Il Magazine della tua Città

Author

admin - page 37

admin has 391 articles published.

Thailandia journey 2018, un Foto Workshop sul campo con Gabriele Orlini

in CULTURA by

Gabriele Orlini, fotoreporter di grande esperienza, organizza questo workshop in Thailandia in autunno, un edizione che si ripete quest’anno dopo il successo del 2017.

Un viaggio studio per passionati fotografi che permetterà ai quarti partecipanti di apprendere i trucchi del mestiere di fotoreporter.

“Nel 2017 abbiamo viaggiato nel sud della Thailandia, da Bangkok fino all’isola di Kho Phayam – racconta Gabriele Orlini -Siamo andati alla ricerca dell’antico popolo dei Moken, gli ultimi nomadi del mare.”

“Quest’anno, nel 2018, viaggeremo verso il nord della Thailandia, da Bangkok alle zone di Chiang Mai, situate ai bordi della giungla- continua Orlini – tra templi, monaci e tribù ancestrali.”

COM’È ORGANIZZATO

Thailandia Journey 2018 a cura del fotoreporter Gabriele Orlini con la preziosa collaborazione in loco di Fabio Polese, è un workshop immersivo per sole 4 persone, pensato e progettato per quei fotografi che vogliono accrescere la propria esperienza nella fotografia documentaria, nel fotogiornalismo,nella narrazione.

Durante il viaggio nel nord della Thailandia, fuori da ogni rotta turistica, ogni partecipante seguirà un argomento assegnato, entrerà a contatto diretto con comunità locali e vivrà in prima persona le situazioni e il quotidiano che poi andrà a documentare.

L’obiettivo principale del workshop è quello di acquisire i processi e le esperienze della fotografia documentaria in condizioni di vita “reale”, seguendo un assignment finalizzato a una pubblicazione fotogiornalistica e di reportage.

Un’opportunità unica per lavorare sul campo con tutte le difficoltà e le necessità di una vera commissione, dalla gestione dei contatti in loco al viaggio, alla produzione del materiale, ai tempi spesso molto stretti.

A chiudere la giornata, ogni sera, ci saranno le sessioni di editing del lavoro svolto fino a quel momento. Ampio spazio sarà dedicato anche alla discussione e al confronto. Inoltre, verrà definito il programma del giorno successivo, comprese le eventuali modifiche al percorso di viaggio. La costante guida di Gabriele Orlini garantirà la giusta direzione nello sviluppo del proprio assignment e sarà un continuo supporto per ogni partecipante al lavoro sul campo.

Iscrizioni e maggiori informazioni sul sito https://gabrieleorlini.com/workshop-thailandia-journey-2018

Dammi tre parole, storia di una azienda modello

in CULTURA by

“Dammi tre parole “ e il libro di Silvia Bolzoni che racconta un nuovo modello di azienda, rappresentato dalla Zeta Service”, incentrato sulla persona, in azienda al femminile che negli anni ha saputo raggiungere traguardi importanti e premiata con riconoscimento importanti come il “Women Value Company” della Fondazione Bellisario per la valorizzazione del talento femminile.

Silvia Bolzoni autrice del libro e anche la fondatrice della “Zeta service” con l’80% di presenza femminile si occupa di servizi payroll, amministrazione del personale, consulenza del lavoro e consulenza HR.

EA: dottoressa Bolzoni, vorremmo capire meglio che cosa è ZETA service e perché ha ricevuto tanti premi. Qual è il segreto del successo di zeta service?

