Il Magazine della tua Città

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CULTURA

La cultura italiana in tutte le sue forme dalla letteratura al cinema, dalla scultura al teatro

Marillion all’Auditorium Conciliazione

Roma, 12 Dicembre 2019

Live report, pregalleria e galleria fotografica di Domenico Cippitelli

Tutto esaurito per la tappa romana del Tour dei Marillion With Friends From Orchestra.

I Marillion nella formazione base sono stati accompagnati dal quartetto d’archi “In Praise of Folley”, da Sam Morrison al Corno Francese e da Emma Helnan al Flauto.

Ripercorsi i 40 anni di carriera e festeggiati i 30 di presenza del fanni di Steve Hogarth.

La scaletta del concerto:

  1. Gaza
  2. Beyond You
  3. Seasons End
  4. Estonia
  5. You’re Gone
  6. The New Kings: I. Fuck Everyone and Run
  7. The New Kings: II. Russia’s Locked Doors
  8. The New Kings: III. A Scary Sky
  9. The New Kings: IV. Why Is Nothing Ever True?
  10. The Sky Above the Rain
  11. Afraid of Sunlight
  12. The Space…
  13. Ocean Cloud
  14. This Strange Engine
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DANZA

Domenica 8 dicembre 21:00 – Biglietto intero € 12; ridotto € 10

Wannabe

concept: Fabritia D’Intino e Federico Scettri
coreografia e danza: Fabritia D’Intino
musica Live: Federico Scettri
compagnia Chiasma/Salvo Lombardo

Wannabe è una collaborazione tra la coreografa Fabritia D’Intino ed il musicista Federico Scettri. Una riflessione sul rapporto tra danza e musica nella cultura contemporanea partendo dall’immaginario della televisione, dei club e dei videoclip. Una normalità fatta di ripetizioni seducenti ed influenti in cui il corpo femminile esiste solo in versione iper-sessualizzata. La cultura pop occidentale diviene base contemplativa del corpo in movimento in un viaggio fisico di riconoscimento e liberazione da alcuni di quei codici che ci appartengono e ci rappresentano. Wannabe è il motore ad andare oltre i propri limiti in una celebrazione del mainstream che ci nutre e ci muove, malgrado noi.

Outdoor dance floor

ideazione, coreografia e regia: Salvo Lombardo
performance: Daria Greco, Salvo Lombardo
vj set: Daniele Spanò
dj set: Bunny Dakota (aka Martina Ruggeri\Industria
indipendente)
produzione: Chiasma, Roma

OUTDOOR DANCE FLOOR_Salvo Lombardo

In Outdoor dance floor lo spazio fisico del music club e della Club culture diventa una dimensione ibrida in cui il ballo e la musica si fanno territorio di liberazione dei corpi e occasione per l’affermazione di una “politica” del corpo che trascende convenzioni sociali e di genere. L’azione coreografica è restituita tramite sequenze di movimento imitabili e sostenute dalla pulsazione musicale, sonora e visiva di un live set multimediale composto da sonorità digitali e industriali, techno, synth pop, tropical, R&B ed innesti sinfonici. Dopo l’azione coreografica, il pubblico sarà invitato ad inserirsi nel flusso dell’azione per sperimentare attraverso il ballo nuove dinamiche relazionali. Outdoor dance floor vuole incarnare un atto di pura condivisione, socialità e aggregazione di corpi.

La serata è inserita all’interno del programma del progetto speciale “Performativa”, una rassegna di teatro e danza contemporanea in cartellone per la BiennaleMArteLive 2019.

Wannabe nasce nel 2016 all’interno del progetto Sounding di Young Jazz Festival con la produzione della compagnia Déjà Donnè e il sostegno di Spazio ZUT! (Foligno)
Nel 2017 diventa un progetto indipendente e vince il premio InGenerazione promosso dalla Fondazione Fabbrica Europa ed il premio Tu 35 Expanded promosso dal Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci. Dal 2018 è supportato dalla Compagnia Chiasma di Salvo Lombardo

Fabritia D’Intino  si laurea presso L’Accademia Nazionale di Danza (Roma) e successivamente consegue il BA presso ArtEZ Hogeschool voor de Kunsten (Arnhem, Olanda).
Dal 2011 lavora come coreografa, danzatrice e insegnante freelance presentando i suoi progetti in Europa e America. In particolare in Italia collabora con le compagnie Maktub Noir, Déjà Donnè e Sosta Palmizi.
Dal 2013 è coordinatrice artistica della piattafoma internazionale Barcelona International Dance Exchange – BIDE. Dal 2018 collabora come danzatrice con la compagnia Chiasma di Salvo Lombardo per il progetto “Excelsior” e con Giuseppe Vincent Giampino per “Extended Symmetry”. Nel 2019 debutta presso il Festival Le Grand Bain di Roubaix (Francia) con il quartetto “Plubel” creato in collaborazione con Clementine Vanlerberghe, con la musica originale di Federico Scettri e co- prodotto da Catsandsnails (Lille, Francia), La Fabrique de Théâtre (Frameries, Belgio) e Le Gymnase (Roubaix, Francia).

Federico Scettri  inizia presto a suonare la batteria e si esibisce in diverse formazioni che lo porteranno in giro per l’Italia e l’Europa, lavorando con musicisti come Gianluca Petrella, Francesco Bearzatti, William Parker, Paolo Fresu, Jamaladeen Tacuma, Francesco Diodati e Cristina Zavalloni. Ha registrato più di quindici dischi e in particolare dal 2007 al 2014 collabora intensamente con l’etichetta indipendente italiana “El Gallo Rojo”.

Nei diversi progetti riesce a collaborare sia con artisti vicini alla scena “pop” (Patrizia Laquidara, Giovanni Truppi) e sia in progetti più d’avanguardia (Pospaghemme, East Rodeo). Oltre alla batteria, dal vivo utilizza anche laptop e live electronics, strumenti con i quali si cimenta sia in formazioni allargate (Kolmitt) che in una perfomance completamente in solo. Attualmente collabora con Chiara Civello, con “Drive” (Giovanni Guidi e Joe Rehmer), con la

“Cosmic Renaissance” di Gianluca Petrella, e con i “Luz” (Giacomo Ancillotto e Igor Legari).

