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Il Portogallo riapre e riassapora la libertà

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“Desconfinamento”, fine del lockdown: è questa la parola magica che tutti i portoghesi volevano ascoltare dopo mesi di chiusura e di proibizione di uscire dal proprio comune. E il desconfinamento è scattato, come promesso dal governo, il 5 aprile.

Il presidente del Consiglio Antonio Costa ha voluto pronunciare “una parola di profondo ringraziamento ai portoghesi, per il modo in cui sono riusciti collettivamente a controllare questa pandemia”, ma ha voluto ricordare che la minaccia del virus è sempre latente e ha concordato con il Ministro dell’Interno che “nei prossimi 15 giorni ci sarà un rafforzamento del numero di forze dell’ordine nei comuni che registreranno più di 120 casi ogni 100mila abitanti, in un’ottica di rafforzamento delle azioni ispettive”.I numeri per ora indicano che la situazione pandemica sta tornando sotto controllo: il bollettino epidemiologico della Direzione generale della Salute (DGS) del 6 aprile indica che il Portogallo ha registrato, nelle ultime 24 ore,  due soli decessi e 874 nuovi casi di covid-19. Attualmente sono 504 i degenti, 113 dei quali ricoverati in unità di terapia intensiva. Il Portogallo ha in totale 25.944 casi attivi di malattia, 22 in meno rispetto a 24 ore fa.

Intanto, però, il paese riparte ed un segnale importante di questa ripresa è la sfilata del 25 aprile, la festa nazionale più cara ai portoghesi perché ricorda la fine della dittatura.  Vedremo di nuovo quindi, nel rispetto delle norme di sicurezza, la sfilata in Avenida da Liberdade, dopo l’interruzione dello scorso anno, motivata dall’esplosione della pandemia di Covid-19.  Il percorso sarà leggermente accorciato, partendo dalla rotonda di piazza Marquês de Pombal e terminando a piazza Restauradores (prima la sfilata terminava al Rossio).

“Desconfinamento”, fine del lockdown: è questa la parola magica che tutti i portoghesi volevano ascoltare dopo mesi di chiusura e di proibizione di uscire dal proprio comune. E il desconfinamento è scattato, come promesso dal governo, il 5 aprile. Il presidente del Consiglio Antonio Costa ha voluto pronunciare “una parola di profondo ringraziamento ai portoghesi, per il modo in cui sono riusciti collettivamente a controllare questa pandemia”, ma ha voluto ricordare che la minaccia del virus è sempre latente e ha concordato con il Ministro dell’Interno che “nei prossimi 15 giorni ci sarà un rafforzamento del numero di forze dell’ordine nei comuni che registreranno più di 120 casi ogni 100mila abitanti, in un’ottica di rafforzamento delle azioni ispettive”.

Anche per gli italiani che vivono in Portogallo la fine del confinamento è un momento di festa. Sulle pagine Facebook dei vari gruppi di Italiani in Portogallo tornano ad essere pubblicate foto e post per la ritrovata libertà. Tra gli altri, sul gruppo “Italiani in Portogallo- Oeste”, c’è il post di Vincenzo Varriale del 5 aprile con belle foto di un viaggio lungo la costa occidentale del Paese.

“Oggi primo giorno di libertà dopo un lungo lockdown”, scrive Varriale. “Percorrendo la E 247 che passa dalle nostre parti, abbiamo approfittato della bella giornata, delle distese aperte e della gradevole temperatura, superiore ai 20°, per percorrerla verso sud, fino a Colares.

La estrada nacional E 247 è una strada che attraversa le province di Lisbona e di Leiria, collegando Peniche con Cascais, passando per Sintra, Ericeira e Lourinha e attraversando una miriade di paesini e le più belle e famose spiagge della costa ovest, le più ricercate dai surfisti. Proprio sulla strada ci sono punti panoramici mozzafiato i “miradouros”; altri sono un po’ più segreti e riservati, ma tutti incredibilmente belli!

Tutte queste meraviglie comprese in un percorso di soli 117 chilometri!”.

“Il Portogallo non è solo Lisbona, Porto o Algarve!”, si legge nella presentazione della pagina. “Siamo un piccolo gruppo di italiani che hanno deciso di vivere in quella parte meno turistica ma più affascinante del Portogallo”.

Anche per loro il “confinamento” è stato duro, ma ora, con una forte campagna di vaccinazioni atto, si torna a respirare l’aria pura della libertà di movimento.

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