La cultura che (non) ti aspetti

Fantascienza e realtà a confronto

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Da sempre, la cinematografia mondiale, si è concentrata e soffermata sul delicato tema del cinema apocalittico. Capolavori fantascientifici, in grado di mescolare paure interiori di alcuni a fatti reali o realmente possibili, cercano spesso di attirare l’attenzione pubblica (e politica) su argomenti molto delicati. Tra questi, accadimenti straordinari, spesso determinati dal comportamento dell’uomo e della tecnica nei confronti della natura.

Sebbene alcuni fatti siano inverosimili, possiamo però scoprire che la realtà non si discosta così tanto da alcuni di questi film: prendiamo il tema della Pandemia Mondiale, che la fa da padrone in “Io Sono Leggenda” e “World War Z” (illuminati dalle prove dei rispettivi protagonisti, Will Smith e Brad Pitt). Qui, troviamo una realtà che si avvicina molto alla “fantascienza”. Un virus (seppur di natura differente) che mette a repentaglio l’umanità intera, le strade deserte, le abitudini comuni completamente cancellate.

Tutto ciò sembrava impossibile fino a poco tempo fa, mentre oggi ci ritroviamo a doverlo vivere.

Tra gli altri successi cinematografici troviamo quelli catastrofici, come 2012 o Segnali dal futuro; mentre diversi sono invece correlati al tema dell’Ambientalismo, come The Day After Tomorrow, in cui un team di scienziati prova a mettere in allerta la politica mondiale sull’imminente collasso del pianeta.

Siamo di passaggio, questo possiamo trarre da tutto ciò. Ripensare l’ambientalismo (sia chiaro, non vogliamo legare causalmente le deforestazioni con la pandemia) è a nostro avviso fondamentale: non un ambientalismo di facciata, ma una salvaguardia dell’ambiente che comprenda anche l’uomo. Anche perché, sebbene alcuni pseudo ambientalisti vogliano l’estinzione della razza umana, quello che non è loro chiaro è che la Terra sopravvivrà anche con 70°C di temperatura media, mentre di noi non si potrà dire altrimenti.

Per continuare a godere della Vita, però, è necessario un rispetto maggiore verso noi stessi, la natura, e l’arte stessa, unica testimone del nostro passaggio. Ci auguriamo che tutto questo termini presto, e che delle battaglie giuste come quelle ambientaliste non siano portate avanti solo per guadagnare milioni dagli sponsor, ma siano combattute in maniera costante, anche in momenti come questo. Sperando che l’asteroide che sfiorerà la terra il 29 aprile non prenda spunti da questo articolo.

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