Organizzazione: Chiasma/Salvo Lombardo
Con il sostegno di: Fabbrica Europa, CAOS/ Indisciplinarte, SpazioK.Kinkaleri, CALA Festival, Young Jazz Festival, Spazio ZUT!, Déjà Donnè
Vincitore 2017 premio In Generazione di Fondazione Fabbrica Europa
Vincitore 2017 premio TU 35 Expanded di Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci

Riferimerimenti e ispirazioni: Trattandosi della prima collaborazione tra la coreografa ed il musicista la prima fase del lavoro si è concentrata principalmente sull’identificazione di un campionario comune di riferimenti sonori. Essendo entrambi parte della generazione millennial, il terreno comune è sembrato da subito il suono relativo alla televisione pubblica e privata che negli anni ‘80 e ‘90 ha accompagnato in modo quasi subliminale il loro sviluppo personale. I frammenti audio presi dai palinsesti televisivi più conosciuti sono diventati così la prima colonna sonora del lavoro. La relazione fisica con riferimenti così chiari ad un immaginario di intrattenimento popolare ha fatto ben presto questionare la connessione corporea a quel tipo di memoria. E’ così emerso il ruolo del corpo femminile come fortemente parte di questo discorso in quanto oggetto animatore e decorativo di ogni tipo di intrattenimento disponibile sui canali mainstream.
Un corpo fortemente sessualizzato che è tenuto a sedurre con una gamma ridotta di movimenti facilmente copiabili e riproducibili. Il dimenarsi scatenato delle ragazze di Non è la rai, le sequenze minimali delle letterine, e tutto il ristretto ma allo stesso tempo vasto vocabolario di movenze seduttive di veline, paperette e spintarelle, diventa un chiaro simbolo dell’egemonia del male gaze (sguardo maschile) sulla presenza della donna in televisione e di conseguenza del suo ruolo nella società.
Data questa specificità dell’uso del corpo e della danza rispetto all’immaginario televisivo, in una seconda fase è stato facile approfondire le influenze di tale repertorio motorio all’interno della club culture. Le discoteche rappresentano il contesto ideale dove osservare e fare esperienza di musica, danza e seduzione collettivamente e contemporaneamente.
Dalle discoteche pomeridiani per adolescenti ai grandi club di Ibiza la gestualità tanto degli utenti quanto dei gogo dancers professionisti diventa sempre più monotona e ripetitiva, accontentandosi anch’essa di un repertorio ristrettissimo di possibili movenze che sembrano non far altro che utilizzare il ritmo come canale per mostrare ed esaltare il potenziale erotico del proprio corpo. Inoltre sui dancefloors, i cubi ed i palchi per l’animazione della vita notturna la presenza della musica è talmente preponderante e totalizzante da ridurre quasi al minimo le possibilità verbali amplificando così la necessità di spingere al massimo l’espressione corporea. In che modo questi limiti e queste potenzialità possono riflettersi su un corpo danzante? L’operazione coreografica durante la ricerca è stata quella di ridurre al massimo le possibilità di movimento cercando però al tempo stesso di alzare al massimo l’intensità energetica.
La terza fase si è poi incentrata sulla cultura contemporanea in cui musica ed immagini vengono associate prevalentemente agli input proveniente soprattutto dalle piattaforme video online. Le giovani donne italiane sembrano non ispirarsi più tanto alle veline della tv, sembra invece abbiano spostato il loro interesse emulativo verso le pop star femminili che nell’ultimo decennio sono esplose in corpi iper-sessualizzati. La danza più facile da reperire online è quella che tende al virtuosismo come forma di pornografia. Nell’Occidente contemporaneo emerge un nuovo punto di vista popolare sul corpo: fisicità forti e potenti in grado di compiacere l’uomo con movimenti spesso imitativi dell’atto sessuale. Come accogliere questi nuovi modelli? Quali sono oggi i luoghi dove praticare ed allenare queste capacità che i nuovi standard di femminilità ci richiedono? La musica in Wannabe riflette la varietà dei temi di ricerca. Il risultato finale ci ricorda i tempi del tubo catodico e del telecomando a 99 canali: uno zapping surreale fatto di voci di personaggi televisivi che riconosciamo immediatamente senza sapere perché, super hit della radio che divampano nelle nostre automobili mentre siamo fermi nel traffico, loop e remix eseguiti dal vivo che ci ipnotizzano e ci ricordano di amare un prodotto, inserzioni di rumori, synth analogici e applausi, che ci confondono, ci disturbano e ci catturano. Una rielaborazione totale di elementi già ascoltati, già assorbiti. Sopraffatti dall’insieme di queste informazioni l’intento di Wannabe è quello di creare un collage di codici, una traiettoria ben strutturata attraverso

La performance Outdoor dance floor di Salvo Lombardo | Chiasma è pensata come una piattaforma da ballo per spazi non deputati al clubbing, attraverso la quale lo spazio della sala da ballo è reinterpretato sia in spazi teatrali che in spazi non convenzionali come musei, spazi espositivi, foyer, locali commerciali, spazi urbani. Già nei suoi precedenti lavori il gruppo Chiasma ha individuato nello spazio fisico del music club e nella club culture una dimensione ibrida in cui il ballo e la musica diventano territorio di liberazione dei corpi e occasione per l’affermazione di una “politica” del corpo che trascende convenzioni sociali e di genere. I performer Daria Greco e Salvo Lombardo, tessono i punti di un’azione coreografica basata su una serie di sequenze di movimento imitabili e sostenute dalla relazione con la pulsazione musicale, sonora e visiva di un live set multimediale, dove sonorità più ruvide dalla patina digitale e industriale incontrano l’estetica della musica techno per aprirsi a paesaggi synth pop, tropical, R&B ed innesti sinfonici. Dopo l’azione coreografica dei performer il pubblico sarà invitato ad inserirsi nel flusso dell’azione per esperire, a sua volta, attraverso il ballo, nuove dinamiche relazionali, echi e riverberi del movimento. Outdoor dance floor vuole incarnare un atto di pura condivisione, socialità e aggregazione di corpi.

