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CRONACA

Fatti di cronaca italiani di carattere nazionale e locale

Consorzio vini Frascati, Fabrizio Santarelli nuovo membro Cda

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Consorzio Vini Frascati, il CdA si rinnova con l’ingresso di Fabrizio Santarelli dell’Azienda Castel De Paolis

Fabrizio Santarelli, dell’azienda Castel de Paolis di Grottaferrata, entra a far parte del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Tutela Denominazioni Vini Frascati. Subentra al consigliere Mauro Merz di Fontana Candida, le cui dimissioni dal CdA sono state accolte nell’ultima seduta.

 

«Sono contento di avere ricevuto la comunicazione del Presidente Gasperini riguardo la mia nomina nel CdAdel Consorzio Frascati, che mi darà la possibilità di mettere a servizio delle Denominazioni le relazioni,l’immagine e la storia di Castel De Paolis, che come azienda è da sempre impegnata nel rilancio dell’immagine del Frascati – dichiara Fabrizio Santarelli -. I risultati nel tempo sono stati molti: solo quest’anno sono state assegnate al Frascati Superiore le Quattro Viti dell’AIS, mentre ad aprile la rivista “Milano Finanza” ha fatto una media delle 6 guide enologiche più importanti d’Italia, mettendo il nostro Frascati al 15° posto tra i bianchi italiani. Insomma, Castel De Paolis si conferma come uno degli alfieri della riscossa del Frascati e, ripeto, sono molto contento di poter portare la nostra esperienza all’interno del Consorzio, per aiutare il Presidente e il Cda nella rivalutazione e promozione di quello che è il brand Frascati in Italia e nel mondo».

 

«A nome del Consorzio Vini Frascati ringrazio Mauro Merz per il contributo che ha dato in questi anni al Consiglio di Amministrazione e per il lavoro che abbiamo svolto insieme per il rilancio e la crescita delle nostre Denominazioni – dichiara il Presidente Felice Gasperini -. Rispettiamo la scelta di dimettersi dal CdA, ma sono certo che potrà dare lo stesso un grande contributo al Frascati attraverso le produzioni di Fontana Candida, sempre votate alla qualità e all’eccellenza. Do anche il ben venuto al nuovo Consigliere Fabrizio Santarelli di Castel De Paolis con il quale sono certo potremo lavorare in sintonia, per proseguire con le azioni di rilancio dei vini Frascati. Il suo entusiasmo è corroborante e ci spinge a fare sempre meglio».

STAZIONE TERMINI “SORVEGLIATA SPECIALE”. IN ATTO DISPOSITIVO DI CONTROLLO STRAORDINARIO DEI CARABINIERI

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.Un massiccio dispositivo di controllo dei Carabinieri del Gruppo di Roma è stato messo in atto, nelle ultime ore, nell’area della stazione ferroviaria “Termini”. L’attività, voluta per scoraggiare fenomeni di illegalità diffusa e di degrado e per garantire la libera fruibilità ai numerosi turisti in transito, ha visto la partecipazione di decine di militari che hanno passato al setaccio le aree antistanti il principale scalo ferroviario capitolino, piazza dei Cinquecento e le vie che si snodano intorno al perimetro della Stazione.

Nel corso dei controlli, i Carabinieri hanno identificato oltre 200 persone alcune di queste sono state denunciate a piede libero. 4 persone, di cui 3 donne, sono state denunciate per inosservanza del divieto di accesso all’area urbana della stazione ferroviaria Termini (cd. Daspo Urbano), mentre altre 2 sono state denunciate per inosservanza al foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Roma, emesso nei loro confronti dalla Questura capitolina. Infine i militari hanno denunciato un italiano di 46 anni per inosservanza del divieto di accesso all’area urbana della stazione ferroviaria Termini (cd. Decreto Willy).

Sono state sanzionato amministrativamente dai militari 6 persone – 4 italiani e 2 cittadini stranieri – per violazione del divieto di stazionamento, con contestuale ordine di allontanamento per 48 ore dall’area. 

