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Ostia antica festival tra mito e sogno

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Musica classica, canto, spettacolo, commedia, e un ultimo saluto a uno dei più grandi compositori dell’epoca contemporanea. Su questi pilastri si costruisce l’Ostia Antica Festival, che a partire da martedì 14 luglio darà inizio alla sua quinta edizione. Intitolata Il Mito E Il Sogno, essa si presenta come una lunga retrospettiva di pensieri e visioni sul passato, il presente e il futuro, a cui prendere parte come boccata d’aria in un’Europa ancora tormentata dal Coronavirus. Oltre ad altri lutti, per i quali il Festival si è debitamente adoperato.

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Pink floyd legend a Roma

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Chi dice Pink Floyd dice storia della musica, e ancor più della performance. Uno dei gruppi più influenti, creativi e potenti gruppi rock della storia, che ha sperimentato con decine di generi e raccontato la storia del rock. Nessuna sorpresa che, tra i loro fan, vi sia anche chi è stato ispirato dal loro talento e si esibisce regolarmente in tributo alla loro musica immortale. 

I Pink Floyd Legend, secondo le parole di TicketOne, sono “gli eredi più credibili del leggendario “Pink Floyd Sound” – un gruppo di tributo formatosi nel 2005, e i cui spettacoli curati e spettacolari rappresentano un seguito efficace e rispettoso dell’eredità immortale del gruppo a cui devono il nome. Si sono esibiti persino assieme alla stesso Roger Waters nel 2015, per l’anniversario dello Sbarco di Anzio. Ricevono l’approvazione del giornalista Andrea Scanzi, uno dei principali esperti sulla band, che nel 2016 è stato ospite d’onore della loro celebrazione per il quarantesimo anniversario di ANIMALS. 

Utilizzano strumenti ufficiali dell’epoca, incluse le chitarre elettriche più famose come Gibson Les Paul e Fender Black Strat. Ma la caratteristica più emozionante delle loro performance sono gli effetti video e visivi, che riempiono completamente il palco a partire dal grande schermo circolare mai spento alle loro spalle. 

Adesso si preparano al più grande evento “a tema Floydiano” della loro carriera, che si terrà il 27 agosto, alle ore 21. La cavea Parco della Musica di Roma accoglierà lo spettacolo del Pink Floyd Legend Day. La performance era originariamente fissata per il 18 luglio. La data rappresenta l’anniversario di cinquant’anni dell’album Atom Heart Mother, rilasciato nel 1970. L’esibizione, con tanto di coro e orchestra, è stata tuttavia rimandata a causa dell’emergenza Covid-19. Si è preferito rimandare ad agosto, con uno spettacolo non meno immenso. 

Sono aperte le prevendite su TicketOne e Booking Events

Turismo, la Lega accusa Zingaretti

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TURISMO, SANTORI (LEGA) “REGIONE LATITA MENTRE SETTORE CROLLA, SERVE CURA-SHOCK” 

“Lo studio di Bankitalia sull’economia del Lazio evidenzia un tracollo del settore turismo e di tutto l’indotto. Non solo, Unioncamere denuncia che, a causa dell’emergenza Coronavirus, tra marzo e maggio c’è stato un drammatico meno 5.000 (rispetto allo stesso periodo del 2019) per quel che riguarda le nuove imprese: dovevano nascere soprattutto nella ristorazione e nel turismo, ma non hanno mai visto la luce. A fronte di questi dati, la Regione Lazio tace e si gira dall’altra parte”. Lo sottolinea Fabrizio Santori (Lega), secondo il quale “per far ripartire davvero l’economia regionale serve una cura-shock, che parta proprio da questi comparti e da tutto ciò che ruota loro attorno: serve una fortissima iniezione di liquidità, un sostegno vero e concreto per tutte le aziende dell’ospitalità e per tutti i lavoratori massacrati dall’assenza di visitatori stranieri (guide e operatori turistici in primis)”.

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Roma, Montesacro, trovato arsenale nascosto dal ’43

in CRONACA by

I Carabinieri della Stazione Roma Città Giardino hanno sequestrato armi e munizionamento da guerra, probabilmente risalenti al secondo conflitto mondiale, rinvenuti nel sottotetto di un palazzo in via Cimone, quartiere Montesacro.

I Carabinieri sono intervenuti su richiesta della ditta di ristrutturazione che stava eseguendo dei lavori al 4° piano dello stabile perché, dopo la demolizione di un muro, gli operai hanno trovato un’intercapedine, murata da molti decenni, dove era nascosto l’intero “arsenale”, ormai in pessimo stato di conservazione.

Sul posto sono giunti anche i Carabinieri Artificieri del Comando Provinciale di Roma e i Vigili del Fuoco che hanno messo in sicurezza l’area.