Salvo Lombardo, performer, coreografo e regista. Negli anni ha approfondito gli interstizi tra la danza, il teatro e le arti visive. È impegnato nella realizzazione di azioni e manufatti in ambito performativo e artistico assieme al suo gruppo di lavoro Chiasma, riconosciuto dal MIBACT come Organismo di Produzione della Danza “Under 35”. Fino al
2015 è stato co- fondatore e regista di ClinicaMammut. Nel 2015-2016 è stato coreografo residente ad Anghiari Dance Hub dove ha creato Casual Bystanders. Nel 2017 è coreografo ospite presso la compagnia Aura Dance Theatre di Kaunas (LIT) per la quale crea la performance Twister in coproduzione con il Festival Fabbrica Europa ed inizia la sua collaborazione in qualità di artista associato, per il biennio 2017-2018, con il Festival Oriente Occidente per cui realizza la performance Present continuous e la video installazione Reappearances concepita, assieme ad Isabella Gaffè e Giulio Pernice, per il Museo MART di Rovereto con il coinvolgimento della comunità locale. Nel 2018 vince il bando di Residenze coreografiche Lavanderia a Vapore 3.0 di Piemonte dal Vivo e lavora al progetto L’esemplare capovolto che prevede la relizzazione di un ciclo di azioni performative, installazioni, conferenze, workshop e la creazione dello spettacolo Excelsior in coproduzione, tra gli altri, con il Théâtre National de Chaillot di Parigi e il Romaeuropa Festival. Attualmente è impegnato nel progetto di creazione Bodies Moemories che svilupperà per la compagnia Attakkalari Dance Company di Bangalore (India), nell’ambito del progetto Crossing the sea realizzato da una di partner tra Italia, Asia e Medio Oriente col supporto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali nell’ambito del bando Boarding Pass Plus. con il sostegno di MiBAC – Ministero Beni e Attività Culturali in collaborazione con Fondazione Romaeuropa

SPAZIO ROSSELLINI
INFO: tel 06 45426 982 – 345 2978091

via della vasca navale 58 – Roma
info@spaziorossellini.it
www.spaziorossellini.it
ufficio stampa: fabiana manuelli – stampa@fabianamanuelli.it

SpazioCima ,Apre domani la mostra di Chiara Montenero “Oceano mare”, omaggio al capolavoro di Alessandro Baricco

CULTURA by

L’arte come emozione, la ricerca stilistica come armonia tra astratto e reale: Chiara Montenero, scrittrice e artista, ha sempre espresso nei suoi quadri l’energia dei colori e il vigore di una storia che si muove tra reale e astratto. Lo fa traendo spunto da ciò che ama, libri e filosofie incluse. Perché Chiara, che ha fatto del sapiente uso della parola la sua professione, ha abbracciato anche un percorso artistico, armandosi di pennelli e tavolozze per raccontare nuove espressioni di sé, immaginando la copertina di un’opera letteraria o di una poesia che le sono rimaste nel cuore, lasciando guidare il pennello in un viaggio tra concretezze e suggestioni. Continue reading “SpazioCima ,Apre domani la mostra di Chiara Montenero “Oceano mare”, omaggio al capolavoro di Alessandro Baricco” »

Piero Pelù – Benvenuto al mondo tour 2019

CULTURA/MUSICA/PHOTOGALLERY by


Atlantico– Roma 13.11.2019

Live report, pregalleria e galleria fotografica di Claudio Enea

Prima data del “ragazzaccio” presso l’Atlantico di Roma per il suo “Benvenuto al mondo tour 2109”.  Accompagnato dai Bandidos, Giacomo Castellano (James Castillo) alla chitarra, Davide Neri (Black Dado) al basso, chitarra e cori e Luca Martelli (Luc Mitraglia) alla batteria, Piero Pelù presenta una scaletta con brani tratti dal suo repertorio e da quello dei Litfiba di cui notoriamente è il frontman.

Il concerto apre con immagini inquietanti sul tema dell’inquinamento che sta minacciando il nostro pianeta e a seguire il pezzo “Picnic all’inferno”, un brano rock uscito ad ottobre ed ispirato appunto dal tema dell’inquinamento e dalle parole tratte da uno dei discorsi della ormai nota attivista svedese Greta Thunberg.

A dispetto dell’anagrafe l’esplosivo Piero Pelù elargisce la sua carica rock ad un pubblico di “ragazzacci“, che non smette di incitarlo dall’inizio alla fine, inaugurando di fatto questa prima data, prologo di un sicuro tour di successo. Ospiti della serata Rancore e Andrea Appino degli Zen Circus.

Scaletta:
Picnic all’inferno
Bomba Boomerang
La Preda
 (Litfiba)
Fiorirà (con Rancore)
Prendimi così
Fata morgana
 (Litfiba)
Gioconda (Litfiba)
Lacio drom (Buon viaggio) (Litfiba) con Appino
Toro loco
El diablo (Litfiba)
Regina di cuori (Litfiba)
Tribù
Sto rock

Io ci sarò

Mille uragani

Bene bene, male male

Encore:
Picnic all’inferno

Dimmi il nome
 (Litfiba)

(Pregalleria)



“Aspettando che viene sera” il business dei migranti nel Nord Est d’Italia

CULTURA by

Bookreporter, intervista Serenella Bettin, giornalista e autrice del libro inchiesta sul business dei migranti nella regione che da sempre ha rappresentato la locomotiva economica del paese.

Grandi centri di accoglienza completamente fuori controllo, migranti, ammassati come merce, che hanno vissuto in condizioni insopportabili fino alla rivolta.

Nelle parole della giornalista che sin dall’inizio a seguito l’evolversi della situazione trovandosi sempre al centro degli scontri.

SOLEDONNE, al Teatro Duse di Roma, Alessandro Conte intervista Annachiara Mantovani

CULTURA/TEATRO by

I Like Teatro incontra una delle protagoniste della piece teatrale SOLE DONNE, Annachiara Mantovani intervistata da Alessandro Conte Dopo gli applausi della scorsa stagione torna sul palco il testo di Fabrizio Ansaldo. Dal 15 al 17 novembre al Teatro Duse di Roma è in scena SOLEDONNE sei atti unici diretti dallo stesso autore, che vedono protagoniste Annachiara Mantovani, Alessia Fabiani, Diana Forlani e Cristina Frioni. Amanda, Il cerbiatto o la vendetta del Demone, Ricordati, La voliera, Il biglietto e Mascia Reese – la signora degli scarafaggi: questi i titoli dei sei racconti che verranno messi in scena. Sei atti unici che sviscerano l’animo delle donne, sei vite diverse ma accomunate dal loro “essere sole”. Personaggi al femminile raccontate con eleganza da un uomo. “Ho voluto raccontare le donne non come le vedo ma come le sento”, afferma Ansaldo e quello che emerge sono donne forti, a tratti fragili, mai vittime. Personaggi che portano dentro un senso di colpa, voglia di vendetta, potere o storie di tradimento. A differenza di quello che spesso capita di vedere, in una società che ha l’obbligo di difendere le donne sempre più spesso vittime di maltrattamenti, le donne di Ansaldo sono carnefici di uomini, mai vittime se non delle loro follie.

