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Il Portogallo guiderà il Consiglio dell’UE per i prossimi sei mesi

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Dal 1° gennaio al 30 giugno 2021 è il Portogallo a tenere la Presidenza del Consiglio dell’Unione europea. Insieme alla Germania e alla Slovenia, il Portogallo è parte del trio che si alternerà alla guida del Consiglio: Angela Merkel ha così passato il testimone ad Antonio Costa, il premier portoghese, che guiderà l’istituzione europea presiedendo le riunioni e garantendo la continuità dei lavori europei in seno al Consiglio. Tra le priorità portoghesi figura l’importanza di mantenere un alto tasso di vaccinazioni, nonché introdurre gli strumenti per la ripresa economica e sociale europea e garantire la transizione verde.

Il funzionamento del Consiglio dell’UE

Il Consiglio dell’Unione europea prevede l’assegnazione della propria Presidenza a tutti gli Stati membri, ognuno per un periodo di sei mesi, che si alternano a rotazione a gruppi di tre. Il trio stabilisce un programma comune per i 18 mesi, sulla base del quale ogni paese porta avanti un programma semestrale più dettagliato. La collaborazione tra i paesi del trio è un sistema di fondamentale importanza introdotto con il trattato di Lisbona nel 2009 che permette al Consiglio dell’Unione europea di mantenere un determinato indirizzo nelle politiche svolte e nell’agenda dei lavori. Da luglio 2020 a gennaio 2021 la Germania ha presieduto il Consiglio dell’UE, passando il testimone al Portogallo a inizio 2021.

La Presidenza del Consiglio UE ha due compiti principali: pianificare e presiedere le sessioni del Consiglio e le riunioni degli organi preparatori, ad eccezione del Consiglio Affari Esteri, e rappresentare il Consiglio nelle relazioni con le altre istituzioni dell’Unione europea, lavorando in stretto coordinamento con il presidente del Consiglio europeo e l’Alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

La presidenza del Portogallo

“Tempo di agire: per una ripresa equa, verde e digitale”. È questo il motto della presidenza portoghese, al quale si ispirano le priorità di Antonio Costa. In particolare, il programma del Portogallo si concentra su cinque diversi settori, i principali, in linea con gli obiettivi dell’agenda strategica dell’Unione europea. Rafforzare la resilienza dell’Europa, promuovere la fiducia nel modello sociale europeo, promuovere una ripresa sostenibile, accelerare una transizione digitale equa e inclusiva, riaffermare il ruolo dell’UE nel mondo, facendo in modo che sia basato su apertura e multilateralismo.

Come affermato, le priorità del Portogallo e l’agenda stabilita per questo semestre si rifanno a quella prevista dal trio e, più in generale, ai valori e alle azioni dell’UE. Le priorità rimangono le stesse anche con il cambiare della presidenza: la lotta al covid-19 e l’intensificazione della resilienza dell’UE, l’importanza della transizione verde e digitale e affermare il ruolo dell’UE sono tra le priorità di tutte le istituzioni europee. In particolare, se la presidenza tedesca si è trovata nel pieno della pandemia e degli accordi complessi da negoziare (recovery fund, bilancio pluriennale, Brexit), la presidenza portoghese si concentrerà sul superamento della pandemia di Covid-19 e sulla distribuzione dei fondi europei, promuovendo altresì un’UE innovativa e solidale, con i valori della convergenza e della coesione. “Ottimo incontro per il passaggio del testimone della presidenza di turno del Consiglio Ue con la cancelliera Angela Merkel. Abbiamo concordato sull’importanza di mantenere un alto tasso di vaccinazioni e mettere in campo gli strumenti per la ripresa economica e sociale” ha scritto il premier portoghese su Twitter, riaffermando la vicinanza di intenti con la Germania. Il Portogallo dovrà anche vigilare sul rispetto delle norme ambientali e del Green Deal europeo, soprattutto nell’ambito della ripresa economica degli Stati membri. La ripresa economica si vuole, invero, far conciliare in toto con la sostenibilità socio-ambientale, in modo del tutto fedele alla posizione politica del premier portoghese, ex segretario del Partito socialista. Quanto alla Brexit, tema molto caldo a Bruxelles, l’ambasciatore portoghese presso l’Ue ha affermato che tutti si augurano “che l’Eurocamera approvi l’accordo post Brexit il prima possibile, nell’ambito di uno spirito di leale cooperazione con il Parlamento europeo”.

La visita di Charles Michel a Lisbona

Lunedì 4 gennaio sono iniziati i lavori della presidenza portoghese con la prima riunione di coordinamento Coreper, al fine di preparare la settimana di lavoro mentre, il giorno seguente, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel si è recato in visita a Lisbona per l’avvio del semestre portoghese. “Questi sono tempi difficili, ma possiamo uscirne più forti solo se combattiamo il Covid insieme e uniamo i percorsi di ripresa economica”, ha scritto Michel su Twitter a proposito. L’incontro di lavoro è stato poi seguito da una breve visita al monastero di Jeronimos, dove nel 1985 è stato firmato il Trattato di adesione del Portogallo all’allora Comunità economica europea.

Il Portogallo rimarrà in carica fino al 30 giugno 2021, dopodiché la presidenza del Consiglio dell’UE passerà alla Slovenia, il terzo dei tre paesi protagonisti nel 2020-2021.

