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Fabrizio Borni

Fabrizio Borni has 15 articles published.

Questo Natale aggiungi un posto a Tavola

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Si è chiuso Giovedì 20 Dicembre al teatro Brancaccio di Roma il sipario numero 100 del Musicall “Aggiungi un posto a tavola” di Garinei e Giovannini portato alla ribalta da Johnny Dorelli il cui testimone è stato preso da uno straordinario Gianluca Guidi che da dieci anni ormai interpreta il moderno sacerdote di montagna, Don Silvestro, a cui una dolcissima, ma un po’ indisciplinata, Clementina fa inesorabilmente la corte.

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Eventi: Roma Videoclip, Musica e Cinema un binomio perfetto.

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Si è conclusa nella splendida cornice della Sala Fellini di Cinecittà l’ultima edizione dell’evento Roma Videoclip, ideato, prodotto ed organizzato da Francesca Piggianelli, che ormai da sedici anni premia grandi personaggi della musica e del cinema, oltre a case discografiche, manager, compositori e che soprattutto da spazio anche a giovani artisti che, non poche volte, dopo essere saliti su questo palco hanno cominciato una carriera di indiscutibile successo.

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A Natale regalate un libro…ma sceglietelo in libreria..

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Si è appena chiusa la XVII edizione di “Più libri più liberi”, la Fiera della piccola e media editoria; l’evento che, a ridosso delle festività natalizie, accoglie moltissimi visitatori che possono incontrare autori ed editori e soprattuto acquistare libri.

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La politica tra sogni e bisogni: La Sindrome dell’Onorevole Angelina

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Si comincia a pensare a nuove elezioni per la Città di Roma. In realtà non c’è una motivazione certificata, ad oggi, che possa far pensare alla caduta o alle dimissioni di Virgina Raggi, ma il malcontento generale della popolazione romana e una possibile, ma non certa, condanna a breve del primo cittadino, giustificherbbero la volontà ed il pensiero dei romani a immaginare nuovi scenari.

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Ci formiamo in tutto tranne in quello per cui dovremmo

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Si è conclusa a Milano la IV edizione del Premio Olivetti, prestigioso riconoscimento destinato a chi fa formazione in vari ambiti: Mercati e Competitività; Internazionalizzazione; Amministrazione e Finanza; Arte, Cultura e Turismo; Sanità; Benessere personale; Ricerca e Innovazione; Etica e Responsabilità Sociale; Ambiente; Comunicazione e Fundraising.

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Italia Patria del Cinema…anzi dei Festival

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Si è concluso ill Festival Internazionale del Cinema dei Castelli Romani e si è aperto il Festival del Cinema di Roma, o più semplicemente Festa (come viene ufficialmente dichiarato).Una rassegna, il primo, in cui c’è poca vetrina e poche passerelle, ma in cui si respira ampiamente quella voglia di diffondere una cultura cinematografica che va ben al di sopra di Gossip e montagne di denaro. Il coinvolgimento delle scuole ne è la prova e l’affluenza di pubblico di ogni età la conferma.

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Lanciato il Festiva Internazionale del Cinema dei Castelli Romani

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Dall’11 al 14 Ottobre Ariccia e Frascati diventano Città del Cinema.

Si è aperta ufficialmente con la proiezione dei Film “Seguimi” e “Tulips” la seconda edizione del Festival Internazionale del Cinema dei Castelli Romani, evento ideato e prodotto dalla Fondazione Punto e Virgola, Presieduta da Marco Di Stefano e Patrocinato e sostenuto dalla Direzione Generale Cinema – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, in collaborazione con i Comuni di Ariccia e Frascati. Un Festival, quello di quest’anno, in cui si è voluto certificare l’importanza della diffusione della Cultura Cinematografica partendo dalle scuole. Non è un caso che ben 5 sono gli Istituti, tra Frascati ed Ariccia che, con la supervisione di alcuni registi hanno realizzato cinque cortometraggi di davvero grande spessore che verranno proiettati Venerdì 12 ottobre presso le Scuderie Aldobrandini a partire dalle 19.00. Quest’anno i film in concorso sono sette di cui due stranieri, “Tulips” del premio Oscar Mike Van Diem che risulta tra i favoriti e l’action movie “All She Wrote” di Niki LLiev ed una coproduzione Italia/Spagna “Seguimi” che potrebbe essere la sorpresa del Festival. Sette sono anche i cortometraggi professionali finalisti su ben su trentatre selezionati per contendersi il Premio di Miglior Short Film.
“Il coinvolgimento dei paesi stranieri è un interscambio culturale che non fa altro che arricchire la conoscenza delle varie società nel mondo. Il Cinema, quello fatto bene, è spesso infatti proprio questo: intercultura vera e molti film, purtroppo, non trovano grandi distribuzioni e finiscono troppo presto per essere dimenticati. Importante sono anche le produzioni indipendenti che danno valore a giovani emergenti e per questo abbiamo scelto, tra i vari titoli importanti come Tulips, il Pretore o Seguimi, anche opere prime come quella di Marco Cervelli, Aspettando la Bardot, o quella minore ma dai forti contenuti sociali come Ira, di Mauro Russo Rouge” queste le dichiarazioni del Presidente Marco Di Stefano Patron del Festival.
A differenza della scorsa edizione, due le location di quest’anno; infatti oltre alle prestigiose sale del Palazzo Chigi di Ariccia, anche il Comune di Frascati ha aderito, mettendo a disposizione le sale delle Scuderie Aldobrandini. “E’ un piacere poter ospitare a Frascati un Festival del Cinema internazionale. L’Amministrazione è sempre pronta a sperimentare eventi ed iniziative di spessore. Il cinema è uno strumento culturale straordinario. Un ringraziamento di cuore va agli organizzatori per aver coinvolto la nostra Città e agli studenti e ai professori delle scuole di Frascati che hanno raccolto l’invito a produrre i cortometraggi”. Sono le parole di Roberto Mastrosanti, sindaco di Frascati mentre Roberto Di Felice, Primo Cittadino di Ariccia ha ribadito l’importanza di fare rete nell’area dei castelli romani con eventi di questo tipo, aprendo le porte all’internazionalizzazione e di quanto la Cultura sia importantee quanto indotto con essa si può creare.
Due le giurie, di cui quella dei film presieduta da Elizabeth Missland già Presidente Onoraria dei Globi d’Oro ed oggi Coordinatrice Artistica del Festival de la Comediè di Montecarlo ideato da Ezio Greggio. Garantita la presenza di sopiti internazionali come le attrici Angelique Cavallari e Sanya Barisova. Presenteranno la serata finale Silvia e Laura Squizzato.
Tutte le proiezioni sono ad ingresso libero sino ad esaurimento dei posti ed il programma completo si può visitare sul sito www.festivalinternazionalecinemacastelliromani.com