Silvia Bolzoni: Ma io non so se c’è un segreto. Comunque, parto dicendo che cosa facciamo. Noi siamo una società di servizi ci occupiamo di paghe e amministrazione del personale, consulenza del lavoro e consulenza sulle risorse umane. Io da sempre lavoro in questo mondo, però il desiderio di creare una mia azienda è nato circa 15 anni fa. È nato da un rimprovero, tra virgolette, perché mi hanno sempre detto di avere un eccessivo orientamento al cliente e alle persone, lavoravo per una società di servizi tra l’altro. Da quel rimprovero è nato il sogno di creare un’azienda fatta, come dico sempre a modo mio, “totalmente incentrata sulle persone”. Poi qualcuno mi ha aiutato a tradure questo eccessivo orientamento al cliente con totale empatia. Io al momento ero rimasta totalmente perplessa perché per lavorare per una società di servizi trovo strano dire che esista questo esagerato orientamento al cliente. Io sono convinta che l’attenzione alle persone sia fondamentale per tutte le aziende ma soprattutto per una società di servizi. Saper far bene il proprio lavoro è quello che il cliente si aspetta ma per fare la differenza credo che sia necessario mettersi nei panni del cliente e comprenderne i bisogni e i problemi. Soprattutto credo che occorra comprendere i loro stati d’animo perché il cliente non è un’entità astratta, è una persona. Quindi questa osservazione l’ho poi trasformata in un valore.

Quando poi ho creato ZETA service 15 anni fa, ho proprio pensato di offrire quei servizi per l’estensione del personale ma mettendo sempre al centro dell’attenzione le persone e, ancora prima del cliente, ho messo la nostra persona. Credo che il segreto sia stato questo perché se tu metti nella condizione di stare bene le persone che lavorano con te, poi per loro automaticamente viene naturale farlo con il cliente. In questo è che poi vi è il successo, perché noi lo indaghiamo attraverso le indagini di soddisfazione e vediamo che i voti più alti sono rivolti alle nostre persone per competenza, disponibilità, gentilezza. È un circolo virtuoso: se stanno bene le persone, sta bene il cliente. Questo anche lavorando bene e portando qualità perché il cliente poi ci dice quanto è contento. Di conseguenza tu torni a casa soddisfatta e questo è il segreto, semplicemente.

EA: un’altra particolarità della vostra azienda è che per l’80% è formato da donne

Silvia Bolzoni: sì, è proprio così. Io da donna e mamma ho provato personalmente quanto sia difficile conciliare vita privata e professionale. Avendo all’interno l’80% donne per me è stato naturale pensare a servizi e benefit mirati per loro proprio pensando a come fare ad aiutare nella conciliazione e a stare bene. Una cosa che abbiamo messo a disposizione, e che alle volte fa sorridere ma poi alla fine invece è di grande aiuto, è avere un maggiordomo. C’è chi desidererebbe avere un maggiordomo in casa, bene, noi lo abbiamo in azienda. È una persona che è pagata dalla azienda e si occupa di tutte le nostre commissioni. Dal portare l’auto al lavaggio, al cambio gomme, dal meccanico per guasti, al ritiro di pacchi che arrivano da Amazon, che ormai qui abbiamo tante persone giovani che ordinano tutto online e anche la spesa viene recapitata in azienda. C’è anche il rapporto con la lavanderia che ritira e consegna in ufficio. Poi organizza per noi le visite mediche. Le visite sono anche mirate come il senologo. Vengono organizzate delle giornate dove viene messo a disposizione il medico come il cardiologo, l’oculista o il fisioterapista. È tutto tempo che si risparmia nella vita privata e riusciamo a garantire tutto. Comunque quello che più viene apprezzato, queste sono cose che aiutano sicuramente, è anche la libertà nell’organizzare il proprio lavoro. Dal momento che una persona ha le competenze di gestire in autonomia il proprio lavoro, noi diamo la possibilità di lavorare a casa, oltre allo smart working, anche per periodi lunghi in caso di problemi con bambini o genitori. C’è comunque un orario flessibile, quello che conta è il risultato. Come dicevo prima noi operiamo attraverso indagini di soddisfazione dei nostri clienti, quindi anche in questo abbiamo visto che viene molto apprezzato dalla nostra persona. Che si trova a casa o in azienda, la disponibilità verso il cliente c’è sempre.