I Like Teatro presenta BATTITI, rassegna internazionale di circo – teatro

TEATRO by

 

 

Alessandro Conte Intervista Roberta Castelluzzo e Carole Madella, rispettivamente direttrice del Teatro Fusrio Camillo e insegnante dell’accademia Materia Viva. Il Teatro Furio Camillo ospiterà per il quinto anno consecutivo BATTITI una rassegna di teatro di contaminazione, frutto dell’incontro tra le più alte tecniche circensi ed il lavoro d’attore. Continue reading “I Like Teatro presenta BATTITI, rassegna internazionale di circo – teatro” »

Uscita d’Emergenza, in scena al Teatro Marconi

CULTURA/TEATRO by

Uno dei più famosi e acclamati capolavori della drammaturgia contemporanea, definito da molti un “Aspettando Godot napoletano” dove comicità e dramma si mescolano continuamente è in scena al Teatro Marconi di Roma, Uscita d’Emergenzail testo di Manlio Santanelli diretto da Claudio Boccaccini. In scenaFelice Della Corte e  Roberto D’Alessandrodal31 ottobre all’17 novembre, solo dal giovedì alla domenica.

L’esistenza li ha messi a dura prova e ha lasciato loro soltanto l’amaro sapore della memoria. Pacebbene e Cirillo, rispettivamente ex-sagrestano ed ex-suggeritore. Come dire: marginali ai margini di ogni emarginazione, rischiano di perdere qualunque identità. Non sono in grado di esprimere altra volontà se non quella di spostarsi – intersecandosi e delimitandosi, sorreggendosi e calpestandosi – su e giù per la lesionatissima unica stanza che costituisce il loro covo. Senza altra libertà se non quella di evocare (annodandosi reciprocamente nei vischiosi fantasmi della religione, del corpo – opaco e irrequieto – dell’infanzia, del sogno) un passato frusto e ambiguo, fra minacce, reciproci sospetti, equivoci e travestimenti. Incapaci di sopportarsi impossibilitati a separarsi. Li domina il bradisismo; un terremoto che non è solo minaccia continua di sprofondare, ma piuttosto certezza di un perenne vacillare. Fuori: lo scenario desolato di una città abbandonata. Bisognerebbe andarsene, scappare da lì ma tutte le vie di fuga sono ostruite e non esiste più nessuna “uscita d’emergenza”.

TEATRO MARCONI

31 OTTOBRE / 17 NOVEMBRE

dal giovedì alla domenica

RASSEGNA LAZIOinscena

COMUNICATI STAMPA/CULTURA by

SABATO 16 NOVEMBRE – ORE 21 – ingresso 10 euro

TWAIN

physical dance theatre

JULIETTE

Liberamente tratto da Romeo e Giulietta di W. Shakespeare
Creazione per 10 interpreti un progetto di Loredana Parrella
Regia e coreografia Loredana Parrella
Testi Aleksandros Memetaj Progetto luci Gianni Melis Direttore tecnico Marco Guidi
Assistente alla coreografia Yoris Petrillo Comunicazione, immagine e costumi Gianluca Formica Grafica Enea Tomei

con Gianluca Formica, Maeva Curco Llovera, Yoris Petrillo, Caroline Loiseau, Luca Zanni, Elisa Melis, Giulia Cenni, Aleksandros Memetaj, Maria Stella Pitarresi, Marco Pergallini.

Produzione Twain Centro di Produzione Danza
Coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Modena
In collaborazione con Quartieri dell’Arte Festival Viterbo, ATCL Lazio, Festival Cortoindanza Cagliari, Vera Stasi/Progetti per la Scena, Festival del Teatro Medioevale e Rinascimentale di Anagni, Festival OrizzontiVerticali/Fondazione Fabbrica Europa.
In residenza Supercinema e Teatro Il Rivellino – Tuscania, T.OFF e Fucina Teatro – Cagliari
Con il sostegno di Mibac, Regione Lazio e Comune di Tuscania
Link Trailer 2019: https://vimeo.com/361983020

Sono passati più di 400 anni da quando la storia di Romeo e Giulietta, l’amore di due giovani, ostacolati dall’attrito tra le rispettive famiglie, dai vincoli del buon costume e dal fato scaldava i teatri londinesi. È la storia che più di tutte le altre opere di Shakespeare ancora scalda il cuore di giovani e meno giovani in tutto il mondo.

C’è quel fantastico momento, nel 5° atto, in cui Giulietta si sveglia e trova di fronte a sé i corpi morti di Paride e del suo Romeo, bacia quest’ultimo nella speranza di morire avvelenata tra le sue labbra, poi estrae il pugnale e si uccide.

Ma se in quel momento Giulietta avesse fatto una scelta diversa? Se invece di uccidersi col pugnale di Romeo, avesse accettato l’invito del frate a fuggire? Se fosse scappata, lontano, da sola? Se fosse cresciuta, si fosse innamorata di nuovo, se fosse diventata madre?

Giulietta è morta ma Juliette decide di vivere, decide di strappare le pagine del libro che la chiudono in un vincolo eterno d’amore con Romeo. Decide di saltar fuori dalla storia, e scriverne una diversa, lasciandosi alle spalle la famiglia, il cugino defunto, la nutrice, Mercuzio, il frate, e pure il suo Romeo.

Juliette inizia un viaggio alla ricerca della sua libertà ma c’è una storia che la reclama costantemente. Ci sono delle persone costrette a vivere la tragedia da cui lei è scappata. C’è il suo Romeo che continua a proteggerla e ad amarla ad ogni respiro, c’è Mercuzio smarrito nei suoi sogni d’amore, ci sono i genitori di Juliette, bloccati e ciechi come due pilastri che devono sostenere il peso di questa storia (di un mondo) le cui chiavi sono custodite dal frate, condannato eternamente in un limbo, come un moderno Virgilio, e costretto a convivere con la sua colpa. Non è la bella Verona, ma l’inferno di Frate Lorenzo la cornice di questo viaggio all’interno dei personaggi di Juliette.

