GEOPOLITICA DEL MONDO MODERNO

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Cosa succede nell’ombra di internet?

INNOVAZIONE/SICUREZZA di

 Un giovane residente a Pamplona il 6 ottobre è stato arrestato dalle autorità spagnole, con l’accusa di traffico illecito di armi da fuoco. La compravendita avveniva attraverso uno dei maggiori marketplace del Deepweb, AlphaBay, recentemente chiuso dalle autorità insieme ad altri siti di questo genere. Il giovane spagnolo non è da considerarsi però un caso isolato; in tutta Europa sono stati fermati già sette uomini, a Cipro, in Svezia, in Germania e appunto in Spagna. Dalle indagini è emerso che il trafficante iberico si serviva dell’open web per procurarsi merce in maniera legale che veniva poi convertita ad hoc per il losco commercio. L’operazione della guardia civile spagnola, riuscita con successo, non ha solo portato alla luce altre notizie per l’individuazione di questi trafficanti, ma ha anche scongiurato parecchi pericoli.

C’é però da chiarire cosa sia esattamente il deep web.

Letteralmente è la parte nascosta del web, dove non ci sono standards di ricerca come per i tradizionali Google o Yahoo. Non è possibile entrare in questa rete attraverso i normali web browsers, è necessario innanzitutto entrare anonimamente in un browser denominato Tor, dove gli utenti riescono a collegarsi senza essere riconosciuti, utilizzando anche ulteriori protezioni per i propri account (VPN e non solo), per navigare liberamente. Rimane comunque poco complicato procedere a queste operazioni ed entrare nel mondo del deep/dark web.

Il mondo del deep web, come dice la parola stessa, è particolarmente profondo ed oscuro quindi pericoloso a sua volta. Gli argomenti trattati nei vari siti del web oscuro variano e fra di essi è possibile trovare infatti traffici illeciti come quello scoperto ed eliminato dalla Guardia Civile Spagnola. L’operazione compiuta con successo dalle autorità spagnole non è di certo ne l’unica tantomeno l’ultima, le ricerche per stanare traffici illeciti si muovono molto anche in questo ambito da molti ancora sconosciuto.

 

Europol's Cybercrime center against Child sexual abuse

Europol’s European Cybercrime Centre (EC3) has supported Italian law enforcement authorities to shut down a hidden service for distributing child sexual abuse material. The house of the Italian administrator has been searched and 14 000 bitcoin wallets have been seized.

Operation Babylon began two years ago when the Italian Postal and Communications Police uncovered a hidden service within the Darknet that was facilitating the exchange of child sexual abuse material. It was also servicing crime by hosting sellers of illegal commodities such as weapons, passport and identity documents, counterfeit and cloned credit cards, hacking services, and close to 210 sellers of drugs. The marketplace administrator earned a percentage from all of these transactions.

Italian State Police, supported by Europol’s EC3 and undercover agents from Italy’s National Centre for the Fight against Child Pornography Online (CNCPO), subsequently began an investigation to close in on the identified anonymised hidden service. Investigators discovered thousands of images online of young victims being abused, which were being exchanged by paedophiles in many hidden online locations on the Darknet. The investigation continued with the seizure of this illegal content.

Europol’s EC3 provided support and coordination during the operation, the exchange and sharing of vital information and intelligence, and on-the-spot technical support in Campania, Italy, on 29 July 2015.

Redazione
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