EA: oltre che imprenditrice è anche autrice del libro dammi tre parole, nel quale raccontate alcune cose importanti della vostra esperienza. Uno degli argomenti è il progetto libellula, ce ne vuole parlare?

Silvia Bolzoni: si, allora questo libro lo abbiamo scritto noi. Io dico noi perché poi è stato anche un lavoro di team e mi hanno aiutato le persone che lavorano con me. Noi lo abbiamo scritto in occasione dei nostri primi 15 anni. Abbiamo fatto tante cose in questi 15 anni perché non riportarle tutte in un libro? Infatti, questo libro non è una storia di ZETA service scritta in ordine cronologico ma raccontiamo storie, attività, fatti, descritti anche attraverso le nostre emozioni e rimportando le nostre emozioni, i nostri valori. Per arrivare al progetto libellula, le voglio dire che nel nostro mestiere è indispensabile la formazione perché la normativa è cambiata tantissimo, quindi le nostre persone devono essere formate. Oltre a questo tipo di formazione noi mettiamo a disposizione ai nostri collaboratori formazione anche sui temi che sono soft. Parlo di formazione trasversale come l’ascolto, l’accettazione di sé o l’autostima. Tutto ciò è utile per crescere in queste competenze che sono poi utili alla persona ma anche, in questo caso, all’azienda. Per quanto riguarda il progetto libellula, cosa è successo? Noi alcuni corsi di formazione li abbiamo sostituiti, proposti in una modalità diversa, cioè attraverso progetti di responsabilità sociale e abbiamo organizzato diversi progetti, uno tra questi con la casa di accoglienza iannacci che è proprio qui vicino a noi. In ultimo recente il progetto libellula. Che cosa vuol dire? è il primo network di aziende unite contro la violenza sulle donne e la discriminazione di genere. Noi pensiamo che la maggior parte del nostro tempo presso l’azienda e cosa chiediamo alle aziende? Chiediamo di inserire nella loro formazione anche corsi che aiutano le persone sull’accettazione di sé, sull’autostima, sulla violenza di genere e questo progetto porta proprio ad aiutare chi non sappiamo. perché chiaramente abbiamo all’interno dell’azienda tante donne ma non sai se queste persone hanno o subiscono violenza, anche psicologica. Da un’indagine che noi proponiamo emerge una certa situazione, tipo i MUP. Dopo aver letto questa analisi si cerca di comprendere che tipo di formazione l’azienda deve portare all’interno per aiutare, appunto, a cercare di portare una cultura. infatti, lo slogan dice “entra la cultura, esce la violenza”. Lavoriamo in questo modo, ecco.

EA: quali sono i progetti futuri di ZETA service?

Silvia Bolzoni: ogni anno adottiamo un tema specifico di indirizzo. L’anno scorso era sulla bellezza, che poi richiamava il progetto libellula. Quest’anno è l’anno della felicità perché noi pensiamo di aver compreso come rendere felice un posto di lavoro e quindi inseriamo e proponiamo diversa formazione legata a questo tema ma anche attraverso delle attività. Quindi ogni anno andiamo insieme alle nostre persone a pensare cosa oltre il nostro lavoro, perché il nostro lavoro deve continuare, e per questo ci aiutano perché alla fine dico sempre “ragazzi questo nostro modo di fare ci aiuta tantissimo ad alzare la soddisfazione dei clienti”, quindi a fidelizzarlo. In questo modo si interessa a più servizi e così possiamo investire in ricerca e sviluppo, in formazione delle nostre persone e in progetti di responsabilità sociale, continuare a sostenerli. Allora io vi ho citato due progetti, uno con le case di accoglienza, uno con i network del progetto libellula contro la violenza sulle donne. Questi due progetti dovremmo sostenerli per diverso tempo, anni.

Week end di fuoco per chi va al mare, ancora incendi sulla Colombo

in CRONACA by

Ancora una giornata di disagi per i romani che vogliono aggiungere il mare di Ostia, incendi e restringimenti di carreggiata bloccano l’arteria principale della città verso il mare.