UE, presidenza Olanda: gli obiettivi

EUROPA di

L’Olanda ha intrapreso il suo turno alla Presidenza del Consiglio dell’UE.
Come forse tutti sapranno, ormai dal 1º gennaio scorso è cambiata la Presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea. Il Lussemburgo ha ceduto il testimone ai Paesi Bassi. Così come dichiarato dal paese dei tulipani e dei mulini a vento, “la Presidenza punterà a un’UE concentrata sulle questioni realmente importanti per i cittadini e le imprese, che sia capace di creare crescita e occupazione attraverso l’innovazione e che sia vicina alla società civile. La presidenza promuoverà iniziative a livello dell’Unione solo se le riterrà più efficaci rispetto a politiche a livello nazionale”.

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Nei prossimi sei mesi la Presidenza si concentrerà su quattro settori chiave:
– migrazione e sicurezza internazionale;
– finanze pubbliche sane e una zona euro solida;
– l’Europa come entità innovatrice e creatrice di posti di lavoro;
– una politica lungimirante in materia di clima ed energia.

I Paesi Bassi ricopriranno l’incarico fino al 30 giugno 2016, seguiti da Slovacchia e Malta.
Come detto, la Presidenza del Consiglio è assunta a turno dagli Stati membri dell’UE ogni sei mesi. Durante ciascun semestre, essa presiede le riunioni a tutti i livelli nell’ambito del Consiglio, contribuendo a garantire la continuità dei lavori dell’UE in seno a questa Istituzione.

Gli Stati membri che esercitano la presidenza collaborano strettamente a gruppi di tre, e vengono per questo chiamati trio. Tale sistema è stato introdotto dal trattato di Lisbona nel 2009. Il Trio fissa obiettivi a lungo termine e prepara un programma comune, in cui si stabiliscono i temi e le questioni principali che saranno trattati dal Consiglio per un periodo di 18 mesi. Sulla base di tale programma, ciascuno dei tre paesi prepara un proprio programma semestrale più dettagliato.

Il trio di presidenza attuale, come detto è formato dalle presidenze olandese, da quella slovacca e da quella maltese e, ad esempio, la Slovacchia sta già inviando i propri intendimenti generali in merito. Ogni presidenza ha il compito di portare avanti i lavori del Consiglio sulla normativa dell’Unione europea, garantendo la continuità dell’agenda dell’UE, il corretto svolgimento dei processi legislativi e la cooperazione tra gli Stati membri. A tal fine, la presidenza deve agire come un mediatore leale e neutrale.

La Presidenza ha inoltre l’onere della pianificazione e della conduzione delle sessioni del Consiglio e delle riunioni dei suoi organi preparatori, coordinando le sessioni delle varie formazioni del Consiglio per ciascun livello (ad eccezione del Consiglio “Affari esteri”) e le riunioni dei suoi organi preparatori, che comprendono i comitati permanenti, come il Comitato dei rappresentanti permanenti (più noto come COREPER), ed i gruppi e i comitati che si occupano di temi specifici.

Il tutto assicurando il regolare svolgimento dei dibattiti e la corretta applicazione del regolamento interno e dei metodi di lavoro del Consiglio, ed intervallando le riunioni formali con quelle informali, che si possono tenere a Bruxelles e nel paese che esercita la presidenza a rotazione.

Altro compito della presidenza di turno è quello di rappresentare il Consiglio nelle relazioni con le altre istituzioni dell’UE, in particolare con la Commissione e il Parlamento europeo. Il suo ruolo è adoperarsi per raggiungere un accordo sui fascicoli legislativi attraverso i cosi detti “triloghi”, ossia riunioni informali di negoziazione e riunioni del comitato di conciliazione, in cui le tre principali Istituzioni europee concordano i testi legislativi e decidono compromessi sulle diverse istanze rappresentate.

La Presidenza lavora in stretto coordinamento con il presidente del Consiglio europeo (che ricordiamo è un organo di alto indirizzo polito ed è altra cosa dal Consiglio d’Europa) e con l’alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, carica ricoperta attualmente dall’on. Mogherini.

Nei confronti di quest’ultima istituzione, la Presidenza è chiamata a sostenerne i lavori e a svolgere determinate mansioni per conto dell’Alto Rappresentante, come rappresentare il Consiglio “Affari esteri” dinanzi al Parlamento europeo o presiedere il Consiglio “Affari esteri” quando quest’ultimo discute questioni di politica commerciale.
La Presidenza Olandese sta ovviamente cominciando a muovere i suoi primi passi già da questi giorni. Attivissimi e cliccatissimi sono i siti di riferimento.

Tra tutte le iniziative divulgate, oltre alla pubblicazione del calendario del semestre, spicca il primo programma culturale: l’apertura di un centro visitatori ad Amsterdam. Proprio ieri, lo scorso 4 gennaio, infatti, il ministro Olandese per gli Affari Esteri, Bert Koenders ha ufficialmente inaugurato “Il muro della vita” ad Amsterdam. Questa istallazione artistica interattiva, situata nei pressi del luogo che verrà dedicato agli eventi UE, è un luogo in cui i cittadini e gli artisti potranno scambiarsi idee sull’Europa in maniera libera e creativa, il tutto al fine di coinvolgere maggiormente i cittadini ed il pubblico circa il lavoro dell’Europa e , più nello specifico, della Presidenza Olandese nei vari settori d’intervento prefissati.

Seguiremo i lavori della presidenza passo per passo, specie nell’ambito di nostra competenza, con la speranza di veder risolti quanto prima i problemi attinenti la sicurezza interna e la migrazione.
Domenico Martinelli

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Domenico Martinelli
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