Sono stati invece sorpresi dai Carabinieri, tra via Marsala e piazza dei Cinquecento, 3 persone intente alla vendita ambulante abusiva di prodotti non alimentari. A seguito del controllo i militari hanno sequestrato 38 braccialetti di cuoi, 8 orologi da polso e 50 paia di calzini. In totale sono state elevate sanzioni amministrative per circa 15500 euro.

Lovesick Duo

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Largo Venue – Roma, 11 Novembre 2021

Oggi parliamo di Paolo e Francesca , no, non quelli raccontati da Dante, ma Paolo Roberto Pianezza e Francesca Alinovi, due musicisti bolognesi con la M maiuscola, in arte Lovesick Duo.

Molto particolare per le nostre latitudini la scelta musicale dei Lovesick Duo, infatti parliamo di country ballads , blues, e rock dentro casa nostra ispirato però al genere così come lo si intendeva negli anni 40 e 50 nei locali d’oltreoceano. Profonda conoscenza musicale da parte di entrambi sono coppia fissa dal 2015, anche se hanno avuto modo di fare band con altri già da prima, questi sono i Lovesick Duo.

Dall’inizio del sodalizio 5 album, l’ultimo “A country music adventure” uscito quest’anno, tantissimi video in internet dove si riprendono mentre suonano dal vivo e che ne alimentano la visibilità in rete e portano ad acquisire una buona quantità di nuovi fan. Anche noi di EA abbiamo avuto modo di conoscere i Lovesick Duo, tramite alcuni video su YouTube proprio poco prima dell’inizio della pandemia, ci hanno colpito e sicuramente incuriosito.

Arriva quindi il sospirato tour che li rivede calcare il palco e portarli di nuovo a contatto con la gente con grande felicità sia degli uni che degli altri, così come comossamente ammesso anche da Francesca durante il concerto di ieri sera al Largo Venue di Roma.

Polistrumentisti di grande livello, con una Francesca esplosiva e tecnicamente perfetta nel toccare le corde del proprio contrabbasso che la vede raffinata esecutrice di varie tecniche tra cui quella coinvolgente dello slap in associazione con l’uso del brush pad (l’utilizzo di una spazzola per batteria su un pad montato sul contrabbasso a mò di battipenna delle chitarre per spiegarci meglio) che costituisce la parte percussionistica del duo, dall’altra un virtuosissimo Paolo che alterna chitarra elettrica, acustica chitarra resofonica e lap steel ad una velocità simile a quella delle sue supersoniche dita quando si muovono sul manico della chitarra.

Affiatamento assoluto tra i due, che raccontano la loro carriera di coppia musicale (ma lo sono anche nella vita? n.d.r un po di gossip non guasta mai), tramite brani tratti dall’ultimo album ma anche di quelli più datati. Varie dediche ad amici e colleghi ed una personale da Francesca a se stessa in occasione del proprio compleanno che cade proprio in occasione del concerto, con il brano “Non mi pento”, proprio ad affermare e validare le scelte sin qui fatte dalla brava contrabbassista. 

I definitiva una gradevole serata di buona musica, ma si sa quando c’è il “manico” (nel senso di talento questa volta. n.d.r) non può essere altrimenti. Bravi ragazzi, complimenti ed in ultimo auguri da parte nostra a Francesca per il suo compleanno.

La scaletta della serata:

  • All Over Againù
  • Ain’t no other place (for you and me)
  • C’Mon
  • Second Chance
  • Black and White Light
  • I Might Be Going Home
  • Sister Kate
  • Paradise Island
  • Non Ci Cascherai
  • Aria Condizionata
  • Non Mi Pento
  • Roly Poly
  • I’M In Love With My Baby
  • Today’s The Day
  • Lovesick Boogie
  • Lovesick Blues
  • Non Corro Più
  • A Testa In Giù
  • The World Is Different Without You
  • Why You’ve Been Gone

AZ 14 10 2021 Last Call

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Roma, 14 Ottobre 2021

Lei lavorava con il personale di terra. Indossa una giacca verde, il cartello in una mano, il palmo dell’altra che batte sul vetro del Terminal 3 di Fiumicino. Poi, sorretta da una hostess di volo, scoppia a piangere. 