Causa la mancata manutenzione del verde sono cominciati anche quest’anno gli incendi stavolta anche sulla carreggiata.

“Come ogni stagione estiva puntualmente ecco svilupparsi l’ennesimo incendio su una delle principali strade di collegamento tra Roma e il litorale romano di Ostia cioè la oramai famosissima Cristoforo Colombo – denuncia il consigliere del gruppo misto Francesco Figliomeni – Sono infatti numerose le segnalazioni arrivate in queste ore da chi cerca disperatamente di raggiungere il mare con gravi ripercussioni sulla viabilità causa un incendio sviluppatosi sulla carreggiata, frutto oramai di un totale abbandono in cui versano alcune aree verdi e sulle quali non vengono eseguite le periodiche operazioni di sfalcio dell’erba e le potature delle essenze arboree con le conseguenze che sono ormai sotto gli occhi di tutti, e ciò nonostante varie nostre segnalazioni tra cui una dettagliata interrogazione di circa un mese fa nella quale segnalavamo il rischio incendi.”

A nulla valgono però sia le segnalazioni che le interrogazioni che vengono fatte in sede di consiglio perché a quanto pare nulla viene fatto per risolvere il problema salvi proclami YouTube e Facebook per far mantenere la calma ai cittadini ormai esasperati.

Sembra sempre più chiaro l’obiettivo del Sindaco ovvero quello di non spendere soldi per la manutenzione e la cura della città a beneficio di una riduzione del debito che già viene pubblicizzata come una vittoria dal movimento.

“Ci chiediamo quale sia la reale intenzione di questa Amministrazione grillina oramai allo sbando su più fronti per fronteggiare con urgenza tale criticità adottando misure incisive per la salvaguardia dell’incolumità pubblica a continua Figliomeni nella sua nota pervenuta in redazione – anziché pronunciare semplici spot fini a se stessi. Invitiamo la sindaca di Roma Virginia Raggi a prendere visione dell’articolo 54 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali (D.legs.n.267/2000) che attribuisce espressamente al Sindaco il potere di adottare provvedimenti contingibili ed urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che ne minacciano l’incolumita’

Vos thalassa, ecco cosa è successo

in CRONACA by

Disperato si barconi fatiscenti avevano abbandonato le coste libiche in sessanta, per affrontare dopo avere pagato i trafficanti il viaggio in mare verso l’Europa.

Purtroppo come spesso accade hanno dovuto chiedere aiuto e la nave Vos Thalassa che era in quel quadrante ha risposto alla richiesta di aiuto come da codice internazionale è imbarcato i sessanta migranti.

Il gruppo però ha cominciato a dare segni di nervosismo all’avvicinarsi della Guardia Costiera Libica che , sempre per i suddetti codici internazionali di condotta in tema di SAR, sono responsabili per la zona e tenuti a prendere in carico i naviganti in difficoltà per riportarli in Libia.

A questo punto il gruppo ha preso in ostaggio l’equipaggio costringendolo a chiedere aiuto alla Guardia Costiera italiana che è intervenuta con la Nave “Diciotti”

Il comandante della Von Thalassa in diverse comunicazioni anche via mail alla Centrale operativa della Guardia costiera a Roma, ha segnalato una situazione di grave pericolo per la security della nave e del suo equipaggio, composto da 12 marittimi, tutti di nazionalità italiana, causato da atteggiamenti minacciosi nei confronti dell’equipaggio stesso da parte di alcuni migranti . Alla luce della situazione sopra descritta e a seguito di ulteriori comunicazioni tra il comandante del Vos Thalassa e la Centrale operativa della Guardia costiera, si è reso necessario far intervenire nave Diciotti della Guardia Costiera, a tutela dell’incolumità dell’equipaggio”, fa sapere la Guardia Costiera Italiana in una nota.

