GEOPOLITICA DEL MONDO MODERNO

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Operazione "Aquila nera" il terrorismo di destra in Italia

EUROPA/Video di

Conclusa l’operazione “ Aquila Nera”, arrestate 14 persone e altri 48 indagati per associazione di stampo terroristico.L’operazione condotta dai ROS dei Carabinieri dopo mesi di indagini e pedinamenti ha permesso l’arresto del nucleo di comando di quello che poteva diventare un pericoloso gruppo terroristico.

Pianificavano attentati a magistrati e politici da effettuare con azioni simultanee oltre ad attentati a uffici pubblici, banche e agenzie di Equitalia.

Erano questi i piani del gruppo terroristico arrestato  dai carabinieri del Ros tra L’Aquila e 17 altre località in Italia

A firmare il provvedimento è stato il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di L’Aquila, Giuseppe Romano Gargarella, a seguito di una inchiesta portata avanti dalla procura distrettuale antimafia dell’Aquila. A coordinare le operazioni è stato il colonnello dei Ros di Roma, Massimiliano Macilenti.

I reati contestati sono associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico, associazione finalizzata all’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi nonché tentata rapina.

I provvedimenti scaturiscono da un’attività investigativa (guidata dal procuratore dell’Aquila Fausto Cardella e dal pubblico ministero Antonietta Picardi) è stata avviata, nel 2013, dal R.O.S. nei confronti di un’associazione clandestina denominata “Avanguardia Ordinovista” che, “richiamandosi agli ideali del disciolto movimento politico neofascista “Ordine Nuovo” e ponendosi in continuità con l’eversione nera degli anni ’70, progettava azioni violente nei confronti di obiettivi istituzionali, al fine di sovvertire l’ordine democratico dello Stato”.

Stefano Manni, uno dei leader del gruppo eversivo,  si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre Franco Montanaro ha respinto ogni addebito e ha negato ogni accusa “Tutta colpa di Facebook, aderivo alle idee del gruppo, applaudivo e apprezzavo i commenti, ma non mi sono mai reso conto della pericolosità del gruppo, Si è difeso così in aula davanti al gip, Nicola Montanaro.

 

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=FBMbt96H8IQ[/youtube]

 

In particolare, le indagini documentavano come il gruppo, guidato da Stefano Manni oltre alla raccolta di armi e la pianificazione di attentati stessero organizzando la formazione del ramo politico del gruppo  utilizzando il  web, ed in particolare il social network Facebook, come strumento di propaganda eversiva, incitamento all’odio razziale e proselitismo.

A tal riguardo il MANNI aveva realizzato un doppio livello di comunicazione: uno attraverso un profilo pubblico, dove lanciava messaggi volti ad alimentare tensioni sociali e a suscitare sentimenti di odio razziale, in particolare nei confronti delle persone di colore; un altro attraverso un profilo privato, limitato ad un circuito ristretto di sodali, dove discuteva le progettualità eversive del gruppo.

L’organizzazione aveva anche pianificato  la costituzione della “Scuola Politica Triskele”, legata alla creazione del “Centro Studi Progetto Olimpo”, attraverso cui promuovere ed organizzare  incontri politico-culturali in varie località italiane, nonché la realizzazione di campi paramilitari chiamati “campi hobbit”, all’interno dei quali diffondere e sviluppare l’ideologia e le progettualità eversive del gruppo.

Il Manni ha realizzato un network di contatti con altri gruppi simili su posizioni di estrema destra con cui collaborare alla creazione di un unico soggetto politico, tra questi  i “Nazionalisti Friulani”, il “Movimento Uomo Nuovo”[3] e la “Confederatio”.

Norman Atlantic in fiamme, passeggeri in salvo con gli elicotteri dell’Aeronautica Militare italiana

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Agganciato il traghetto in fiamme. C’è un morto, salvi 165 dei 478 a bordo, in atto le operazioni di recupero dell’Aeronautica Militare

Grecia, traghetto per Italia in fiamme: Sono al momento tre gli elicotteri dell’Aeronautica Militare impegnatinelle delicate fasi di soccorso ai passeggeri e all’equipaggio del traghettoitaliano Norman Atlantic, che ha dichiarato emergenza all’alba a causa di un incendio divampato a bordo mentre era in navigazione sulla rotta che da Patrasso lo avrebbe condotto ad Ancona.
Le operazioni di soccorso, coordinate dalle autorità grece e italiane
(Maritime Rescue Sub Center di Bari), sono rese particolarmente complesse dalle condizioni meteorologiche: al momento si rilevano oltre 50 nodi di vento e mare forza 7-8.