Scene già viste in Italia – e in Alitalia – ma alle quali non dovremmo mai fare l’abitudine.

Hanno deciso di incontrarsi proprio qui al Terminal 3 i lavoratori di Alitalia, nell’ultimo giorno di vita della loro azienda. “ Alitalia siamo noi”, gridano. E’ impressionante quanto queste persone si identifichino nella loro azienda, a prescindere dal ruolo: manutentori, addetti all’handling, personale front line di terra, assistenti di volo e piloti, senza distinzione, nel giorno in cui per l’ultima volta le frecce alate solcheranno i cieli portando italiani e italianità in giro per il mondo. Quelle stesse frecce che durante il periodo del covid hanno permesso a migliaia di italiani sparsi nel mondo di tornare a casa mentre altre compagnie si tiravano indietro.

Circa 8000 dipendenti Alitalia senza lavoro, oltre a migliaia di operatori dell’indotto, un autogol che fa male a tutto il paese.

Da anni i lavoratori di Alitalia non facevano che ripeterlo: i piani di ristrutturazione che si sono susseguiti con i “capitani coraggiosi” prima, e con Etihad poi,  erano destinati a fallire, perché si continuava ad investire su rotte ed aerei di medio raggio, quando invece è noto che le rotte remunerative sono quelle intercontinentali.

Per dirla con il profeta Isaia, i lavoratori di Alitalia sono stati per anni “Voce che grida nel deserto”. Nessuno ad ascoltarli (o a fingere di non sentirli)…

Ed eccoci all’epilogo, dove gli unici a pagare sono proprio loro, i lavoratori.

Saranno  loro – almeno i “fortunati” che riusciranno ad essere assunti dalla nuova compagnia –  i primi a sperimentare l’applicazione di un “regolamento interno” al posto del CCNL,  riportando così  indietro di 100 anni la storia dei diritti dei lavoratori.

Alitalia nata il l 5 maggio 1947 con il primo volo Torino – Roma – Catania chiude la sua storia con l’ultimo volo di oggi 14 10 2021, Cagliari – Roma.

Tedesco: «Manifesto di ripartenza darà ossigeno all’economia della città dopo il Covid»

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 Il sindaco di Civitavecchia Ernesto Tedesco e l’assessore al Turismo Emanuela Di Paolo hanno celebrato la prima crociera della “Costa Firenze” firmando simbolicamente il “Manifesto Costa Crociere per un turismo di valore, sostenibile e inclusivo”, che rivoluzionerà il concetto di “scalo”, aumentando il tempo di permanenza delle navi per consentire ai passeggeri di scoprire le eccellenze locali. Il sindaco ha plaudito all’iniziativa, che tra l’altro darà ossigeno anche ai nostri esercizi commerciali, così provati dai lunghi mesi del lockdown.

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ALITALIA: PICCA-SANTORI (LEGA), TRACOLLO INDOTTO LETALE PER LITORALE ROMANO

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“La crisi dell’aeroporto di Fiumicino, e il conseguente tracollo dell’indotto, sta avendo un impatto devastante sul litorale romano”. A lanciare l’allarme sono Monica Picca, capogruppo della Lega in X Municipio, e Fabrizio Santori, dirigente regionale della Lega.

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Roma, Montesacro, trovato arsenale nascosto dal ’43

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I Carabinieri della Stazione Roma Città Giardino hanno sequestrato armi e munizionamento da guerra, probabilmente risalenti al secondo conflitto mondiale, rinvenuti nel sottotetto di un palazzo in via Cimone, quartiere Montesacro.

I Carabinieri sono intervenuti su richiesta della ditta di ristrutturazione che stava eseguendo dei lavori al 4° piano dello stabile perché, dopo la demolizione di un muro, gli operai hanno trovato un’intercapedine, murata da molti decenni, dove era nascosto l’intero “arsenale”, ormai in pessimo stato di conservazione.

Sul posto sono giunti anche i Carabinieri Artificieri del Comando Provinciale di Roma e i Vigili del Fuoco che hanno messo in sicurezza l’area.