Dopo il trasbordo dei migranti sulla nave Diciotti la Vos Thalassa ha proseguito per la sua rotta mentre per i migranti che hanno preso parte ricatto verso l’equipaggio saranno identificati. Indagati.

Su questo punto il ministro degli Interni, Salvini è stato molto chiaro: “Su Nave Diciotti stiamo ragionando. Se qualcuno ha fatto qualcosa che va al di là della legge, se sbarca finisce in galera non in un centro d’accoglienza”.

Anche se del gruppo di 58 uomini 3 donne e 6 minori solo due sembra abbiamo effettivamente tentato di intimorire l’equipaggio per potersi allontanare dalle coste libro, questo non giustifica l’atto di violenza.

Maxi rissa nel carcere di Foggia

in CRONACA by

Una maxi-rissa nella quale sarebberorimasti coinvolti un centinaio di detenuti si sarebbe verificata in mattinata nell’area passeggio del carcere di Foggia.

Tre detenuti sarebbero rimasti feriti durante lo scontro e sono ora in osservazione negli ospedali riuniti di Foggia.

“Secondo Quanto riferisce il Coordinamento sindacale penitenziario, ilviolento scontro fra detenuti – dichiara il segretario del Co.Sp Mastrulli – si sarebbe scatenato tra opposte fazioni di detenuti cerignolani e baresi tra i quali vi è una vera e propria faida”.

Mastrulli definisce “esplosiva” la situazione del carcere di Foggia dove“ci sono oltre 551 detenuti a fronte di una capacità ricettiva di 340 unità”. Il Cosp evidenzia “la scarsità di uomini addettialla vigilanza: su 290 unità 40 sono impegnate in servizi discorta e traduzioni, e mancano all’appello 70 poliziotti”.

La carenza organica della polizia penitenziaria diventa molto evidente in questi frangenti dove l’impossibilità di gestire un numero superiore alle forze in campo e alla capienza massima della struttura.

Ancora un morto tra la polizia penitenziaria

in CRONACA by

Un assistente capo della polizia penitenziario di 55 anni, prossimo alla pensione, in servizio presso il carcere di Matera, originario di Mottola, Comune nel quale l’uomo   vive con la famiglia,  questa mattina in assenza dei familiari  si sarebbe puntato l’arma di ordinanza al petto, una 92FS parabellum Beretta, facendo fuoco con il chiaro tentativo di suicidio.

A darne notizia in un  comunicato è il sindacato autonomo del Co.s.p., il Coordinamento sindacale penitenziario.  L’agente  penitenziario, secondo una prima ricostruzione dell’accaduto,  sarebbe stato immediatamento soccorso dai vicini richiamati dalla esplosione e trasportato d’urgenza presso l’ospedale Santissima Annunziata di Taranto dove verserebbe in gravissime condizioni.

Continue reading “Ancora un morto tra la polizia penitenziaria” »

Al terzo municipio di roma la nuova sinistra che avanza

in POLITICA by

Non c’è l’ha fatta Francesco Maria Bova candidato sindaco del centro destra, Caudo ha raccolto oggi 20.121 voti, pari al 56,71% dei votanti. Bova invece si è fermato a quota 15.362 consensi, il 43,29% del totale. Al primo turno hanno votato per l’ex assessore della giunta Marino in 18.917, per Bova 15.206. Anche l’astensionismo e atto tra le cause di questo risultato solo il 20% è andato alle urne in una domenica di sole.

Continue reading “Al terzo municipio di roma la nuova sinistra che avanza” »

Premio Bellisario, Zeta Service riceve la mela d’oro

in ECONOMIA by

 

Zeta Service ha vinto la Mela d’Oro – Women Value Company del Premio Marisa Bellisario dedicato alle aziende, pensato e realizzato con Intesa Sanpaolo. È il secondo anno, nella trentennale storia del Premio, del riconoscimento che va “alle aziende che si siano distinte nel campo della parità di genere, sia con politiche e strategie di sviluppo e promozione delle carriere femminili sia con azioni innovative ed efficaci di welfare aziendale”.