Tra antichi rancori ed eterni atti d’amore incosciente, Juliette trascina il pubblico all’interno del suo viaggio, fatto di ricordi, tensioni e amori che non finiscono. Juliette è una lente di ingrandimento che mette a fuoco i tormenti dei padri e la fragilità delle madri, dona luce ai vani sogni dell’essere umano e ai suoi continui tentativi di cambiamento, rende onore al coraggio di chi parte e alla sofferenza di chi è costretto a rimanere.

Cie Twain physical dance theatre, compagnia di danza contemporanea e teatro fisico fondata nel 2006 da Loredana Parrella direttrice artistica e coreografo principale in collaborazione con il designer Roel Van Berckelaer, e sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali Dipartimento dello Spettacolo dal 2011. Capofila di Periferie Artistiche Centro di Residenza Multidisciplinare sostenuta dalla Regione Lazio e Mibact. Dal 2016 è Centro di Produzione Danza della Regione Lazio.
Twain è residente presso il Centro d’Arte e Cultura di Ladispoli ed Supercinema di Tuscania.
Ad oggi ha realizzato più di 20 produzioni che hanno circuitato in tutta Italia, in Spagna, Inghilterra, Serbia, Germania, Cipro, Montenegro, Bulgaria e Stati Uniti.
La compagnia si identifica in una ricerca basata sulla potenzialità di diversi linguaggi, per dar vita a creazioni che divengono manifesto di un mondo fatto di interiorità e pensiero, di ispirazioni che nascono dal corpo e di visioni che diventano forma.
La linea artistica del progetto diretto da Loredana Parrella è fondata sulla scelta di autori di formazione eterogenea, appartenenti a differenti generazioni e mette a disposizione degli autori un nucleo stabile di danzatori, che rafforza la linea di coerenza artistica.
Dal 2006 ha sostenuto ed organizzato progetti di produzione di spettacoli dal vivo con oltre 360 repliche, in 170 Teatri e Festival, 17 Regioni italiane e 8 Paesi esteri; formazione professionale e del pubblico, residenze artistiche, organizzazione di eventi, rassegne e consulenze artistiche.
Dal 2013 la compagnia con il progetto Cie Twain/nuovi autori ha sostenuto i giovani coreografi Valeria Loprieno, Fernando Pasquini, Pablo Tapia Leyton, Francesco Collavino, Yoris Petrillo, Collettivo Sa.Ni/N.Cisternino-S.Sguotti, Jessica De Masi. Dal 2015 inoltre sostiene il lavoro di due coreografi associati Simonetta Pusceddu e Loris Petrillo e dal 2018 anche Silvana Barbarini.
La compagnia si avvale spesso di importanti collaborazioni tra le quali:Teatro Comunale di Modena, Fondazione Cantiere Internazionale d’ Arte di Montepulciano, ATCL Lazio, TuscaniaDanza/Progetti per la Scena, tst/Teatri di Vetro Festival, Amat Marche, Argot Produzioni, Diesis Teatrango/Teatro di Bucine, Acs Abruzzo, Teatro Vascello Roma, Rete Teatrale Aretina, T.OFF Cagliari, Fondazione Toscana Spettacolo, Scenario Pubblico Centro Nazionale Produzione Danza, Settimo Cielo/Teatro di Arsoli, Festival Quartieri dell’Arte Viterbo, che hanno coprodotto o sostenuto alcune delle produzioni tra le più importanti Lei e Tancredi, Romanza, Carmen_Les Hommes, Era mio Padre, Il Mago dei Fiori, Robin Hood, Don Quijote, Cigno, Le Città Invisibili, Powder, Little Something, Alle Acque, Storia di Schiaccionoci.
Tra i premi e riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni ricordiamo: Vincitore Bando Teatri di Vetro 2007; Finalista Premio Equilibrio 2008; “Migliore Compagnia” 2010 fuori Concorso del MarteAwards; Vincitore Bando Fuori Rotta 2010/2011 Milano , Finalista I Teatri del Sacro 2011, Primo Premio alla Miglior Coreografia al CortoinDanza 2011_Cagliari; Selezione Premio Roma Danza 2011, Finalista E45 Napoli Fringe Festival 2012, Finalista Ne(x)twork 2013 Kilowatt/Teatro Orologio, Selezione Visionari Kilowatt Festival 2013, Vincitore Bando Dinamiche Teatrali 2013 Perugia,Vincitore I Teatri del Sacro V ed. 2017, Vincitore DNA appunti coreografici 2017.  

INFO: tel 06 45426 982 – 345 2978091
via della vasca navale 58 – Roma
info@spaziorossellini.it
www.spaziorossellini.it

Festa di Roma 2020

COMUNICATO STAMPA

Campidoglio: Capodanno, 1000 artisti per 24 oredella Festa di Roma 2020
Occasione unica per riscoprire la città e vivere tutti insieme un giorno eccezionale di cultura, spettacolo e performance realizzate in esclusiva per la Capitale

Roma, 7 novembre 2019 – Si svolgerà dalla sera del 31 dicembre alla sera dell’1 gennaio la quarta edizione de La Festa di Roma 2020, la grande manifestazione ad ingresso libero promossa, in occasione del Capodanno, da Roma Capitale con la collaborazione del Tavolo tecnico per la produzione culturale contemporanea coordinato dal Dipartimento Attività Culturali di cui fanno parte: l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Associazione Teatro di Roma, l’Azienda Speciale Palaexpo, la Casa del Cinema, la Fondazione Cinema per Roma, la Fondazione Musica per Roma, la Fondazione Romaeuropa, la Fondazione Teatro dell’Opera, l’Istituzione Biblioteche di Roma e il coordinamento organizzativo di Zètema Progetto Cultura.

Quest’anno la regia e il coordinamento artistico della Festa di Roma 2020 sono a cura di Fabrizio Arcuri, Claudia Sorace e Francesca Macrì.

La Festa di Roma 2020 è dedicata al tema della Terra e alla relazione fra uomo e Natura. Un’ode alla straordinaria bellezza, vitalità e grandiosità della Natura, che partirà la sera del 31 dicembre al Circo Massimo e che proseguiràper 24 ore, come il ciclo di una giornata e come il tempo di una rotazione del nostro pianeta. Una festa pensata come un viaggio nella Natura, all’interno degli ecosistemi terrestri e delle loro biodiversità, interpretato poeticamente nella giornata dell’1 gennaio come un percorso attraverso cinque ambienti immersivi dentro e intorno alla Terra, una Terra senza confini e senza barriere, una Terra che fa della diversità il suo valore.

