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Libia: la Conferenza di Berlino e il ruolo dell’Unione europea

EUROPA di

La Conferenza di Berlino sulla Libia ha riunito i partner regionali e internazionali più influenti nell’attuale fase cruciale della crisi libica. I partecipanti, Paesi ed Organizzazioni, hanno raggiunto un accordo su 55 punti e su una sua applicazione rapida.

I risultati della Conferenza di Berlino

Dopo 4 ore di colloqui, è stata presentata una dichiarazione condivisa in cui i partecipanti si sono impegnati ad astenersi da qualsiasi misura e da qualsiasi ulteriore sostegno militare alle parti “sul territorio e sopra il territorio della Libia, a partire dall’inizio del cessate il fuoco”. I presenti hanno poi ribadito il proprio impegno ad astenersi dalle “interferenze nel conflitto armato e negli affari interni della Libia” in virtù del fatto che “solo un processo politico libico e guidato dalla Libia può mettere fine al conflitto e portare una pace duratura”. 16 partner, tra Paesi ed Organizzazioni internazionali, hanno votato a favore di un embargo sulle armi proposto dalle Nazioni Unite che dovrà essere monitorato con maggiore attenzione rispetto al passato.

Lo scopo è quello di facilitare un processo di pace nell’ambito di un conflitto civile, in corso ormai da anni, caratterizzato da una complessità dovuta alla pluralità delle parti coinvolte.

Al tavolo dove si sono riuniti tutti i Paesi UE ed extra UE che hanno dato la propria approvazione alla dichiarazione finale sono mancati i due leader libici Fayez al-Sarraj e Khalifa Haftar, la cui partecipazione alla Conferenza è stata frutto di negoziazioni ed accolta con favore dalla comunità internazionale. Sembra che i due leader libici abbiano nominato i membri della commissione militare “5+5” che, secondo il piano di azione United Nations Support Mission in Libya-Unsmil, dovrebbe avere il compito di monitorare il cessate il fuoco e stabilire la linea degli schieramenti.

L’Unione europea e la crisi libica

Quanto al ruolo dell’Unione europea, la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e l’Alto rappresentante/Vicepresidente della Commissione Josep Borrell hanno rilasciato una dichiarazione comune, in cui hanno ribadito che l’unica soluzione sostenibile alla crisi in Libia sono gli sforzi di mediazione guidati dalle Nazioni Unite, che mettono al centro i bisogni di tutto il popolo libico. I due, a nome dell’Unione, hanno dichiarato di sostenere “l’unità, la sovranità e l’integrità territoriale della Libia, nell’interesse della stabilità e della prosperità della regione, che sono importanti anche per l’Europa”.

L’Unione Europea è soprattutto interessata a porre fine al conflitto nel timore che la crisi peggiori e che diventi “una seconda Siria”, come affermato dal Ministro degli esteri tedesco, Heiko Maas. Anche in Europa però si manifestano interessi contrastanti: l’Italia, che ha sempre avuto un peso importante nella questione libica, sostiene al-Serraj, ma da vari mesi ha perso molta della sua influenza; la Francia si è legata a Haftar, per interessi economici ed energetici, nonché nella speranza di riuscire a contrastare i gruppi terroristici in Libia e nei paesi limitrofi. Nel frattempo, la Grecia protesta per non essere stata invitata a Berlino, minacciando di porre il suo veto alle iniziative dell’Unione sulla Libia.

 

Riunione straordinaria del Cops sulla Libia

In seno all’Unione è stata convocata una riunione straordinaria del Comitato Europeo per la Politica e la Sicurezza (Cops) sulla Libia. Si inizierà, così, a lavorare sul mandato del Consiglio per la rimodulazione dell’Operazione Sophia, che dovrà essere profondamente rivista per indirizzarla sul monitoraggio efficace dell’embargo di armi dell’ONU, non solo via mare ma anche via aria ed auspicabilmente via terra. L’Operazione Sophia, congiuntamente ad una proposta per una missione di peacekeeping in Libia, sarà un punto ricorrente nell’agenda del Cops. L’Alto rappresentante dell’Ue Jospe Borrell ha auspicato, infatti, che entrambe le iniziative siano pronte per il Consiglio Affari esteri dell’Ue che si terrà il 17 febbraio.

Le dichiarazioni

“Ho parlato dell’attuazione dei risultati della Conferenza di Berlino col Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e gli ho rivolto un invito a partecipare presto alla riunione dei commissari, al fine di discutere una stretta collaborazione tra la Commissione Ue e l’Onu” queste le parole della Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, su Twitter.