I Carabinieri della Stazione Città Giardino hanno quindi recuperato e sequestrato una bomba a mano, 2 fucili moschetto privi di matricola e di otturatore, 5 mitragliatori privi di matricola e di otturatore, 70 proiettili di diverso calibro, 2 caricatori vuoti e 2 calcioli di fucili mitragliatori.

Si può supporre che fosse un rifugio di membri della resistenza che dopo aver nascosto le armi non hanno potuto recuperarle ogni ipotesi a distanza di più di 70 anni è valida.

Nel dopoguerra molti depositi di armi usati dai gruppi partigiani furono occultati da chi temeva una nuova guerra o una nuova guerra civile, molte le testimonianze nei libri di autori famosi che ripercorrono gli anni immediatamente successivi la fine della guerra.

 

by Camp 4 Collective
RENAN OZTURK // REEL 2013
by Esteban Diácono
Buenos Aires Ciudad
by Sehsucht
Lamborghini "Aventador"
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A Good Year for Extreme Sports
by Lucas Zanotto
DRAWNIMAL

Roma. 23enne tenta di lanciarsi nel vuoto dalla finestra di un 5° piano

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Roma. 23enne tenta di lanciarsi nel vuoto dalla finestra di un 5° piano: salvato dagli agenti della Polizia di Stato.

E’ la sera di venerdì 8 maggio scorso quando la sala operativa della Questura segnala via radio un tentativo di suicidio da parte di un giovane che minacciava di gettarsi dalla finestra del 5° piano di un appartamento in zona Serpentara. Continue reading “Roma. 23enne tenta di lanciarsi nel vuoto dalla finestra di un 5° piano” »

App immuni e il mondo di Orwell

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Il Decreto Legge approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 30 aprile ha disposto l’utilizzo dell’App “Immuni” che verrà utilizzata per tracciare i contagi da Covid-19 e sarà disponibile per il download su Ios e Android. Questa applicazione utilizzerà la tecnologia Bluetooth e sarà sviluppata dalla software house Bending Spoons che annovera tra i suoi finanziatori – che sono da ricercarsi nel gotha globalista – la holding H14 di proprietà dei figli di Berlusconi, Renzo Rosso della Diesel che al Corriere della Sera ha fatto un dichiarazione sconcertante: «è tempo di rinunciare alla privacy e di farci tracciare da una App». 

Altre società che contribuiscono al finanziamento sono: la società Jackala in cui sono presenti Equity Club, la holding dei Marzotto e altri soci. Il fatturato di Jackala è di 250 milioni di euro e il suo fondatore è Matteo de Brabant, divenuto noto, nel 2016, per aver organizzato a casa sua una cena elettorale per Beppe Sala, candidato sindaco del Pd. 

Peccato che la sua Jakala Events avesse fatto “qualche lavoretto” per Expo 2015 del commissario Sala…L’ultimo nome poi è quello di Luca Foresti che guida la rete di poliambulatori “Centro medico Sant’Agostino” a Milano ed è vicino a Matteo Renzi, tanto da partecipare nel 2013 alla storica Leopolda che consacrò lo stesso Renzi premier.

Il premier Conte tuttavia ha assicurato che questo sistema informatico non sarà obbligatorio e garantirà l’anonimato e la privacy dei cittadini, non ci sarà la geolocalizzazione e i dati conservati – una sorta di diario clinico con informazioni su sesso, età, malattie pregresse e sullo stato di salute più in generale – verranno cancellati entro il 31 dicembre 2020.

Le assicurazioni del Governo in ogni modo ad alcuni commentatori giornalistici, uomini politici e persone comunihanno fatto sorgere dei dubbi e delle perplessità che questa App non sia altro che uno strumento di controllo sociale che, con la scusa della gestione della fase 2 dell’emergenza Coronavirus, hanno fatto affermare a taluni che ciò rappresenta una deriva “orwelliana” della politica italiana. 

Tuttavia già Google e Facebook e le loro applicazioni utilizzano sistemi di tracciamento e soprattutto il social di Mark Zuckerberg adotta una linea politicamente corretta e contraria ad ogni forma di dissenso dalla policy stabilita dall’imprenditore statunitense di religione ebraica.

Inoltre App simili esistono in altri paesi esteri come Israele, Corea del Sud e Singapore.

Non moltissimi conoscono però l’opera principale di George Orwell (1903-1950) che è sicuramente 1984 pubblicata nel 1949 a Londra, presentata per i lettori italiani a cura di Mondadori e ristampata molte volte sempre dalla casa editrice milanese.