I cinque ecosistemi, coesisteranno e si contamineranno nella vasta area a disposizione della festa (compresa tra Piazza dell’Emporio, Ponte Fabricio, Giardino degli Aranci e Piazza Bocca delle Verità): il mondo del ghiaccio e dell’acqua dolce / il mondo colorato dei pascoli e delle praterie / il mondo dei deserti / il mondo delle giungle, delle foreste e dei boschi / il mondo del mare. Ogni ambiente, che il pubblico potrà attraversare a proprio piacimento, sarà animato da performance artistiche, scenari visionari e installazioni a tema, che importanti artisti internazionali realizzeranno appositamente, site specific, per stupire e coinvolgere gli spettatori.

Saranno parte integrante del viaggio anche gli elementi della natura che dialogano con l’architettura della città: il fiume, in primo luogo, che rappresenta la grande arteria che accompagna il percorso, con gli alberi che incorniciano il tratto, i giardini e le altre aree verdi che, colorando il cammino, ci ricordano che la natura è ovunque fra di noi, è la casa che condividiamo con tutti gli esseri viventi, dentro cui abbiamo il privilegio di vivere e di cui tutti dovremmo prenderci cura. 

L’immagine di quest’anno, realizzata dall’illustratrice Chiara Fazi, è stata cucita sul tema dell’evento: la Madre Terra. L’artwork, interamente dipinto a mano e animato digitalmente, racconta la festa visionaria coinvolgendo lo spettatore attraverso tanti sipari che celano altrettanto mondi: un grande collage, un festival di dimensioni surreali e universi naturali.

Ecco alcuni degli artisti principali tra i 1000 che prenderanno parte alla manifestazione.

31 DICEMBRE 2019

La Festa di Roma inizierà il 31 dicembre al Circo Massimo a partire dalle ore 21.00. Ad aprire la serata sarà ASCANIO CELESTINI che intratterrà il pubblico raccontando una favola inedita scritta appositamente sul tema della Terra. Con lui sul palcoscenico ci sarà la musica della RUSTICA X BAND DIRETTA DA PASQUALE INNARELLA, una numerosa banda di bambini e adolescenti nata all’interno del centro Diurno della Cooperativa sociale ONLUS “Nuove Risposte”, come attività di formazione e intrattenimento per prevenire il disagio giovanile nella periferia romana.

Dalle ore 22, la compagnia andalusa AERIAL JOCKEY STRADA eseguirà, per la prima volta in Italia, lo spettacolo di danza aerea Sylphes, con le coreografie di Eduardo Zúñiga, la regia di Roberto Strada e la felice coproduzione con Musica per Roma. Lo spettacolo, che si sposterà tra terra e cielo tramite l’ausilio di una gru, è dedicato alle Silfidi, figure mitologiche femminili identificate dal noto alchimista Paracelso come spiriti dell’aria e dei boschi e sarà realizzato con la musica del PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble, diretta da Tonino Battista, che suonerà dal vivo Le Quattro Stagioni di Vivaldi riscritte da Max Richter (The Four Seasons Recomposed, 1966). Violino solista Francesco Peverini.

Dopo il countdown per la mezzanotte e lo spettacolo pirotecnico realizzato grazie al contributo di Acea, con musica dal vivo del PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble, partirà il Dj Set della famosa artista inglese SKIN, icona pop rock, leader della band londinese Skunk Anansie e portavoce indiscussa dei diritti umani. Skin, dal centro del Circo Massimo, come in un ideale centro della Terra, proporrà 2 ore di djset con una miscela esplosiva di suoni di derivazione tech/house.

1 GENNAIO 2020

La Festa di Roma proseguirà, come in un flusso continuo, il primo di Gennaio.

Già a partire dalla mezzanotte prenderanno vita buona parte delle installazioni e il disegno luci che illuminerà l’area in modo inedito e spettacolare. In piazza Bocca della Verità dei grandi ragni di luce si muoveranno intessendo uno straordinario dialogo con degli omini di luce che cammineranno e si arrampicheranno sull’altezza del Palazzo dello Sviluppo Economico. Le due installazioni, Façade e Spider Circus, saranno realizzate ad hoc per la Festa di Roma dagli artisti francesi di GROUPE LAPS anche grazie alla collaborazione di Musica per Roma e Teatro di Roma.

La mattina dell’1 gennaio sarà dedicata alla conoscenza del territorio e dello spazio che ci circonda con il progetto Pratiche di abitazione artistica del paesaggio a cura delle Biblioteche di Roma. Quattro passeggiate artistiche per adulti e bambini – guidate dagli artisti e performer Leonardo Delogu e Valerio Sirna, fondatori del progetto di ricerca DOM – partiranno contemporaneamente alle ore 11 da quattro biblioteche situate in quartieri periferici della città, dando vita a performance teatrali, danze, musica e video, per confluire alle ore 15 nell’area centrale della Festa.

Dalle prime ore del pomeriggio del 1° gennaio la festa si sposterà tra Piazza dell’Emporio, Ponte Fabricio, Giardino degli Aranci e Piazza Bocca delle Verità con interventi artistici di importanti compagnie internazionali e 18 site specific realizzati in esclusiva per la manifestazione, che consentiranno agli spettatori di immergersi in ogni singolo ecosistema e, all’interno di questo, di partecipare attivamente a spettacoli, installazioni, performance musicali e video ad esso specificatamente dedicati.

Saranno molteplici anche gli interventi artistici che prevederanno il diretto coinvolgimento dei cittadini, sia all’interno delle singole performance che mediante specifiche call.

Un ruolo importante all’interno della festa sarà, inoltre, quello delle parate che, attraversando più ambienti, avranno il compito di ricordare poeticamente agli spettatori che gli ecosistemi si toccano e si contaminano e che è nella contaminazione dei suoi elementi che la Terra diventa più forte e sprigiona ancora più bellezza.

