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Azzurro, giallo e verdone

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Azzurro, giallo e Verdone.

L’azzurro Cavaliere non scenderà in campo!

Una scelta pragmatica, un’opposizione neutrale. Ma di fronte all’incognita di un voto anticipato, con i sondaggi che danno gli azzurri in continuo crollo, Berlusconi ha deciso di essere più pratico. E di consentire la nascita di un governo politico concedendo al massimo l’astensione (qualcuno ha valutato anche l’uscita dall’Aula) al momento del voto di fiducia, come segnale per non dichiarare ufficialmente morta la coalizione di centrodestra. L’aiuto di Forza Italia, però, si fermerà qui. Perché il Cavaliere, a questo punto della trattativa, preferisce avere mani libere su tutto.

Un esempio che potrebbe seguire anche Fratelli d’Italia poiché la confusione sotto il cielo pentastellato è davvero notevole.

Preferisce stare alla finestra ed attendere l’esito delle scelte di Mattarella. Decide di stare all’opposizione. Dopotutto in questi due mesi di trattative il partito della temeraria Giorgia Meloni è stato del tutto marginale, lontano dai veti dei tre giocatori di questa strana partita del “ gioco dell’oca”.

Si è tornati al punto di partenza, i dadi lanciati in questi 60 giorni non si sono mai fermati sulla casella giusta ovvero su quella di un accordo tra la coalizione che ha vinto le elezioni ed il primo partito votato nel sud del Paese.

E adesso lo spettro delle elezioni anticipate fa tremare la politica. Tremano le sedi dei partiti, tremano i neo-eletti alla camera e al senato. Qualcuno dei cinque stelle sussurra ai microfoni dei giornalisti “date a Berlusconi ciò che chiede, ma no elezioni anticipate”

L’Italia non vuole e non ha bisogno di tornare alle urne in estate. A luglio si va in vacanza. Non si può pensare al Rosatellum

Lo stesso Mattarella sa che portare l’Italia al voto porterebbe soltanto dei rischi enormi al paese. Ci vuole ancora credere, il nostro Presidente. Concede ancora dell’altro tempo a Salvini e Di Maio, congela il suo dream team, e aspetta, aspetterà per qualche altra ora ancora.

Dentro di lui sa che non può non farlo perché anche se dovesse far nascere il governo neutrale questo nascerebbe con una vita breve, anzi brevissima, visto che a sostenerlo sarebbe solo il PD.

Quindi non ci rimane che aspettare.

Gli attori della partita si facciano avanti. Facciano scattare finalmente il semaforo verde, anzi giallo/verde. E che il governo abbia inizio!!

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