Le capitali di European Affairs Magazine

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CULTURA

News di cultura e società dalla capitale portoghese

A Madeira mostra di Gianfranco Notargiacomo

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Qualche settimana fa è stata inaugurata a Funchal, capitale dell’isola di Madeira, una “personale” di Gianfranco Notargiacomo. Sede della mostra La Salita Madeira Gallery, trasmigrazione in terra portoghese della celebre galleria fondata a Roma nel 1957 da Gian Tomaso Liverani, rimasta in attività sino alla fino alla morte del fondatore e genius loci, sulla soglia del millennio.  Ne scrive Carlo Giacobbe in un articolo pubblicato su Italia Libera on line.

Notargiacomo, che in quello come in altri prestigiosi spazi (un nome per tutti, La Tartaruga) ha esposto non ancora trentenne, a Funchal ha mandato grandi lavori da lui fatti rendendo omaggio a quelli degli anni ’70 e portati a La Salita nel 1980, che recano il titolo “Tempesta e Assalto”, esplicito richiamo al movimento “Sturm und Drang”, che oltre 250 anni fa in Germania diede convenzionalmente avvio al Romanticismo, 

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Covid -19/ Previsioni nere, diecimila morti entro metà marzo

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Secondo un modello matematico elaborato da un gruppo di ricerca della Facoltà di Scienze dell’Università di Lisbona nei prossimi due mesi moriranno per Covid-19 più portoghesi che nei dieci mesi recedenti di questa pandemia: e alla data del 16 marzo potremmo avere in Portogallo circa 20mila vittime.

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Natura e patrimonio artistico, a Lisbona le foto di Augusto Milana

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Natureza e patrimonio artistico” è il titolo di una bella mostra di fotografie su tela di Augusto Milana che si è aperta il 9 ottobre scorso presso la Casa da Cidadania de Sāo Domingos de Benfíca, a Lisbona, e che si chiuderà il 13 novembre.  Oltre una sessantina di scatti sono così diventati “visioni fotografiche” retrospettive sui suoi viaggi. Continue reading “Natura e patrimonio artistico, a Lisbona le foto di Augusto Milana” »

Aperto a Setubal il Festival dell’illustrazione. Omaggio a Joao de Azevedo

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La sesta edizione del Festival dell’illustrazione di Setúbal , inizialmente prevista per giugno, ha preso il via sabato 3 ottobre, con una fiera della grafica, spettacoli musicali e una dozzina di mostre, tutte ad ingresso gratuito, in varie strutture culturali.  Il programma dura fino al 28 novembre ed è disponibile la consultazione online. L’ospite straniero quest’anno è stato il fumettista cubano Osmani Simanca, con una mostra in mostra alla Casa da Cultura. Ma il Festival è anche l’occasione per rendere omaggio con la suggestiva mostra O Sexo dos Anjos (Il sesso degli angeli), presso la Galeria do Piso  di Casa da Avenida, all’artista Joao de Azevedo (scomparso nel maggio di quest’anno).

Joao de Azevedo era un artista, ma anche un uomo impegnato a realizzare lo sviluppo delle popolazioni più sfavorite nell’ambito della cooperazione internazionale, attento ai contadini ed ai rivoluzionari. Un artista morto troppo presto ed in solitudine. Il dramma indiretto della pandemia è che anche i non malati di Coronavirus non potevano ricevere visite in ospedale. Il 20 marzo ha avuto un’embolia polmonare in Senegal. È stato trasportato a Faro in ambulanza aerea e successivamente trasferito all’Hospital de Santa .Maria, a Lisbona, dove è morto il 25 aprile.

Nato nel febbraio 1950, a Figueira da Foz, João de Azevedo ha iniziato a esporre le sue opere nella sua città natale tra il 1964 e il 1967. Poi ha trasferito la sua residenza a Roma, dove è rimasto fino al 1976, lavorando come artista e partecipando a diverse mostre collettive e individuali.

