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Nabil El Hage.

Libano, esempio unico di convivenza interconfessionale

Medio oriente – Africa di

Il Libano è un modello unico di convivenza inteconfessionale, Sunniti, Sciiti , cristiani maroniti e drusi sono riusciti a trovare uno stabile equilibrio tra le varie religioni.

Il mantenimento di questa stabilità è molto importante per la missione UNIFIL che ha promosso un incontro presso la base di Shama con le maggiori autorità religiose del paese.

Erano presenti all’incontro il  Mufti sciita di Tiro, Hassan Abdullah, il Mufti sunnita, Medrar Al Habbal, l’arcivescovo greco cattolico, Michael Antoine Nakhle Abrass, e l’arcivescovo maronita, Nabil El Hage.

L’incontro è stato il momento ideale per affrontare alcuni importanti punti di dialogo tesi alla convivenza pacifica tra I diversi culti.

20160111 Pranzo con autorità religiose a SW-102Il Comandante del Sector West, Generale Franco Federici, ha sottolineato come nel sud del Libano, caratterizzato da grande multiculturalismo e interconfessionalità, si respiri grande armonia. Ciò anche grazie all’impegno di UNIFIL e del contingente italiano, molto attento a promuovere e stimolare il dialogo tra le confessioni.

Tante sono, infatti, le dimostrazioni di rispetto degli uni verso gli altri: solo per citare un esempio, nelle recenti festività natalizie, i rappresentanti musulmani si sono recati nei villaggi cristiani per gli auguri, cosa che si ripete in maniera vicendevole. “Il nostro auspicio”, ha concluso il Generale Federici, “è che questa armonia tra confessioni possa andare oltre i confini del Libano”.

Non solo, nella quotidianità, spesso si assiste ad una collettiva volontà di festeggiare le festività religiose di ogni confessione con un profondo rispetto reciproco.

I cittadini libanesi antepongono il proprio patriottismo alla confessione religiosa riuscendo a mantenere una unità molto forte in tutto il paese..

Obiettivo primario per la missione UNIFIL è il mantenimento di una pace stabile e in questo senso riuscire a migliorare la collaborazione con I leader spirituali per le attività di cooperazione e per il support alla popolazione civile diventa un punto essenziale della strategia di distensione della missione.

Tutte le autorità convenute hanno rivolto apprezzamento e gratitudine ai caschi blu italiani, per il contributo fornito  al  mantenimento della stabilità e della sicurezza nell’area del Sud, –  “Il periodo di stabilità che si vive in questa parte del Paese è uno dei più lunghi  che si ricordi nella nostra storia recente –  hanno commentato – la convivenza in Libano è un valore irrinunciabile”.

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Alessandro Conte
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