I Carabinieri della Stazione Città Giardino hanno quindi recuperato e sequestrato una bomba a mano, 2 fucili moschetto privi di matricola e di otturatore, 5 mitragliatori privi di matricola e di otturatore, 70 proiettili di diverso calibro, 2 caricatori vuoti e 2 calcioli di fucili mitragliatori.

Si può supporre che fosse un rifugio di membri della resistenza che dopo aver nascosto le armi non hanno potuto recuperarle ogni ipotesi a distanza di più di 70 anni è valida.

Nel dopoguerra molti depositi di armi usati dai gruppi partigiani furono occultati da chi temeva una nuova guerra o una nuova guerra civile, molte le testimonianze nei libri di autori famosi che ripercorrono gli anni immediatamente successivi la fine della guerra.

 

by Camp 4 Collective
RENAN OZTURK // REEL 2013
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by Lucas Zanotto
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“Appio I”, la burocrazia e il coronavirus fanno slittare ancora il trasferimento del mercato dell’Alberone.

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La presidente del comitato di quartiere Carla Toni: “Rimbalzo di responsabiltà inaccettabile, non vediamo la luce alla fine del tunnel.”

Si è riunita in data 18 maggio, tramite videoconferenza, la “Commissione I – lavori pubblici” presieduta da Stefano Rinaldi, consigliere e portavoce del Movimento 5 Stelle del VII municipio di Roma. Hanno partecipato alla conferenza l’Arch. Angelo Tullo e Alessandra Agnello, membri del dipartimento SIMU (Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana), l’Arch. Pietro Scaglione, membro del dipartimento PAU (Programmazione e Attuazione Urbanistica) e Adriana Velardi, membro del consiglio direttivo del Comitato di quartiere “Appio-Alberone”.

All’ordine del giorno, come argomento in primissimo piano, vi erano le sorti dello storico mercato dell’Alberone sito in Via Valesio. Da circa tre decadi, infatti, aspetta di essere trasferito in altro luogo, individuato sin dal principio del progetto di riqualificazione, nell’ex deposito Stefer (all’interno dell’attuale centro polifunzionale “Appio I”), che ospita anche il centro commerciale Happio. Una storia che, ad oggi, pare sia ancora molto lontana da un ipotetico lieto fine.

In sintesi, come riportato dal sito del Comitato di Quartiere “Appio-Alberone”, l’Arch. Tullo ha riferito ai partecipanti di aver acquisito, solo da pochi giorni, il progetto del mercato nella sua versione definitiva. Dopo le ennesime verifiche e validazioni degli uffici competenti, approderà, ancora una volta, all’esame della Giunta competente che dovrà approvare la versione definitiva. Solo in seguito a questi passaggi burocratici si procederà alla predisposizione e alla pubblicazione del bando di gara per aggiudicarsi i lavori, il cui importo “modesto” (si parla infatti di un costo complessivo di 4 milioni di euro) non prevede una gara europea.

Le tempistiche di realizzazione appaiono, purtroppo, ancora poco chiare e, come se non bastasse, l’attuale emergenza sanitaria complica e rallenta ancora di più le cose. La convenzione urbanistica per il trasferimento dei banchi del mercato, infatti, scade a fine 2020 e ad oggi, appare sempre più utopistico pensare ad una concretizzazione del progetto in un così breve tempo. E’ quindi inevitabile, una proroga della scadenza del termine ultimo di realizzazione del progetto. Sicuramente una buona notizia (seppur doverosa), ma che al contempo rischia di allungare per l’ennesima volta e per ancora molti anni, la vicenda.

In merito alla questione, abbiamo raggiunto telefonicamente la Presidente del Comitato di Quartiere, Carla Toni, che, parlando a nome di tutti i membri del C.d.Q., ha espresso una profonda delusione per questo ennesimo rinvio, nonché l’interdizione di fronte alla inevitabile non soluzione della vicenda. “E’ troppo tempo che noi, come comitato di quartiere, ci battiamo tramite sondaggi e raccolta firme per risolvere quest’annosa vicenda. Abbiamo portato avanti diversi progetti di riqualificazione dell’area dove adesso sorge il mercato, grazie alla collaborazione della Onlus Architettura Senza Frontiere “SOTTOVUOTI”. E’ insostenibile continuare ad accettare questo rimbalzo di responsabilità tra enti e dipartimenti come SIMU e PAU, che puntualmente si concretizzano in un nulla di fatto. Il centro “Appio I” era nato infatti per accogliere i banchi del mercato, mentre ora lì c’è tutto tranne quello per cui era stato pensato. Ormai, ognuno tira l’acqua al proprio mulino, senza pensare veramente al bene dei cittadini ma soprattutto al bene del quartiere.”