CALL E PARATE

Anche quest’anno Fondazione Musica per Roma chiamerà a raccolta i chitarristi amatori attraverso la call 100 CHITARRE finalizzata a formare una orchestra di 100 elementi, diretta dal Maestro Tonino Battista e guidata dai solisti del PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble, che eseguirà dal vivo in prima mondiale il nuovo lavoro commissionato al compositore statunitense Mark Gray (1967) e ispirato all’opera “La Mer” di Charles Debussy. I 100 chitarristi, che saranno selezionati a metà novembre, occuperanno le finestre del Palazzo dello Sviluppo Economico.

Con l’Azienda Speciale Palaexpo arriverà alla Festa di Romal’artista danese KAROLINE H. LARSEN che,come una novella Arianna e con il sostegno di una squadra di venti persone che risponderanno alla sua chiamata, realizzerà la performance partecipativa Collective Strings tessendo, con l’aiuto del pubblico della Festa, lunghissimi fili colorati su un gigantesco ordito e trasformando così in un labirinto l’area verde di largo Amerigo Petrucci.

Dal Teatro di Roma partirà invece una call pubblica rivolta a circa 200 cittadini, adulti e bambini, per prendere parte alla grande opera collettiva che sarà realizzata dall’artista francese OLIVIER GROSSETÊTE, uno dei più geniali protagonisti della scena europea e famoso nel mondo per le sue costruzioni di Città Effimere, realizzate con il solo utilizzo di cartoni e la partecipazione della cittadinanza. Per la Festa di Roma creerà appositamente, utilizzando solo scotch e cartoni, un’opera site specific mai realizzata prima d’ora: una costruzione di 15 metri per 15 che riproduce il Teatro di Marcello e su cui alla fine si esibirà anche Antoine Le Ménestrel, un acrobata specializzato in parkour.

Due saranno le call che saranno lanciate dalla Fondazione Romaeuropa. Unariguarda la scultrice, artista visiva e ricercatrice indipendente brasiliana, Nelè Azevedo, conosciuta in tutto il mondo per le sue installazioni di ghiaccio. Per la Festa di Roma, la Azevedo si aprirà alla formazione di un nucleo di venti persone che la aiuteranno nella realizzazione del suo intervento urbano. L’altra call sarà lanciata, invece, per la Parata tiberina degli inizi di ANDRECO. Il noto artista visivo e performativo, impegnato in una ricerca sul rapporto tra spazio urbano e paesaggio naturale, darà vita a una marcia composta da cittadini e performer che dall’Isola Tiberina giungerà al Basamento Aventino. La marcia, che renderà omaggio alla natura e all’acqua, sarà realizzata anche grazie alle voci della CANTORIA DELLA SCUOLA DI CANTO CORALE DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA, un gruppo di quaranta giovani coristi che eseguiranno opere di Mozart e Vivaldi, e alla musica dell’ENSEMBLE DI ARCHI DELL’ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA, con un programma che da Bach spazierà fino a Nyman.

Tutti, invece, potranno cantare e ballare durante la grande parata sul Lungotevere proposta dall’ORCHESTRA POPOLARE ITALIANA DIRETTA DA AMBROGIO SPARAGNA in cui musicisti che incedono ostentando maschere di arieti si esibiranno in un repertorio di canti e di balli popolari dell’Italia centro-meridionale, tra saltarello, pizzica e tarantella. Una vera e propria festa itinerante con organetti, tamburelli, ciaramelle, voci e ballerini, a cui prenderanno parte anche il Corpo di Ballo Popolare dell’Auditorium e le maschere e i campanacci degli Aurunci.

Il Teatro di Roma porterà per le strade della Festa altre tre parate spettacolari. Due sono a cura della compagnia francese Remue Ménage, sono ispirate alle creature del cielo e degli abissi e prevedono la partecipazione, su chiamata, di circa venti persone. La parata L’envol, nel Mondo colorato delle praterie e dei pascoli, sarà un’affascinante processione di uccelli che ci cattureranno con la loro danza aerea e la loro vitalità e ci trascineranno in un’opera pop-rock. La parata Abysses, nel Mondo del mare, darà invece vita a un sorprendente corteo luminoso di meduse, cavallucci marini, stelle e pesci scintillanti, che prenderanno vita grazie ad audaci burattinai.

La terza parata, Les tambours de feu, a cura dei baschi Cie Deabru Beltzak, sarà un musicale incedere di fuoco e teste di arieti che mette in comunicazione il Mondo dei deserti con quello colorato dei pascoli e delle praterie. 

ALTRI EVENTI NEL POMERIGGIO DELL’1 GENNAIO

La Fondazione Musica per Roma proporrà nel pomeriggio altre due performance ispirate a “La Mer” di Charles Debussy: la performance di musica elettronica con installazione interattiva a cura del compositore GIOSUÈ GRASSIA e dei suoi allievi dei corsi di Composizione Musicale Elettroacustica del Conservatorio di Benevento, e la performance Tout LA MER du Monde del DANIELE ROCCATO QUINTET, un viaggio multietnico e multiculturale nell’ignoto mare del mondo, guidato dal contrabbassista Daniele Roccato, tra le sonorità della musica classica indiana  e persiana, della musica classica contemporanea, e della musica elettronica. Con lui i musicisti Alireza Mortazavi – santur, Mariasole De Pascali – flauti, Sanjay Kansa Banik – tabla, Luigi Ceccarelli – elettronica.

Una maratona attraverso generi musicali diversiè quella che affronterà ilpianista e direttore d’orchestra noto in tutto il mondo: MARINO FORMENTI, in Italia grazie alla collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Per tutto il pomeriggio del primo gennaio Marino Formenti si esibirà in una lunga performance all’interno del Giardino degli Aranci, ribattezzato per la festa Il Giardino d’Inverno e popolato per l’occasione dalle famose statue di ghiaccio del progettoMinimum Monument dell’artista brasiliana NÉLE AZEVEDO, in collaborazione con la Fondazione Romaeuropa. Centinaia di piccole sculture in ghiaccio, rappresentanti uomini e donne di 20cm, saranno posizionate sulla scalinata del Giardino degli Aranci. Si tratta di sculture temporanee che lentamente si sciolgono per raffigurare la scomparsa dell’individualità e la perdita di personalità all’interno della massa.

