GEOPOLITICA DEL MONDO MODERNO

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Alessandro Conte

Qual’è stato l’evento che vi ha colpito di più nel 2017?

BOOKREPORTER di

In questa puntata di bookreporter le risposte degli ascoltatori al nostro Domandone, ” Qual’è stato l’evento di politica internazionale che ti ha colpito di più nel 2017″, il commento degli eventi in corso, dalla crisi della Corea del Nord all’intifada a Gerusalemme, il cinema di Laura Laportella tra Star Wars e il mondo reale di ieri e di oggi. Buon Ascolto!!!

La Croce Rossa e il suo ruolo nelle aree di crisi internazionali, intervista a Francesco Rocca

Video di

Sono molte le aree di crisi di varia natura nel mondo, alcune recenti altre ormai tristemente note da molti anni.

I volontari delle organizzazioni internazionali sono sempre in prima fila in queste crisi umanitarie soprattutto gli uomini e le donne della Croce Rossa Internazionale.

Mettendo a repentaglio la propria vita dedicano il loro tempo a portare aiuto e conforto alle popolazioni ormai stremate dalle guerre, dalle carestie e dalle difficili condizioni di vita.

Il lavoro della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Internazionale è fondato sulla neutralità e l’imparzialità, condizione necessaria per poter operare in aree di conflitto ma nonostante questo requisito preliminare i volontari sono spesso oggetto della violenza in corso quanto le popolazioni che vogliono aiutare.

In questa puntata ne parleremo insieme al presidente della Croce Rossa Italiana Francesco Rocca, Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, eletto a giugno 2016 dopo un primo mandato cominciato nel 2013 e dopo aver ricoperto il ruolo di Commissario straordinario della CRI dal 2008. Da novembre 2013 è anche Vice Presidente della Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

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“Area di crisi” è un settimanale di approfondimento di
EUROPEAN AFFAIRS MAGAZINE
www.europeanaffairs.it

Conduce Alessandro Conte

Redazione
Aurora Vena
Giovanna Ferrara
Giorgia Corbucci

Produzione
Regia : Tino Franco
Post Produzione : Daniele Cerquetti
Riprese: Nel Blu Studios
Fotografo di Scena Valentin Muriaru
Autore: Alessandro Conte

KFOR, I compiti del Multi National Battle Group West

Difesa/Video di

Il Multinational Battle Group West (MNBG WEST) nell’ambito della missione NATo della Kosovo Force ha il compito di assicurare protezione e sicurezza nel quadrante West del Kosovo. Oggi il comando di questa unità è affidato al Colonnello Stefano Imperia e la componente italiana è su base 32° Carri, con lui parliamo dei compiti operativi dell’Unità.

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Il Multinational Battle Group opera dalla base denominata “Villaggio Italia” che ospita da ormai diciotto anni le unità delle varie nazioni che partecipano alla missione.

La responsabilità principale nell’ambito della loro operatività è la protezione dello storico monastero ortodosso di Decane che rappresenta un simbolo per i serbi della zona e quindi un obiettivo sensibile ogni qualvolta la situazione dell’area diventa critica.

Questo settore del Kosovo è stato in passato uno dei più caldi e la presenza delle forze NATO ha permesso di ristabilire la pace e la sicurezza in tanti villaggi che sono stati teatro di atti di violenza durante il periodo di guerra e immediatamente successivo.

Oggi tutta l’area gode di una generale tranquillità assicurata dalla presenza della missione NATO che ha visto l’Italia tra i suoi più importanti contributori e la cui efficacia è testimoniata dalla buona accoglienza che le unità italiane ricevono sia dai Serbi che dagli albanesi Kosovari.

 

CyberSpace, la nuova frontiera della guerra, Intervista ad Antonio Teti

INNOVAZIONE/Video di

In questa puntata di area di crisi affrontiamo una nuova dimensione da esplorare ma dalla quale possono arrivare pericoli sconosciuti, il cyber world.

Oltre i confini fisici terrestri, marittimi o aerei oggi le nazioni devono tentare di controllare anche i limiti dello spazio cyber nazionali per difendere le infrastrutture critiche le comunicazioni e in molti casi la stessa sicurezza nazionale.

