenzione rispetto ad un tema che sembra quasi essere stato dimenticato dall’Amministrazione capitolina, che solo qualche mese fa aveva promesso una task force dedicata contro il dissesto stradale.

Non solo motociclisti vittime di buche killer, il nostro pool di avvocati sta raccogliendo le adesioni di tante altre vittime dimenticate, soprattutto persone anziane, che cadono sui marciapiedi di Roma rimanendo invalide per gravi responsabilità e che non sanno mai a chi rivolgersi per capire se hanno diritto ad essere risarcite oppure ad evitare cause inutili e costose. Sicuramente la nostra azione di supporto non servirà a far rivivere le vittime nè a recuperare un femore rotto ma certamente sarà di supporto a chi vuole giustizia o semplicemente a spronare l’amministrazione Raggi a fare qualcosa per le nostre strade colabrodo.

Zingaretti al Pd, stallo in Regione Lazio

in POLITICA by

Come si supera lo stallo in cui si è infilata la Regione Lazio? Grazie a Matteo Renzi. Incredibile ma vero! Il governo Zingaretti bis alla Regione compie 100 giorni: periodo nel quale abbiamo visto approvare solo il bilancio, con l’astensione del movimento 5 stelle e di qualche altro eletto nel centrodestra. Sarebbe stato clamoroso, ma giusto, vedere l’opposizione (formata da Centrodestra e M5S), che ricordiamo essere comunque in maggioranza in Consiglio Regionale, affossare il primo bilancio dell’unico governatore della storia che è riuscito a fare due mandati. Per il resto il nulla più totale.

Nessuno si sente e si vede. Pochi fanno comunicati o annunciano interrogazioni di un certo peso. Però la spesa regionale galoppa e la sanità va sempre più a fondo. Allora per superare l’empasse del salva poltrone di Zingaretti e anche di tutti i consiglieri e liberare finalmente il presidente della Regione Lazio più fumoso della storia, ci dovrà pensare… il Matteo delle primarie, annunciando quel congresso del Pd su cui il buon Nicola Zingaretti ha già puntato gli occhi, candidandosi alla segreteria nazionale. Per la serie abbandoniamo la nave della Regione Lazio prima che affonda e saliamo sull’ammiraglia che sta colando a picco. Arduo compito, ma c’è già chi nel Pd giura che Zingaretti vincerà a mani basse. Allora per tornare da dove avevamo iniziato, siamo ancora nelle mani del bravo Renzi il quale, dopo aver fatto il capolavoro di affossare il Pd, potrebbe regalare a tutti noi cittadini di Roma e del Lazio il secondo grande regalo: liberarci da Zingaretti.

Fabrizio Santori

Difendiamo l’Italia

Alessandro Conte
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