“L’Unione europea si sta attrezzando per attuare i risultati della conferenza di Berlino. Siamo pronti a mobilitare le nostre risorse dove sono maggiormente necessarie” questo è quanto affermato, invece, dal Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, in una dichiarazione. “A breve termine- ha affermato- il nostro contributo consisterà nel riflettere sul modo più efficace di monitorare il rispetto del cessate il fuoco e il rispetto dell’embargo sulle armi”.

“La conferenza di Berlino ha funzionato” – ha dichiarato, infine, su Twitter il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli- “La dichiarazione ha trovato il consenso della comunità internazionale per dare pace alla Libia. Ruolo chiave dell’Unione europea quando agisce unita. Adesso la parola passa ai leader dei due fronti libici”.

 

Allarme FAO: il Corno d’Africa vive l’invasione di locuste più grave degli ultimi 25 anni, colpa del clima

AFRICA di

 

In questi giorni il Corno d’Africa è alle prese con una biblica invasione di locuste, la peggiore degli ultimi 25 anni. A lanciare l’allarme è l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), secondo la quale il “contagio”, originatosi in Etiopia e Somalia, si è propagato in Kenya e potrebbe raggiungere il Nord-Est dell’Uganda e il Sud-Est del Sudan. Si tratta di sciami grandi 2.400 chilometri, quasi il doppio della superficie della città di Roma. Basti pensare che 13 gennaio scorso, un B737-700 della Ethiopian Airlines, è stato costretto ad interrompere l’atterraggio a Dire Daua, nell’est Etiopia, dopo essere stato investito da uno sciame di insetti.

Ma le invasioni di locuste rappresentano una minaccia non solo per i voli, ma anche per i raccolti e la vegetazione locale, aggravando la generale scarsità di cibo che i tre Paesi coinvolti stanno affrontando. A preoccupare maggiormente il Direttore Generale della FAO Qu Dongyu, è infatti l’enorme potenziale distruttivo degli sciami, capace di minacciare la sicurezza alimentare dell’intera regione. Secondo quanto confermato dall’Istituto specializzato delle Nazioni Unite, la peste delle cavallette ha già distrutto 175 mila acri di terreno, solo in Somalia, aggiungendo che nei prossimi mesi le famiglie che vivono nelle zone rurali poterebbero essere messe ancora più a dura prova dalla fame.

Gli sciami possono infatti percorrere oltre 150 km al giorno, devastando i mezzi di sussistenza rurali delle popolazioni locali. Un secondo allarme è stato lanciato da Save The Children che rileva come le gravi forme di malnutrizione che interessano più di 4 milioni di bambini in Kenya, Etipia e Somalia, rischiano di essere aggravate dai danni causati dall’invasione.

Secondo gli esperti la proliferazione delle locuste è stata favorita dalla recente e prolungata stagione delle piogge, che ha portato a inondazioni in tutti e tre i Paesi, oltre che dalle forti piogge causate dal ciclone Pawan, che lo scorso dicembre ha colpito la Somalia. La FAO sta fornendo previsioni, allerte precoci e avvisi sulla tempistica, la portata e la localizzazione delle invasioni e delle zone di riproduzione, incoraggiando la cooperazione tra i governi locali per contrastare l’emergenza, evitando un’ulteriore diffusione.

ANPAS, CRI e MISERICORDIE in forte disaccordo con la proposta normativa  su formazione soccorritori

EUROPA/SICUREZZA di

La proposta in discussione oggi su formazione soccorritori è uno scempio, auspichiamo soluzione condivisa con le regioni.

 “Anpas, Croce Rossa Italiana e Misericordie, in considerazione della riunione odierna del Gruppo di Coordinamento Sub Area Urgenza Emergenza della Commissione Salute, fanno appello al Ministro e agli Assessori Regionali affinché venga immediatamente fermato quello che considerano uno scempio, ossia, il riordino dei programmi di formazione per il riconoscimento e la certificazione della figura del soccorritore (con particolare riferimento a quella dell’autista soccorritore).

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Saudi Arabia introduces new taxes on tobacco, prices raise by 100 percentage

BreakingNews @en di

AS a consequence of a decision by GCC council, it was established in Saudi Arabia taxes will be introduced, which will be bring prices of tobacco at increasing by 100 percentage. This decision is going to be in force, starting from Tuesday and the reason why it was adopted is because they want to take decision, which are the same for all member States of GCC and it is necessary the time of application of measure is the same to all of them. This measure, as it was explained by Saudi customs Spokesman, is useful to twice the quantitative of tobacco. After this announcement regarding increasing tobacco prices, it is immediately started buying cigarettes before the application of this economic decision. Indeed there is an huge fear and worrying among Saudi smokers, because they do not know where to find cigarettes, once their price is increasing. According to some Saudi citizens, it could be a kind of loop and historical ripetion, as 53 years ago, it happens the same thing.