Ne parliamo in questa puntata con il Professor Antonio Teti, esperto di Intelligence e CyberIntelligence , Presidente Onorario della Società Italiana delle Scienze Informatiche e Tecnologiche (SISIT), member dell’Associazione Informatica per il Calcolo Automatico (AICA), Accademico della European Academy of Sciences and Arts e member della New York Academy of Sciences e della Association for Computing Machinery (ACM).

E’ docente di Tecnologie di persuasione nel Cyberspazio svolge attività didattiche e seminariali nei settori IT Security e IT Governance; attualmente ricopre il ruolo di Responsabile del Settore Applicativi per le Risorse Umane – Area Servizi Informatici dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara.

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Conduce Alessandro Conte

Redazione
Aurora Vena
Giovanna Ferrara
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Produzione
Regia : Tino Franco
Post Produzione : Daniele Cerquetti
Riprese: Nel Blu Studios
Fotografo di Scena Valenti Muriaru
Autore: Alessandro Conte
Musica:
“The Way Out” Kevin MacLeod (incompetech.com)
Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0 License
http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/

Brexit, quale Europa ci Attende dopo l’uscita della Gran Bretagna

Video di

Ne parliamo nella terza puntata di “Area di Crisi” con l’avvocato Alessandro Forlani.

Durante la campagna elettorale del 2015 l’ex premier David Cameron ha inserito nel suo programma la possibilità di indire un referendum con cui gli inglesi potessero esprimersi sulla permanenza del Regno Unito nell’Unione Europea.

Al referendum il  51,9 per cento dei britannici, ha detto sì all’uscita dall’Unione Europea e si è dato avvio alle pratiche.

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Con il  voto di 8 giudici su 3, la Corte Suprema ha deciso il  necessario  voto della camera dei Comuni e della camera dei Lord che ha approvato a larghissima maggioranza  il testo di legge presentato dal neo governo conservatore di Theresa May.

Ma Prima di dare avvio ufficialmente al divorzio,  il Parlamento dovrà ratificare l’esito del referendum, solo dopo potranno iniziare i negoziati a Bruxelles ma già da ora molti si interrogano su quali potrebbero essere gli esiti di questo divorzio.

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EUROPEAN AFFAIRS MAGAZINE
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Conduce Alessandro Conte

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Giovanna Ferrara
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Regia : Tino Franco
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Riprese: Nel Blu Studios

Autore: Alessandro Conte

Area di Crisi, rischio terrorismo l’occidente sotto attacco

Video di

Prima puntata della seconda stagione per “Area di Crisi” condotta da Alessandro Conte, direttore di European Affairs Magazine.

L’occidente è sotto attacco, minacciato dal terrorismo con  attentati e attacchi di lupi solitari, dagli aeroporti alle stazioni dei treni o della metropolitana in questa puntata ne parliamo con il Professor Roberto Setola, professore associato presso la facoltà di Ingegneria dell’Università Campus Bio-Medico di Roma e Direttore del Master in Homeland Security della stessa Università.

In Studio Alessandro Conte

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Nel 60° anniversario l’ Europa riparte da Roma

EUROPA di

Il 25 marzo del 1957 sei paesi appena usciti da una guerra sanguinosa si sono impegnati a costruire una unità europea tesa allo sviluppo economico e sociale di un continente.

Dopo sessanta anni nella stessa sala degli Orazi e Curiazi del Campidoglio di Roma si sono riuniti i 27 leader europei per firmare una nuova dichiarazione di intenti, un documento programmatico per i prossimi dieci anni.

20130319_9186“È stato un viaggio di conquiste. Un viaggio di speranze realizzate e di speranze ancora da esaudire”, ha esordito il presidente del Consiglio Italiano Gentiloni “Alla fine della seconda guerra mondiale, l’Europa era ridotta a un cumulo di macerie. Milioni di europei morti. Milioni di europei rifugiati o senza casa. Un continente che poteva contare su almeno 2500 anni di storia, ritornato di colpo all’anno zero”, ha detto. “Prima ancora che la guerra finisse, reclusi in una piccola isola del Mediterraneo, due uomini, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, assieme ad altri, sognavano un futuro diverso. Un futuro senza guerre. Un futuro prospero. Un futuro di pace”.

