Le capitali di European Affairs Magazine

Fotografia e teatro in Italia, mostra a Lisbona

in CULTURA by

Si inaugura oggi alle 18,  al Museu Nacional de Teatro e da Dança de Lisbona, l’importante mostra fotografica “LUZ NEGRA Fotografia e teatro in Italia (1946-2018)” , organizzata con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura, con la partecipazione di 14 autori.

La mostra è curata da Cosimo Chiarelli, storico della fotografia e direttore del Centro per la Fotografia dello Spettacolo di San Miniato (Pisa) e da Paulo Ribeiro Baptista, conservatore delle collezioni fotografiche del Museo Nazionale del Teatro e della Danza, ed è il primo appuntamento di una serie di mostre dedicate alla produzione dei maggiori centri europei di fotografia di teatro e di danza.

“LUZ NEGRA”  presenta per la prima volta in Portogallo alcuni dei fotografi di scena più significativi dalla seconda metà del XX secolo ai nostri giorni. Attraverso un approfondito lavoro di ricerca di archivi e collezioni pubbliche e private, e con la collaborazione di importati istituzioni, quali il Piccolo Teatro di Milano e il Museo Biblioteca dell’Attore di Genova, la mostra si compone di circa 80 stampe fotografiche in b/n e colori di medio e grande formato, oltre ad una multivisione di immagini digitali, e una selezione di fotolibri provenienti dalla collezione del Museo Nazionale del Teatro e della Danza.

La scelta della fotografia italiana per inaugurare questo ciclo è dovuta al fatto che, a partire dal secondo dopoguerra si assiste in Italia a un grande rinnovamento della scena teatrale, al quale concorrono certamente le fondamentali esperienze di produzione e di regia di Luchino Visconti, Giorgio Strehler o Luca Ronconi, l’eccellenza costante del teatro lirico e musicale, ma anche la presenza, a partire soprattutto dagli anni ‘60 e ‘70 di importanti esponenti internazionali del teatro d’avanguardia e di ricerca. Le lunghe residenze di creazione del Living Theatre, di Tadeusz Kantor e di Jerzy Grotowski, contribuirono a alimentare una cultura teatrale aperta, solida, ed estremamente stimolante che si sviluppa fino al presente.

Questo fermento culturale e artistico eccezionale ha attratto verso la scena una pluralità di fotografi, con stili e sensibilità molto diverse, che hanno trovato nel buio del teatro una fonte di ispirazione e di elaborazione di un linguaggio espressivo personale, tra documento della scena e interpretazione soggettiva, segnato da un approccio visivo estremamente ricco e originale.

Attraverso un approfondito lavoro di ricerca di archivi e collezioni pubbliche e private, e con la collaborazione di importati istituzioni, quali il Piccolo Teatro di Milano e il Museo Biblioteca dell’Attore di Genova, la mostra si compone di circa 80 stampe fotografiche in b/n e colori di medio e grande formato, oltre ad una multivisione di immagini digitali, e una selezione di fotolibri provenienti dalla collezione del Museo Nazionale del Teatro e della Danza.

La mostra presenta, in un percorso sostanzialmente cronologico, il lavoro di 14 autori: Pasquale De Antonis, fotografo principale del teatro di Visconti, Ugo Mulas e Luigi Ciminaghi, collaboratori di Strehler al Piccolo Teatro di Milano, Tony D’Urso, memoria visiva dell’Odin Teatret, Maurizio Buscarino, eccezionale testimone del teatro degli ultimi decenni del Novecento e del percorso teatrale di Tadeusz Kantor, Vasco Ascolini, maestro della luce e dell’immagine del teatro corporeo, Lelli e Masotti, coppia di fotografi ufficiali del Teatro alla Scala, Massimo Agus, testimone del teatro italiano di ricerca, Marco Caselli Nirmal, fotografo della danza internazionale, fino ad alcuni fotografi più giovani, interpreti visivi della nuova generazione del teatro di ricerca italiano, come Tiziano Ghidorsi, Anna Campanini, Gianluca Camporesi, Laura Arlotti e Guido Mencari.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Latest from CULTURA

Go to Top
WhatsApp chat