La cerimonia di premiazione si terrà il 15 giugno dalle ore 16 presso l’Auditorium del Foro Italico e andrà in onda su Raidue il 19 giugno.

Solo poche settimane dopo aver ricevuto il “Positive Business Award” della Scuola di Palo Alto, Zeta Service può quindi celebrare i quindici anni di attività con un altro, prestigioso premio ottenuto grazie non solo alle concezioni innovative nei servizi di payroll, amministrazione del personale e consulenza HR, ma anche per l’attenzione al cliente e la cura del benessere nell’ambiente lavorativo.

Lo scorso anno, con il Progetto Libellula, Zeta Service si è fatta capofila del primo network di aziende unite nella lotta contro la violenza sulle donne e la discriminazione di genere, a testimonianza che l’eccellenza del Made in Italy non è solo ristorazione e moda, ma è entrata ormai prepotentemente nell’organizzazione aziendale e produttiva, un settore al quale una donna come Silvia Bolzoni, fondatrice e attuale presidente di Zeta Service, ha saputo legare capacità, tenacia e sensibilità per concepire una politica di conciliazione vita-lavoro davvero rivoluzionaria.

Per questo Zeta Service ha conquistato numerosi riconoscimenti e premi, dal “Capitani Coraggiosi” di Confindustria nel 2016, al Premio “Buone Prassi di responsabilità sociale” da parte della Camera di Commercio di Milano dal 2013 al 2017, al “Best Workplace for Women” (2017-2018): per due anni nella classifica speciale redatta dal Great Place To Work Institute® Italia che elenca i 20 ambienti di lavoro eccellenti per le donne. Il Comune di Milano ha assegnato a Zeta Service l’Ambrogino d’Oro proprio per le politiche di conciliazione vita-lavoro e di gestione delle risorse e per essere stati la prima azienda a riconoscere il congedo matrimoniale ad un dipendente che ha firmato il registro delle unioni civili con il suo compagno.

Accordo TIM sulla solidarietà e prepensionamenti.

in ECONOMIA by

Raggiunta dopo una lunga trattativa con i sindacati e stato sottoscritto un accordo per la gestione degli 4500 esuberi dichiarato dalla TIM.

La società ha accolto la richiesta sindacale di trasformare la cigs in CDS (contratti di solidarietà) per 29500 lavoratori e l’utilizzo dell’art.. 4 legge Fornero (prepensionamenti) secondo il seguente schema: per il 2018 possono essere collocati in prepensionamenti i lavoratori che avevano presentato istanza con l’accordo sottoscritto nel 2015; nel 2019 possono essere prepensionati i lavoratori che maturano il diritto a pensione entro il 31 maggio 2024; nel 2020 i prepensionamenti interessano ilavoratori che maturano il diritto a pensione entro il 31 dicembre 2025.

Inoltre nel 2019 sarà esteso ai lavoratori affetti da gravi e comprovate patologie che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2025.

Nella trattativa Sono state condivise le modifiche alle soglie di accesso del PDR per favorire la maturazione del premio è l’erogazione dell’unatantum/Prestito relativo alla solidarietà 2015/2017. Accordo TIM sulla solidarietà e prepensionamenti.

L’azienda ha dato la disponibilità ad aprire a partire da settembre la contrattazione di secondo livello.

Tra i temi della contrattazione di 2 livello viene ripreso il trattamento economico e normativo connesso allo svolgimento delle attività on field, passaggi di livello e trasformazione pt/ft. Adesso l’accordo sottoscritto dal slc Fistel uilcom e UGL sarà sottoposto alla consultazione dei lavoratori.

Unica nota da approfondire in sede politica e legata alle eventuali conseguenze del l’abolizione della stessa legge Fornero da parte del nuovo governo, cosa che rimetterebbe in discussione tutta la situazione.

admin
Go to Top
WhatsApp chat