L’Aeronautica Militare assicura 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, il
servizio di ricerca e soccorso a livello nazionale, a favore di propri
equipaggi e come in questo caso a supporto di operazioni di soccorso afavore della collettività.

[youtube]http://youtu.be/sFuXFHJVmMM[/youtube]

Centrafrica: I genieri alpini in missione con l’Unione Europea

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Si è completato oggi lo schieramento dei genieri alpini del 2° reggimento della brigata ‘Julia’, che hanno avvicendato i colleghi dell’8° della ‘Folgore’ in seno alla missione militare dell’Unione Europea nella Repubblica Centrafricana (EUFOR RCA), di stanza nella capitale Bangui. Per gli alpini si tratta del ritorno dopo vent’anni nel continente africano dopo la missione di pace in Mozambico, sotto l’egida delle Nazioni Unite.

La missione EUFOR RCA dispone di circa 700 militari di tredici nazioni, i quali operano per ristabilire la pace e la sicurezza nella capitale di un Paese che nel 2013 è stato sconvolto da una crisi politica sfociata in una guerra civile che ha provocato complessivamente migliaia di vittime e un milione di sfollati, pari a un quarto della popolazione. Attualmente le forze europee sono impegnate a facilitare lo schieramento dei Caschi Blu delle Nazioni Unite, destinato a concludersi a marzo del prossimo anno.

“Il bilancio delle attività dei genieri paracadutisti è assolutamente positivo”, ha sottolineato il Comandante della missione UE, generale Thierry Lion, nel suo discorso di ringraziamento ai militari dell’8° rientrati ieri a Verona. “In tre mesi il contingente italiano ha portato a termine con successo un numero notevole di progetti, spaziando dalla fortificazione della base di EUFOR alla bonifica di canali d’acqua, passando per la realizzazione di infrastrutture di base”, ha aggiunto l’alto ufficiale francese prima del passaggio di consegne.

Il 2° genio di Trento, subito impegnato nella riparazione di una strada nel centro di Bangui, avrà un ruolo fondamentale nella realizzazione di un importante progetto europeo: la costruzione di un ponte destinato a riunire due quartieri della città che furono teatro di violenti scontri interconfessionali.

Il contingente italiano continuerà a disporre di un importante parco macchine operatrici e di un congruo numero di veicoli blindati ‘Lince’ dotati di torretta remotizzata ‘Hitrole’, il sistema d’arma italiano ad elevata tecnologia sviluppato per la protezione degli equipaggi.

La missione EUFOR RCA – che si concluderà a marzo del 2015 con il passaggio di responsabilità ai Caschi Blu dell’ONU – si caratterizza per l’approccio multidimensionale che prevede interventi paralleli nel campo della sicurezza e a sostegno dello sviluppo, in sinergia con le Organizzazioni Internazionali e la Delegazione dell’Unione Europea, che è il primo donatore di aiuti per la Repubblica Centrafricana.”

[youtube]http://youtu.be/OjpjYzJJXqQ[/youtube]

EA Report – Il rischio ISIS

POLITICA/Report/Video di

European Affairs intervista Gianluca Ansalone sui possibili rischi di espansione del conflitto in atto in medio oriente, le fonti di finanziamento del califfato e il coinvolgimento dell’Iran nella crisi.

La Siria è il terreno dove si giocano le carte di questo nuovo terrorismo, evoluto, strutturato e territorializzato che sembra essere anche in conflitto con le altre organizzazioni terroristiche come Al Qaeda e Boko Haram che proprio in questi giorni hanno intensificato i loro attacchi quasi cercando di rivendicare uno share mediatico ormai in calo.

Lo stesso modello di reclutamento è cambiato passando dalle Madras alla rete con l’obiettivo di raggiungere combattendo sempre più giovani.

 

Alessandro Conte

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=q6qNb2fXT-U[/youtube]

Terra di nessuno, il terrorismo internazionale nell’Italia del dopoguerra

Video di

[youtube]http://youtu.be/I3jKZogMUgM[/youtube]

L’Italia del dopoguerra è stata il confine di un conflitto mai dichiarato formalmente ma che ha mietuto vittime innocenti.

Furono gli antesignani di Al-qaeda e dei tagliagole dell’ISIS, lottavano per una causa e scelsero l’Italia come campo di battaglia.