Tra il 1977 e il 2001 ha vissuto in diversi paesi, tra cui Mozambico, Niger e Timor, dove ha lavorato come consulente nazionale e internazionale, per la Commissione Europea e per le Nazioni Unite, come esperto di cooperative e valutazione. Dal 2007 ha vissuto principalmente tra i Paesi Bassi e il Portogallo.

Setubal è la città portoghese dove Joao, aveva tenuto la sua ultima esposizione, nel 2019, nell’ambito della Festa dell’Illustrazione. E, in quella occasione, Joāo de Azevedo realizzò un’opera grafica, riprodotta su una maglietta, per celebrare i 90 anni dalla nascita di José “Zeca” Afonso, uno dei simboli della rivoluzione dei garofani che ha portato alla caduta del regime fascista in Portogallo e che è stato un grande innovatore della musica portoghese.

Crocodilos“, una serie di dipinti realizzati in seguito al soggiorno dell’artista a Timor -Leste nel 2005 e 2006, e una serie successiva dal titolo “Refugees”, il cui motto è stato dato da eventi nel Mediterraneo, in Asia e, più recentemente, in I confini terrestri dell’Europa, fanno parte delle opere dell’artista.

João de Azevedo è stato anche l’autore di tutte le copertine delle agende dell’organizzazione SOS Racismo. L’ultima, quella del 2020, l’autore l’ ha dedicata ai “genocidi moderni e attuali”, come ha scritto l’artista sul suo blog personale.

Táxi“, il libro che il professore di letteratura portoghese all’Universidade Nova de Lisboa Fernando Cabral Martins ha lanciato nel 2019, è stato anche illustrato da João de Azevedo.

L’opera, un insieme di racconti metafisici sulla vita in taxi, è stato il motto della conversazione che l’artista e lo scrittore hanno avuto, nell’agosto 2019, a Espaço Illustration, alla Casa da Cultura di Setúbal.

(foto di Augusto Milana)

Sant’Antonio: sì al basilico, no alle Marchas populares

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Causa pandemia di Covid-19, il mese delle Marchas Populares, è stato stravolto. Annullate le grandi feste di giugno (Sant’Antonio, San Vincenzo e San Pietro). Confermata invece la tradizione del basilico per gli innamorati il 13 giugno, data della morte di Sant’Antonio, nato a Lisbona il 15 agosto 1195 e morto appunto a Padova  il 13 giugno 1231. Continue reading “Sant’Antonio: sì al basilico, no alle Marchas populares” »

Il Covid-19 e le mascherine d’artista

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Il 18 maggio si è celebrata in tutto il mondo la Giornata internazionale dei musei, promossa dall’International Council of Museums.  In Italia, però, niente eventi e aperture gratuite: la cultura ha trovato solo spazio sul web, con tante iniziative sotto l’hashtag ufficiale #IMD2020. Invece in Portogallo la Direção Geral do Património Cultural (DGPC) ha invitato tutta la rete museale statale a partecipare all’evento e si sono svolte in tutto il Paese più di 400 attività in 70 palazzi, musei e gallerie. In concomitanza con questo evento c’è stata la Notte dei Musei, per permettere ai visitatori l’esperienza non convenzionale della visita notturna al museo. Continue reading “Il Covid-19 e le mascherine d’artista” »

Un libro sul palazzo dei Conti di Pombeiro a Lisbona

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“Il Palazzo dei Conti di Pombeiro” a Lisbona, dal 1925 residenza dell’ambasciatore d’Italia in Portogallo, è l’ultima  sede diplomatica italiana entrata nella collana curata dall’ambasciatore Gaetano Cortese per l’editore Colombo. L’obiettivo è sempre quello di valorizzare il patrimonio architettonico e artistico delle ambasciate italiane all’estero, ma in Portogallo si associa una valenza particolare per la recente crescita delle relazioni bilaterali tra l’Italia e il Portogallo dove i residenti italiani, che nel 2004 erano appena 2500, oggi sono più di 15.000. Continue reading “Un libro sul palazzo dei Conti di Pombeiro a Lisbona” »

