Le capitali di European Affairs Magazine

Category archive

LETTERE

Le lettere dei lettori spedite alla redazione alle quali EA risponde

A Roma la percezione dell illegalità’ è quotidiana.

LETTERE by

Egregio direttore

A Roma la percezione dell illegalità’ è quotidiana. Tutti i giorni, in particolare il lunedi e giovedì, davanti alla sede del Dipartimento Urbanistica di Roma Capitale, i parcheggiatori abusivi chiedono il pizzo pure sulle strusce blu.Tra via Pico della Mirandola e via Benedetto Croce, dietro la sede dell’ottavo Municipio, si allestisce lungo il marciapiede un mercatino abusivo di rifiuti estratti e selezionati dai cassonetti.Piccole cose, sicuramente banali ma indicative del mancato cotrollo del territorio da parte delle Istituzioni.

Non c’entra l’immigrazione, almeno questi esempi riguardano immigrati comunitari dell’ est europa, sono aspetti di banale illegalita che alimenta un clima di impunita generale.

Di certo non si tratta di un problema solo romano, dati del comando di polizia locale di Napoli hanno descritto e valutato,con esito preoccupante, il problema del racket dei parcheggiatori abusivi , un fenomeno che frutta alla criminalita almeno 100 milioni  di euro l’anno.

Situazione in apparente contrasto con i dati del Viminale che descrivono una riduzione dei reati di microcriminalita, verosimilmente giustificabile con una progressiva riduzione delle denunce per tali reati.

Per rendersi conto della situazione romana basta prendere la metropolitana: utenti che saltano i tornelli, neonati sfruttati per accattonaggio, scippi e rapine a danno di turisti e cittadini malcapitati. Anche scendendo dalla metro, la situazione non migliora: oltre ai ristoranti del centro in mano alla camorra, le vie del centro sono terreno di furti e rapine.

Tutti reati minori per i quali spesso non è prevista la carcerazione, la Polizia locale combina ai parcheggiatori abusivi le sanzioni previste che ovviamente non vengono mai pagate dai parcheggiatori nullatenenti.

E opportuno riformare il codice penale, prevedendo per i reati cosiddetti minori almeno 12 mesi di lavori pesanti socialmente utili e non retribuiti: quali la pulizia delle strade, lo spalamento rifiuti, il giardinaggio ecc. Pene semplici, certe e faticose da scontare sarebbero un certo deterrente per i reati minori, metodo di sicura validita’ per la rieducazione dei colpevoli. Una riforma condivisibile da tutti gli schieramenti, utile per tutti i cittadini onesti.

Luca Gugliotta

Redazione
Go to Top