Tra le altre proposte internazionali della Fondazione Romaeuropa: l’installazione interattiva Bloom Games degli architetti-designer ALISA ANDRASEK & JOSÉ SANCHEZ – posizionata tra via Santa Maria in Cosmedin e Lungotevere Aventino – che consentirà ai visitatori di partecipare a un gigantesco gioco di costruzioni, con 2.800 pezzi di plastica riciclata, creando installazioni uniche e irripetibili di ispirazione vegetale e floreale; la performance Floe, tra acrobazia e arti visive, dell’artista circense JEAN-BAPTISTE ANDRÈ e dell’artista visivo VINCENT LAMOUROUX, in cui una spettacolare scultura di giganteschi iceberg bianchi diventerà spazio per danza ed evoluzioni acrobatiche.

L’Associazione Teatro di Romaproporrà un’invasione di artisti, performer, danzatori e circensi conosciuti in tutto il mondo. Nel Mondo del mare, ilLeone d’Argento per la danza alla Biennale di Venezia, MICHELE DI STEFANO, presenterà Bermudas outdoor, un lavoro coreografico ispirato dalle teorie del caos, dalla generazione di insiemi complessi a partire da condizioni semplici, dai sistemi evolutivi della fisica e della meteorologia. Pensato per un numero variabile di interpreti (da tre a tredici), ciascuno con le proprie caratteristiche, lo spettacolo darà vita a un mondo ritmicamente condiviso e in moto perpetuo, in grado di evolvere all’ingresso di ogni nuovo danzatore, trasformando così la coreografia in un progetto di incontro e mediazione tra individui.

Nel pomeriggio dell’1 gennaio tornerà il gruppo francese GROUPE LAPS che, con la performance Spider Circus, trasformerà piazza Bocca della Verità in una enorme ragnatela su cui si muoveranno, a un’altezza di 3 o 4 metri, giganteschi ragni, che – grazie a giochi di luce e al supporto di suoni selvaggi e musica da orchestra – animeranno il Mondo delle giungle, delle foreste e dei boschi mostrando e ingigantendo ciò che normalmente è nascosto agli occhi degli uomini.

Passeggiando nel Mondo colorato dei pascoli e delle praterie si potrà godere invece della visione di un vero e proprio fulmine con la proposta dal grandissimo impatto visivo Luce, dei MASQUE TEATRO, che riprodurrà uno fra i più forti e spettacolari elementi della natura sfruttando la variazione di frequenza di un generatore di potenza elettrica trasmessa via etere.

A chiusura del percorso della Festa l’Associazione Teatro di Roma propone Asteroide B-612 del Grupo Puja, una grande performance aerea che ci permette di guardare la Terra da lontano e di immaginarvi intorno un grande viaggio senza frontiere, senza muri e senza barriere.

A cura dell’Azienda Speciale Palaexpo i seguenti progetti artistici.

Lo sguardo dell’astronauta olandese André Kuipers, che ha avuto la fortuna di osservare da lontano il nostro Pianeta, sarà protagonista del progetto video Space cinemagraphs dell’artista ARMAND DIJCKS (NL) che ha elaborato le immagini fotografiche scattate durante la Missione Spaziale Internazionale trasformandole in un video in slowmotion, per regalare agli osservatori una sensazione realistica e vivida della Terra in movimento vista dallo Spazio. Dalle finestre e dalla sommità di un palazzo di via Petroselli ondeggeranno sul pubblico le sculture a forma di lunghissimi tentacoli della proposta artistica Tentacles di FILTHY LUKER & PEDRO ESTRELLAS (Designs In Air – UK). Una enorme piovra nel pieno centro della città che, attraverso il gioco e lo stupore, inviterà a considerare l’impatto di ognuno sul Pianeta e la necessità di comportamenti ecologicamente sostenibili. Allo stesso immaginario è riconducibile la proposta dell’artista ARMAND DIJCKS (NL), che con Elementaltramuterà gli scatti fotografici – che l’artista Ray Collins (AU) ha dedicato alle onde oceaniche – in sequenze di video in loop, trasformando gli spettatori in esploratori alla scoperta delle profondità marine.

Come pure il video progetto inedito del collettivo FLXER TEAM (IT), creato appositamente per questa edizione della Festa, farà emergere gli elementi della natura dalle “viscere” architettoniche dell’area del Basamento Aventino.

La scultura Water Bear di VIKTOR VICSEK (HU), allestita per la prima volta in Italia grazie al sostegno dell’Accademia di Ungheria a Roma, offre una suggestione rivolta alle capacità di adattamento e resistenza al mutare delle condizioni ambientali. Collocata nel Giardino d’Inverno (Il Giardino degli Aranci), trasformato per l’occasione nel Mondo di ghiaccio, l’opera riproduce in grande scala un microscopico organismo invertebrato, il tardigrado, capace di sopravvivere a condizioni climatiche letali per quasi tutti gli altri animali.

Anche quest’anno Casa del Cinema e Fondazione Cinema per Roma propongono un programma di film, installazioni e suggestioni legate ai temi della Festa di Roma. Si comincia il 26 dicembre a Casa del Cinema con la rassegna a tema Il Quinto Elemento che offrirà un viaggio attraverso i grandi temi della natura – incontaminata e offesa – con 20 film di grande qualità ed impatto spettacolare: due spettacoli al giorno (sempre a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili) fino al 6 gennaio con la giornata del 1 gennaio come punto forza del programma firmato da Giorgio Gosetti e Mario Sesti. L’1 gennaio, inoltre, saranno presenti – come porte d’accesso ai cinque ambienti della Festa – le video installazioni concepite dai video artisti TOMMASO FAGIOLIVIRGINIA ELEUTERI SERPIERI e GIANLUCA ABBATE. I filmati, realizzati per l’occasione in accordo con Mario Sesti e Giorgio Gosetti, esploreranno i paesaggi digitali e fotografici legati ad ambienti e suggestioni generati dalla creatività dell’immaginario dei temi proposti. Le installazioni faranno da controcanto visivo a performance e spettacoli in programma.

Disegno luci di Daniele Davino, sound design di Angelo Longo, e realizzazione video a cura di Officine K, Igor Renzetti, Lorenzo Bruno.

Cura e ottimizzazione tecnica a cura di Luca Brinchi e Daniele Spano.

Si ringraziano per la collaborazione Siae, Acea, e la Reale Accademia di Spagna. 

INFO PER IL PUBBLICO

Ingresso libero per tutti gli appuntamenti

Web www.lafestadiroma.it
Tel 060608 (tutti i giorni ore 9-19)
#lafestadiroma

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Claudio Enea
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