“I graffiti non sanno nuotare” nel parco rupestre del Coa

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Una meravigliosa visita tra natura e storia millenaria è ambientata nel nord-est del Portogallo, ai confini con la Spagna, tra due realtà Patrimonio Mondiale dell’Unesco: la Valle del Douro e quella del fiume Coa, uno dei suoi affluenti. E’ la regione del più grande Parco Rupestre  mondiale, un vero e proprio Santuario Arcaico ,con la più
estesa area  del ciclo Paleolitico più antico. Un luogo che attraversa tutte e fasi   della presenza umana, dalla
Preistoria fino al contemporaneo, includendo una forte presenza di città medioevali. Continue reading ““I graffiti non sanno nuotare” nel parco rupestre del Coa” »

Il Carnevale di Podence nella lista UNESCO

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Il Carnevale di Podence, nel Nord del Portogallo, è stato inserito nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO, durante l’ultima sessione del Comitato, tenutasi a Bogotá, in Colombia.

Il carnevale di Podence è una tradizione delle festività invernali a Trás-os-Montes, associata alla celebrazione della fine dell’inverno e all’arrivo della primavera. Nel corso di tre giorni, i Caretos, vestiti con abiti sfrangiati di lana e nascosti sotto maschere di peltro o di pelle, vagano per le strade di Podence con i loro sonagli tintinnanti ed entrano nelle case degli abitanti del villaggio. Inizialmente funzionante come rito di passaggio per gli uomini, ora è riadattato al suo contesto contemporaneo. La candidatura del Carnevale di Podence è stata coordinata dal Comune di Macedo de Cavaleiros.

Sarà l’ottavo elemento portoghese nelle liste della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. Nell’ordine sono entrati in questa lista, il “Fado” (2011), la “Dieta mediterranea” (2013), il “Cante Alentejano, canto polifonico dell’Alentejo, regione del Portogallo meridionale” (2014). Nella lista ci sono anche la Falconeria, come patrimonio vivente dell’umanità” (2016) e la produzione figurativa nel Barro de Estremoz (2017).

Nel carnevale di Podence le maschere, ogni anno, percorrono le vie con costumi dall’ aspetto diabolico e misterioso. Spuntano da ogni parte, innumerevoli, fischiando e facendo rumore con i chiassosi campanacci legati alle frange colorate dei grossi mantelli. Percorrono a precipizio le vie del paese e non lasciano nessuno indifferente.Gli uomini mascherati inseguono le ragazze senza marito e sono a loro volta inseguiti dai ragazzi più giovani, chiamati “facanitos”, che cercano di imitarli. Le ragazze assistono dalle terrazze delle loro case, con un misto di entusiasmo e paura che i ragazzi si arrampichino sui muri di casa per raggiungerle. È una festa fantastica e affascinante, piena di mistero e seduzione.

Durante la festa sii celebrano “pulhas casamenteiras” (finti matrimoni goliardici), si leggono testamenti farseschi. Con l’occasione si possono assaggiare le specialità gastronomiche di Macedo de Cavaleiros: gli insaccati di maiale e cime di rapa, lo spezzatino di cinghiale e funghi, il riso con pernice e il budino di castagne. Macedo de Cavaleiros ospita anche la Fiera della Caccia l’ultimo fine settimana di gennaio e il Festival Internazionale di Musica Tradizionale il primo venerdì e sabato di settembre.

Nel 1985, i “Caretos de Podence” si sono organizzati, trasformando il gruppo in associazione culturale, il cui obiettivo principale è preservare le tradizioni locali. I “mascherati” sono stati invitati a partecipare a numerosi eventi culturali e ricreativi in tutto il paese, in qualità di simbolo della cultura del nordest transmontano.

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Redazione Lisbona
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