Non solo gruppi islamici e irredentisti di ogni sorta, ma anche servizi segreti che si sfidavano usando la politica italiana come una sorta di laboratorio o fronte trincerato dove ogni colpo era valido.

Iraniani, giordani, siriani, palestinesi, libanesi, iracheni, armeni, libici e cellule dormienti, organizzazioni terroristiche del vicino oriente che lasciarono sul terreno 36 morti e oltre 200 feriti e che dichiararono guerra al nostro Paese diventato, di fatto, “Terra di nessuno”.

Allora ecco la testimonianza del giudice Ferdinando Imposimato che ha confermato quante volte si è imbattuto in ingerenze esterne nelle sue indagini sui misteri più importanti del nostro paese, da Moro all’attentato a Giovanni Paolo II.

Salvatore Lordi nel suo libro ha raccontato con dovizia di particolari molti di questi momenti che sono stati eventi importanti della sua carriera giornalistica.

 

Alessandro Conte

Il coinvolgimento dell’IRAN nell’avanzata dell’ISIS

Report/Video di

Intervista a Esmail Mohades, scrittore, intellettuale  e  portavoce dell’Associazione dei laureati iraniani in Italia

L’avanzata del califfato Islamico di Al Baghdadi continua senza sosta, dopo la Siria e l’Irak nuove basi sono state rilevate in Libia.

La genesi di questo gruppo terroristico che ha trasformato il terrorismo di Al-Qaeda non è ancora Chiara, molte sono le ipotesi e ne abbiamo parlato con lo scrittore Esmail Mohades in questa breve ma intensa video intervista.

Esmail Mohades nasce a Teheran nel 1957. Dopo aver frequentato gli studi liceali in Iran, tra il 1978 e il 1979 partecipa, insieme a milioni di iraniani, al movimento di protesta contro la dittatura dello scià. In seguito all’insediamento del regime islamico viene in Italia e si laurea in ingegneria all’Università degli Studi de L’Aquila, città dove tuttora risiede.

Scrive articoli sull’Iran e sul Medioriente sia in italiano sia in lingua farsi e traduce testi dal persiano all’italiano. Fin dagli inizi degli anni Ottanta svolge le sue attività in difesa dei diritti umani e a favore dell’instaurazione della democrazia in Iran.

 

Alessandro Conte[youtube]http://youtu.be/JbdWdn7K1gs[/youtube]

Operare embedded in aree di crisi

Report/Video di

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=fYV_LBt83nc[/youtube]

Sì è conclusa la seconda edizione del corso “Operare Embedded in aree di crisi”, dedicato a giornalisti e operatori della comunicazione svolto a L’Aquila presso il 9° Reggimento alpini della brigata alpina Taurinense. L’iniziativa, che ha trovato ed incrementato il favore della prima edizione tenutasi lo scorso aprile, ha permesso a numerosi giovani aspiranti giornalisti e fotoreporter embedded ed anche aspiranti addetti alla pubblica informazione dell’Esercito di confrontarsi con giornalisti di comprovata esperienza in aree di crisi e con i professionisti degli uffici stampa della Difesa. Il corso, promosso dal centro studi Roma 3000 in collaborazione con lo Stato Maggiore della Difesa, lo Stato Maggiore dell’Esercito ed il patrocinio dell’Unione Cattolica Stampa Italiana, si è svolto con il supporto degli alpini del 9° Reggimento, unità impegnata negli ultimi vent’anni in numerose operazioni all’estero, in Mozambico, nei Balcani (Bosnia, Albania, Kosovo) e, da ultimo, in Afghanistan.Nel corso dell’esercitazione finale è stato riprodotto nell’area addestrativa del 9° alpini, sulle montagne a nord del capoluogo abruzzese, un tipico villaggio afghano nel quale i corsisti hanno potuto testare le proprie capacità di reporter in aree di crisi, provando a documentare un meeting tenuto tra il responsabile CIMIC (cooperazione civile e militare) del Reggimento ed il capo villaggio, reso realistico dall’utilizzo di abiti originali afghani e uso della lingua locale grazie al bilinguismo di 2 penne nere aquilane.
Il Centro Studi Roma 3000 alla luce degli ottimi riscontri ottenuti sta pianificando una nuova edizione del corso, sempre organizzato in collaborazione con SMD, SME e 9° Alpini, prevista nel giugno 2015.
SI RINGRAZIANO I PARTNER MANFROTTO SPA E DAONEWS SPA PER IL LORO CONTRIBUTO ALLA RIUSCITA DELL’INIZIATIVA

Alessandro Conte
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