 

 

Serbia and Spain have high level of bilateral cooperation

BreakingNews @en di

Intergovernmental bilateral cooperation between Serbia and Spain is at a very high level, Ivica Dacic and his Spanish hosts have agreed. According to the Serbian government, the officials said that there is full compliance in the positions of the two countries regarding the respect for the principles of international law and territorial integrity of states, and that excellent political relations give impetus to the improved development of economic, educational and cultural cooperation. During the talks with senior Spanish officials it was estimated that the support of this country to the process of Serbia’s European integration is “essential to our success on that path”.

Houthi Militias step in against money transfer from Saudi Arabia

BreakingNews @en di

Houthi Militias found a system to stop transfering money of Yemeni expatriating people to Saudi Arabia. Indeed, most of this money are deputy to save people from famine and poverty. As the consequences of these money transfers,  Houthi militias have given new instructions, which include several ban of getting money from Saudi Arabia. It would be such a serious problem, even because Saudi Arabia was really useful to support the collapsing economy of Yemen. As it is happened to Mohammed, a rebel militant, who received financial efforts from expatriating Yemeni people, starting from now, no one can get other financial effort unless it comes from people, who live in Yemen, and if he does, he would be interrogated for hours. It is enough impossible that no one in Yemen can get economic support from people, who live in Saudi Arabia, especially because the exchange rate is seriously changed.

 

 

Béji Caïd Essebsi Calls on Gulf Countries for Dialogue and Reciprocal Understanding

BreakingNews @en di

The head of the State Essebsi received, on 7 June, Foreign Minister Khemaïes Jhinaoui to the Carthage Palace. The aim of the visit is to talk, with the President of the Republic, about the Foreign Minister’s trip in Algeria on 5 and 6 of June. Khemaïes Jhinaoui said that he, with his Algerian homologue, expressed their will to improve bilateral relationship and talked about the G20 Summit that will take place in Berlin next 12 and 13 of June. The President Essebsi expressed his concern about the situation in the Gulf, making an appeal to the calm and to the dialogue between the parties.

 

Syria strongly condemns terrorist attacks in Iran

BreakingNews @en di

Syria strongly condemned the two terrorist attacks which took place in Iran earlier today, stressing that such terrorist attacks that are backed by well-known countries will not discourage Syria and Iran from continuing to fight terrorism. In a statement, Foreign and Expatriates Ministry voiced Syria’s full solidarity with the leadership, government and people of Iran and its condolences to the families of the victims. Syria stresses that such “terrorist attacks backed by well-known countries and circles will not discourage Syria and Iran from continuing their fight against terrorism that is supported by countries and parties known in the region and beyond”, the Ministry added.

"We'll apologize to Haradinaj if he doesn't get fed in jail"

BreakingNews @en di

Earlier in the day, Haradinaj said that both Dacic and President Aleksandar Vucic “should apologize for crimes committed in Kosovo”. “A man for whom there are tons and tons of evidence that he took part in the gravest crimes committed against Serbs in Kosovo and Metohija now wants Serbia to apologize”, Dacic said in his reaction. Perhaps, he continued in the same tone, we should apologize for Haradinaj’s message that he would, if he becomes prime minister, continue to do what he was doing as a member of the terrorist KLA, and expand “the Greater Albania” all the way to Nis. “The only apology we could give afterwards, as a country that respects the rights of inmates, is if he did not have regular meals in Zabela, or some other prison”, Dacic concluded. Vucic also reacted, when asked for comment during a news conference. “What should I apologize for. I didn’t commit crimes. He (Haradinaj) committed crimes. He and his men were slaughtering, murdering, beheading”.

 

NATO and EU mustn’t allow Balkans to be Europe’s “soft underbelly”

BreakingNews @en di

DPS leader Milo Djukanovic said in an interview with the Austrian national television ORF That Montenegro’s entry into NATO and the admissions procedures in the European Union are steps to be done with fairness and prudence, accompanying these important changes by introducing new reforms. With respect to NATO, he said he was happy that there could be place in the world for the promotion of European values; In the matter of European Union, he believes that EU membership can contribute to and strengthen stability in the Balkans. He also said that the European Union supports the governments in the Balkans that are in favor of the EU itself. This can give legitimacy to these governments and avoid the emergence of centrifugal forces.

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Redazione
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