Quella che si legge tra le righe della dichiarazione presentata e firmata è una Europa dei cittadini, che devono diventare centrali nella politica unitaria.

Sono cinque i punti fondamentali della dichiarazione, aree di cooperazione che devono essere sviluppate e coltivate necessariamente e prioritariamente.

DIFESA COMUNE

Nei trattati di Roma emerge fortemente la volontà di realizzare un programma di difesa comune, il mutato quadro geopolitico internazionale lo impone, sia per le molte sfide internazionali sia per la difesa dei confini europei.

Il programma di difesa comune comprende la realizzazione di un fondo comune per investimenti e acquisto di armamenti oltre a un modello di comando integrato delle forze armate nazionali dedicate alla difesa europea.

Questo modello non sarà sostitutivo alla NATO ma complementare a quanto già in campo per l’alleanza atlantica, una risposta alle sollecitazioni del presidente Trump rispetto alla richiesta di un impegno economico maggiore al suo sostegno.

BILANCIO

Anche il modello di bilancio della comunità ha necessità di una revisione, nella struttura ma anche per poter coprire le mancate entrate causata dalla Brexit a partire dal 2020.

DIRITTI SOCIALI

Il nuovo trattato di Roma vuole mettere al centro i cittadini e i temi dei diritti sociali con l’obiettivo di realizzare nuovi modelli di welfare sostenibile a livello europeo che comprenda nuovi ammortizzatori sociali e interventi di reddito di cittadinanza.

GLOBALIZZAZIONE

Il quinto documento della dichiarazione è dedicato alla globalizzazione che deve essere affrontata con nuove regole di governance, nuove norme per il commercio internazionale che possano dare risposte concrete alle spinte protezionistiche dei vari paesi membri.

Un documento di programma che include delle linee chiare e condivise con obiettivi decennali che permettano di affrontare le numero se sfide come il terrorismo, i conflitti regionali, le crisi migratorie, il protezionismo e le diseguaglianze economiche e sociali.

Il messaggio più forte lanciato in questa giornata di rinnovo dei trattati è sicuramente la richiesta di unità, a maggior ragione dopo l’uscita della Gran Bretagna che ha provocato un terremoto identitario per la comunità europea e stimolato spinte sovraniste e populiste in ogni paese.

Pur non parlando mai di una Europa a due velocità è stata descritta una nuova Comunità Europea che indica una strada unica per tutti che però potrà essere percorsa con differente intensità.

Photo Credit: Immagini messe a disposizione con licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT da MAE

Iraq, la missione “Prima Parthica” addestra i Peshemerga contro Daesh

Asia/Difesa di

In questi giorni viene annunciata la liberazione di gran parte della città di Mossul. Combattendo strada per strada tra le rovine di un citta che ospitava nel 2014 circa 1.500.000 di abitanti, le truppe iraqene insieme ai Zerawani e i Peshmerga curdi stanno ripulendo la città dai terroristi di Daesh.

Una battaglia durata due lunghi anni durante i quali la popolazione civile ha subito il governo tirannico e sanguinoso dei terroristi neri.

L’applicazione letterale della Sharia, le persecuzioni ai cristiani, agli ebrei e ai mussulmani sciiti hanno reso la vita dei cittadini di Mossul un vero incubo.

Uccisioni di massa, arresti e giudizi sommari hanno scandito la quotidianità di questa città.

A questa barbarie gli unici che si sono opposti immediatamente diventando la prima linea del fronte anti Daesh sono stati i peshmerga, male armati e senza grandi nozioni di tattica e strategia si sono difesi con coraggio unico.

Nel settembre del 2014 la comunità internazionale decide di opporsi al dilagare di daesh con una coalizione internazionale di volenterosi, di cui fa parte anche l’Italia, con il compito di supportare le truppe iraqene nella battaglia per il ripristino delle condizioni di sicurezza interna al paese.

Questo supporto include attività di addestramento del personale iraqeno, Zerwani e Peshmerga, supporto tattico aereo, supporto tattico terrestre con artiglieria pesante, supporto nelle attività di intelligence.