Le grandi Maschere del Cinema Italiano.

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Corriamo quotidianamente, il più delle volte perdendo tempo. Spesso ci impegnamo in cose inutili e ci danniamo magari per le stesse. Dimentichiamo sovente la nostra storia, i nostri ricordi, perchè viviamo di speranze rincorrendo un futuro perennemente incerto. Accade ovunque, in qualunque settore, anche nel Cinema.

In questo periodo c’è un moltiplicarsi di Festival e Premi Cinematogafici dove, anche li, la creatività (che è figlia del tempo lento) viene rimpiazzata dalla competitività e quindi il rincorrere film prima degli altri, per essere i primi a consegnare eventuali premi e fare passerelle di e tra VIP più o meno riconosciuti.

Il 5 ottobre del 1922 nasceva a Palermo una delle maschere più pure, autentiche ed originali del cinema italiano. Una maschera certo, ma quella di un grande attore poiché tale si dimostrò in film eccellenti di quella categoria che difficilmente riusciamo oggi a riprodurre.

Un attore che sapeva fare teatro e televisione, che era tenero, dolce, simpatico, canaglia e divertente.

Parliamo di Francesco Ingrassia, in arte “Ciccio”.

Nei Festival che si sono appena svolti e in quelli che si svolgeranno non c’è rassegna o riconoscimento a lui dedicato. A lui come a tanti altri, basti pensare che per il 50° della morte di Totò è stato fatto davvero ben poco, non parliamo poi per Alberto Sordi, lasciato quasi nel dimenticatoio.

Youtube e Youtuber hanno soffocato tutto o quasi come uno Tsunami più commerciale che intellettuale.

E così dobbiamo accontentarci di rivedere questi “mostri sacri” del nostro cinema come Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Gastone Moschin, ma anche Franco Franchi, Paolo Panelli, Aldo Fabrizi, Mario Brega, Adolfo Celi e tutti quelli che ora non posso elencare per ragioni di testo, dimenticati o quasi, mandati in onda nelle TV, spesso locali, in quegli orari indefinibili in cui si sta svegli per insonnia o a casa perchè disoccupati.

Ciccio Ingrassia è stato un grande attore che insieme a Franco Franchi ha dato vita ad una delle coppie più longeve e popolari del cinema italiano. La sua storia, come le tante dei grandi di un tempo, è fatta di una infanzia di miseria; miseria in cui la strada faceva da palcoscenico e da teatro non solo per esibirsi ma anche per crescere artisticamente. Fu Domenico Modugno a scoprire la coppia che esordì nel cinema con una piccola parte nel film di Mario Mattoli “Appuntamento ad Ischia”.

Da li l’inizio di una carriera che affermò Ciccio e Franco per circa 40 anni in cui fecero ben 150 films.

Molti della mia generazione li ricordano per il Gatto e la Volpe nel “Pinocchio” di Comencini con Nino Manfredi e Gina Lollobrigida.

Ciccio Ingrassia vinse anche un Nastro d’Argento per un ruolo nel film di Petri “Todo Modo” e lavorò anche con grandi registi come Pasolini, De Sica e Fellini nel surreale e straordinario “Amarcord”, ma anche con i Fratelli Taviani in “Kaos” . Diresse il suo compagno di scena, Franco Franchi, nel lungometraggio “Paolo il Freddo” e fece la regia anche dell ‘ “Esorciccio” scoprendo un talento straordinario che oggi conosciamo come Lino Banfi. A metà degli anni ’80 Ingrassia aveva intrapreso una carriera teatrale importante e di successo, e nel 1992 soffrì non poco per la scomparsa del suo compagno di scene Franco Franchi, con il quale ci furono anche momenti di vivace incomprensione. Morì tra l’affetto dei suoi cari nell’aprile del 2003 ed oggi, anche con un pò di commozione, rammentando di averlo conosciuto in un incontro di lavoro con mio padre, mi è grande il piacere di ricordarlo in questo umile mio scritto.

(foto gentilmente concessa da Tetramax Movie Services – tutti i diritti riservati)

Fabrizio Borni
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