Andando a toccare la questione più nello specifico del decoro urbano e della sicurezza, aggiunge: “Troppo spesso succede che, dopo le pulizie del mercato, a fine giornata lavorativa, molti abitanti del quartiere si siano ritrovati a camminare in mezzo ai topi. Questo, per una via così importante nel nostro quartiere, è inaccettabile.”

E ancora: “i mercatari lavorano in situazioni ai limiti della sicurezza, molti hanno gruppi elettrogeni con cavi volanti ed esposti alle intemperie.” In conclusione, alla domanda sulla realizzazione delle opere a scomputo a favore del municipio e dei cittadini, aggiunge: “Da accordi presi in precedenza, risulta che i metri quadri assicurati a noi cittadini erano molti più di quanti adesso ce ne siano realmente a disposizione, i quali erano pronti ad essere adibiti per co-working, per la realizzazione di una biblioteca e di una sala riunioni. Per quanto ancora dovremmo farci prendere per il naso?”

Purtroppo la risposta non possiamo darla, anzi, possiamo spiacevolmente costatare che il mercato “Appio I” non sia stato inserito nelle priorità economiche programmate per il 2020/2021. Tutto ciò a causa della mancanza del progetto definitivo, pur avendo però, il Comune, messo a disposizione un milione e settecentomila euro dei quattro milioni “promessi” da altri funzionari lo scorso anno.

Roma. 23enne tenta di lanciarsi nel vuoto dalla finestra di un 5° piano

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Roma. 23enne tenta di lanciarsi nel vuoto dalla finestra di un 5° piano: salvato dagli agenti della Polizia di Stato.

E’ la sera di venerdì 8 maggio scorso quando la sala operativa della Questura segnala via radio un tentativo di suicidio da parte di un giovane che minacciava di gettarsi dalla finestra del 5° piano di un appartamento in zona Serpentara. Continue reading “Roma. 23enne tenta di lanciarsi nel vuoto dalla finestra di un 5° piano” »

Covid 19, a Roma uno sportello d’ascolto per le famiglie

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Popolo della Famiglia: “Vogliamo aiutare le famiglie in difficoltà per l’emergenza”Aperto a Roma uno sportello per aiutare le famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus. L’iniziativa è promossa, a partire da oggi, dalla sezione romana del Popolo della Famiglia (PdF). Gli operatori impegnati nel servizio forniranno gratuitamente, mediante vari canali di contatto telefonico, informazioni relative ai servizi già attivi nella pubblica amministrazione e agli uffici a cui rivolgersi, dando supporto a nuclei familiari, anziani, disabili e a tutti coloro che avrebbero difficoltà a trovare da soli soluzione alle proprie necessità.

“Con questa iniziativa di solidarietà”, spiega Nicola Di Matteo, coordinatore nazionale del PdF, “ancora una volta il nostro movimento politico di ispirazione cristiana vuole mettersi al servizio delle fasce più deboli nella nostra città, come segno di vicinanza e di attenzione. Questo sportello rappresenta un ulteriore passo avanti nell’essere vicini alle esigenze più sentite dai cittadini e nel volersi impegnare per la costruzione e il mantenimento del bene comune”.

“Oltre a dare informazioni sui servizi resi disponibili dalla pubblica amministrazione per affrontare l’emergenza”, sottolinea Francesco Garroni Parisi, vicecoordinatore dell’area romana del PdF, “intendiamo fornire anche un servizio di ascolto legato alla particolare fragilità che caratterizza questo momento storico. Inoltre, le persone che ci contatteranno per un supporto di natura psicologica saranno indirizzate a specifiche associazioni o a strutture pubbliche in grado di dare l’aiuto specialistico necessario”.

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