Con base ad Erbil il contingente interforze italiano è attivo con la missione “Prima Parthica” con compiti di Addestramento delle forze Iraqene, Zerawani e Peshmerga, di supporto tattico aerotrasportato con la missione “Personal recovery” delle unità dell’AVES e di addestramento nelle procedure e tattiche di polizia e sicurezza svolto dalle unità dei carabinieri.

Ad Erbil Alessandro Conte, direttore di European Affairs, ha incontrato il personale della missione italiana e realizzato una serie di reportage che verranno pubblicati settimanalmente per tutto il mese di febbraio.

Ecco il primo.

 

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Kurdistan iracheno, continua l’addestramento delle unita kurde

Asia/Difesa di

Si è concluso il 28 luglio il secondo corso di addestramento che le unità italiane stanno realizzando a favore dei battaglioni Peshmerga  del Kurdistan che dovranno operare nell’ambito della lotta al Daesh.

La missione italiana “Prima Parthica” lanciata nel 2014 e tuttora in corso ha l’obiettivo di addestrare le forze Kurde in attività specialistiche per contrastare la presenza dei guerriglieri dell’ISIS in Iraq.

9755dd09-2dad-43fa-8d21-11799fc11163dsc_7982MediumLa missione Prima Parthica rientra nell’ambito della più ampia azione di contrasto a Guida Statunitense denominata “Coalition of Willing (COW) che ha l’obiettivo di fornire alle forze di sicurezza Irachene tutto il supporto necessario per sconfiggere lo stato Islamico e garantire la sicurezza della nazione.

In questo contesto nell’ambito della più specifica operazione “Ineherent resolve” l’Italia fornisce personale specializzato di staff ai comandi Multinazionali e assetti e capacità di Training alle forze armate irachene.

addestramento nei centri abitati (5)Questo secondo ciclo addestrativo che si è svolto e concluso a Erbil in favore dei Peshmerga è durato 8 settimane a favore di 1100 unità. Durante l’addestramento I soldati curdi hanno incrementato e perfezionato le conoscenze acquisite in diversi settori, tra cui il Counter-IED (riconoscimento e disinnesco ordigni esplosivi improvvisati), l’anti cecchinaggio tramite tiratori di precisione, l’uso dell’artiglieria in supporto alla manovra della fanteria.

Il corso si è concluso con una esercitazione a Tiger Valley, a sud di Erbil , che ha visto le unità impegnate in una operazione offensiva complessa con il supporto di artiglieria che ha dimostrato il buon esito della formazione e la capacità operativa dei battaglioni a muovere in attività complesse con efficacia e prontezza.

Alla missione Prima Parthica partecipano anche numerose istruttrici che si occupano della formazione della componente femminile dei battaglioni Peshmerga.

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AREA DI CRISI – Il ruolo della Russia nella crisi Mediorientale

Medio oriente – Africa/Video di

IL RUOLO DELLA RUSSIA NELLA CRISI MEDIORIENTALE

Prima puntata del WebFormat “AREA DI CRISI” settimanale di approfondimento di EUROPEAN AFFAIRS MAGAZINE. In studio Alessandro Conte, direttore di European Affairs Magazine, intervista il Professor Antongiulio de Rubertis, Professore Ordinario dell’Università di Bari e docente della Scuola di relazioni Internazionali dell’università Statale di San Pietroburgo.

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CREDITS

AREA DI CRISI – settimanale di european affairs –

CONDUCE: alessandro conte, direttore european affairs magazine –

REDAZIONE: giacomo pratali, paola fratantoni, paola longobardi, giada bono – SEGRETERIA DI REDAZIONE: giacomo pratali –

MUSICA SIGLA: per gentile concessione di francesco verdinelli –

REGIA: tino franco –

IMMAGINI: nel blu studios –

MONTAGGIO: daniele scaredecchia –

REALIZZATO IN COLLABORAZIONE CON :

EUROPEAN AFFAIRS MAGAZINE – www.europeanaffairs.media

NEL BLU STUDIOS – www.nelblustudios.com –

EDITO DA: Centro Studi Roma 3000 – www.roma3000.it

Alessandro Conte
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