Ci troviamo nella Londra del 1984. Il mondo è diviso in tresuperstati (Oceania, Eurasia ed Estasia) simili e in guerra tra loro. In Oceania la società è governata dal Socing, Il Socialismo Inglese, dal Grande Fratello che tutto vede e tuttosa. I suoi occhi sono le telecamere che spiano di continuo nelle case, il suo braccio la psicopolizia che interviene al minimo sospetto. Tutto è permesso, non c’è legge scritta. Tranne pensare, secondo il Socing. Tranne amare, se non per riprodursi. Tranne divertirsi se non con i programmi TV di propaganda. Dal loro rifugio, in un desolante scenario da Medio Evo postnucleare, «l’ultimo uomo in Europa» (questo è il titolo che avrebbe preferito l’Autore britannico nato nel Bengala) Winston Smith e la sua compagna Julia lottano disperatamente per conservare un granello di umanità.

Oggi che il day after è già arrivato e il 1984 è ampiamente passato, si può leggere o rileggere il romanzo per scoprire che cosa Orwell ha previsto di questi nostri anni. 

L’annullamento delle differenze ideologiche tra le superpotenze, la tecnologia alienante come mezzo di controllo sociale, la persecuzione degli oppositori politici in tutto il mondo da parte di stati totalitari di ogni orientamento politico ereligioso, la strumentalizzazione e la manipolazione dei mass-media o che altro?

Molto più che saggio è certamente da raccogliere il suo grido d’allarme contro l’indifferenza che tollera forze annichilenti, qualunque esse siano e in qualunque tempo esse si manifestino. La maggior intuizione orwelliana e la sua grandiosa fantasia di profeta visionario è quella che non dovrebbe oscurarne il carattere di monito per ogni futuro perché la libertà e la dignità individuale.

Per tornare a chi elargisce i soldi alla Bending Spoons e cioè figli di Berlusconi e imprenditori legati al Pd o a Matteo Renzi… Voi davvero mettereste i vostri dati personali in mano loro?

Covid 19, a Roma uno sportello d’ascolto per le famiglie

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Popolo della Famiglia: “Vogliamo aiutare le famiglie in difficoltà per l’emergenza”Aperto a Roma uno sportello per aiutare le famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus. L’iniziativa è promossa, a partire da oggi, dalla sezione romana del Popolo della Famiglia (PdF). Gli operatori impegnati nel servizio forniranno gratuitamente, mediante vari canali di contatto telefonico, informazioni relative ai servizi già attivi nella pubblica amministrazione e agli uffici a cui rivolgersi, dando supporto a nuclei familiari, anziani, disabili e a tutti coloro che avrebbero difficoltà a trovare da soli soluzione alle proprie necessità.

“Con questa iniziativa di solidarietà”, spiega Nicola Di Matteo, coordinatore nazionale del PdF, “ancora una volta il nostro movimento politico di ispirazione cristiana vuole mettersi al servizio delle fasce più deboli nella nostra città, come segno di vicinanza e di attenzione. Questo sportello rappresenta un ulteriore passo avanti nell’essere vicini alle esigenze più sentite dai cittadini e nel volersi impegnare per la costruzione e il mantenimento del bene comune”.

“Oltre a dare informazioni sui servizi resi disponibili dalla pubblica amministrazione per affrontare l’emergenza”, sottolinea Francesco Garroni Parisi, vicecoordinatore dell’area romana del PdF, “intendiamo fornire anche un servizio di ascolto legato alla particolare fragilità che caratterizza questo momento storico. Inoltre, le persone che ci contatteranno per un supporto di natura psicologica saranno indirizzate a specifiche associazioni o a strutture pubbliche in grado di dare l’aiuto specialistico necessario”.

Covid 19, a Roma uno sportello d’ascolto per le famiglie

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Popolo della Famiglia: “Vogliamo aiutare le famiglie in difficoltà per l’emergenza”Aperto a Roma uno sportello per aiutare le famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus. L’iniziativa è promossa, a partire da oggi, dalla sezione romana del Popolo della Famiglia (PdF). Gli operatori impegnati nel servizio forniranno gratuitamente, mediante vari canali di contatto telefonico, informazioni relative ai servizi già attivi nella pubblica amministrazione e agli uffici a cui rivolgersi, dando supporto a nuclei familiari, anziani, disabili e a tutti coloro che avrebbero difficoltà a trovare da soli soluzione alle proprie necessità.

“Con questa iniziativa di solidarietà”, spiega Nicola Di Matteo, coordinatore nazionale del PdF, “ancora una volta il nostro movimento politico di ispirazione cristiana vuole mettersi al servizio delle fasce più deboli nella nostra città, come segno di vicinanza e di attenzione. Questo sportello rappresenta un ulteriore passo avanti nell’essere vicini alle esigenze più sentite dai cittadini e nel volersi impegnare per la costruzione e il mantenimento del bene comune”.

“Oltre a dare informazioni sui servizi resi disponibili dalla pubblica amministrazione per affrontare l’emergenza”, sottolinea Francesco Garroni Parisi, vicecoordinatore dell’area romana del PdF, “intendiamo fornire anche un servizio di ascolto legato alla particolare fragilità che caratterizza questo momento storico. Inoltre, le persone che ci contatteranno per un supporto di natura psicologica saranno indirizzate a specifiche associazioni o a strutture pubbliche in grado di dare l’aiuto specialistico necessario”.

Covid 19, a Roma uno sportello d’ascolto per le famiglie

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Popolo della Famiglia: “Vogliamo aiutare le famiglie in difficoltà per l’emergenza”Aperto a Roma uno sportello per aiutare le famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus. L’iniziativa è promossa, a partire da oggi, dalla sezione romana del Popolo della Famiglia (PdF). Gli operatori impegnati nel servizio forniranno gratuitamente, mediante vari canali di contatto telefonico, informazioni relative ai servizi già attivi nella pubblica amministrazione e agli uffici a cui rivolgersi, dando supporto a nuclei familiari, anziani, disabili e a tutti coloro che avrebbero difficoltà a trovare da soli soluzione alle proprie necessità.

“Con questa iniziativa di solidarietà”, spiega Nicola Di Matteo, coordinatore nazionale del PdF, “ancora una volta il nostro movimento politico di ispirazione cristiana vuole mettersi al servizio delle fasce più deboli nella nostra città, come segno di vicinanza e di attenzione. Questo sportello rappresenta un ulteriore passo avanti nell’essere vicini alle esigenze più sentite dai cittadini e nel volersi impegnare per la costruzione e il mantenimento del bene comune”.

“Oltre a dare informazioni sui servizi resi disponibili dalla pubblica amministrazione per affrontare l’emergenza”, sottolinea Francesco Garroni Parisi, vicecoordinatore dell’area romana del PdF, “intendiamo fornire anche un servizio di ascolto legato alla particolare fragilità che caratterizza questo momento storico. Inoltre, le persone che ci contatteranno per un supporto di natura psicologica saranno indirizzate a specifiche associazioni o a strutture pubbliche in grado di dare l’aiuto specialistico necessario”.

Roma, medici in prima linea,“Siamo al fronte e dobbiamo parare i proiettili con le mani”.

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Così in un comunicato Luciano Cifaldi, segretario della Cisl Medici Lazio e benedetto Magliozzi, segretario della Cisl Medici di Roma Capitale/Rieti nel commentare le parole del presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici dott. Filippo Anelli presenti sul portale istituzionale.
 

“Ci troviamo in una situazione drammatica. Ogni giorno dobbiamo fare la conta dei colleghi contagiati e, nel migliore dei casi, costretti alla quarantena. Praticamente è come combattere in prima linea disarmati” – aveva scritto nei giorni scorsi Anelli – facendo riferimento “ai numerosi casi di contagio di medici, che continuano ad operare sprovvisti dei DPI, i dispositivi di protezione individuale (mascherine, camici e occhiali)”.

E sempre lo stesso presidente degli Ordini dei Medici così prosegue “La protezione del personale sanitario, oltre che un obbligo di legge è una priorità assoluta poiché il SSN è chiamato ad una prova difficilissima dall’emergenza Covid-19. Non assicurare la sicurezza del personale rischia di vanificare tutti gli sforzi che si stanno attuando in queste ore. Distribuire i Dispositivi di Protezione Individuale, così come previsto dal D.Lgs. n. 81/2008, per consentire a tutti gli operatori sanitari di lavorare in sicurezza ed evitare la conseguente interruzione del servizio”.


“Come medici e sindacalisti della Cisl Medici ricordiamo che all’articolo 3 del proprio Statuto la Federazione CISL Medici, in armonia e nel rispetto degli indirizzi della CISL: 

  • provvede alla tutela dei propri Iscritti nel quadro di rivendicazioni giuridico-normative ed economiche; 
  • rappresenta la Dirigenza medica e sanitaria negli Enti Pubblici e Privati in cui operano; 

Ed al successivo articolo 4 la Federazione CISL Medici rivendica la assoluta indipendenza da qualsiasi influenza esterna e l’assoluta autonomia di fronte al Governo, alle Regioni, agli Enti Locali e ai Partiti.

Pertanto la Cisl Medici Lazio e di Roma Capitale/Rieti, nella sua qualità di portatrice di interessi collettivi del personale dalla stessa rappresentato, ribadisce la necessità di dotare gli operatori sanitari di DPI FFP2 e/o FFP3 e di quanto altro utile a garantire la tutela psicofisica dei medici e degli altri operatori sanitari e per impedire la diffusione del contagio”.

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