GEOPOLITICA DEL MONDO MODERNO

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EU, l’operazione Sophia dell’UE: proroga ma senza navi

SICUREZZA di

L’EUNAVFOR MED Operation Sophia, nota come l’Operazione Sophia dell’Unione europea, proseguirà per sei mesi, durante i quali sarà però sospeso temporaneamente l’impiego delle unità navali: è quanto previsto dai 28 rappresentanti degli Stati membri riuniti nel Comitato politico e di sicurezza (CPS) dell’UE, ente responsabile della politica estera e di sicurezza comune (PESC) e della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC).

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NIGER:  Donati farmaci a favore dei Ministeri della Salute e Difesa nigerini

AFRICA/SICUREZZA di

Nella giornata di oggi, 27 marzo, l’Ambasciata d’Italia a Niamey e la Missione Bilaterale di Supporto in Niger (MISIN),  hanno provveduto alla consegna di un lotto di farmaci,  raccolti e messi a disposizione dalla Fondazione Banco Farmaceutico Onlus nell’ambito dell’Accordo di collaborazione in essere tra il Comando Operativo di vertice Interforze (COI), l’Ordinariato Militare e la citata Onlus, finalizzato allo sviluppo di attività di supporto umanitario in campo sanitario a favore di persone in condizioni di svantaggio socio economico nei Teatri Operativi. Continue reading “NIGER:  Donati farmaci a favore dei Ministeri della Salute e Difesa nigerini” »

Conferenza internazionale sulla Sicurezza a Monaco

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Dal 15 al 17 febbraio si è svolta a Monaco di Baviera, in Germania, la Conferenza internazionale sulla sicurezza, forum annuale che si svolge da oltre 50 anni e che pone al centro le relazioni internazionali tra paesi ed istituzioni e, in particolar modo, i temi della sicurezza: tra quelli prioritari della MSC 2019 figurano temi come l’autoaffermazione dell’Unione europea, la cooperazione transatlantica e le possibili conseguenze di una nuova era di grande competizione, nonché il rapporto tra commercio e sicurezza internazionale, gli effetti del cambiamento climatico e le innovazioni tecnologiche sulla sicurezza internazionale.

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“Non sono un Bersaglio” basta violenze sui soccorritori

EUROPA/SICUREZZA di

Si è tenuto a Roma presso lo Spazio Europa della sede dell’alto rappresentante della commissione Europea in Italia il convegno promosso dalla Croce Rossa Italiana “ Non sono un Bersaglio” in concomitanza con il lancio della campagna di sensibilizzazione sul tema delle violenze ai danni degli operatori del soccorso in Italia e all’estero.

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Russia ed USA sospendono il Trattato sugli euromissili

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Dopo il passo indietro degli Stati Uniti del 1º febbraio, annunciato dal Segretario di Stato, Mike Pompeo, arriva la reazione della controparte russa: il Presidente Vladimir Putin, in un incontro governativo, ha annunciato che la Russia ha sospeso la propria adesione al Trattato per la non proliferazione delle armi nucleari, l’Intermediate-range nuclear forces (INF) Treaty. Continue reading “Russia ed USA sospendono il Trattato sugli euromissili” »

La Croce Rossa non è più rispettata, troppe le aggressioni al personale in soccorso

EUROPA/SICUREZZA di

Rocca (CRI): “Colpire chi porta soccorso significa annichilire la speranza”, sempre più spesso i volontari della Croce Rossa sono bersaglio di atti di violenza indiscriminata come testimoniano i tanti servizi giornalistici di cronaca.

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Generale Mini al master in Intelligence: nel mondo (e anche In Italia) il potere militare partecipa sempre di più al “deep state” e condiziona la politica. Attenti alla criminalità che saccheggerà sempre più i beni comuni

Il polo di Rende (Cosenza) dell’Università della Calabria, sede del master e del corso di laurea in intelligence

Fabio Mini, generale, docente e saggista, ha tenuto, nello scorso weekend,  una lezione al ​m​aster in Intelligence dell’Università della Calabria, introdotto dal ​direttore Mario Caligiuri. Mini ha esordito dicendo che più sono le incertezze e maggiori risorse e deroghe alle procedure si richiedono per farvi fronte. Ha quindi evidenziato che le capacità previsionali della politica democratica si orientano nell’immediato​. ​

La politica autoritaria, infatti, pianifica per 10 anni e la politica militare si sviluppa per 20 anni. L’intelligence strategica deve invece proiettarsi in un arco temporale di 30-50 anni, il tempo necessario ai grandi cambiamenti geopolitici.
Mini ha ​poi ​affrontato il tema delle minacce globali: dopo a​v​ere esaminato il fenomeno dello Stato Islamico,per il generale, invece, un altro tema di preoccupazione universale è  rappresentato dagli squilibri demografici, che vedono quasi tutti i paesi europei in capitolazione, come Italia, Germania e Gran Bretagna ma anche Russia e Cina, mentre alter nazioni registrano un boom demografico come l’Afghanistan, il Pakistan, l’Iraq, l’India e la Nigeria. 
Lo studioso ha quindi affrontato il tema della guerra, concentrandosi su quelle relative all’appropriazione dei beni comuni definiti “global commons”, come gli oceani, i fondi sottomarini, l’Antartide, l’atmosfera, lo spazio esterno e il cyberspazio. 
E’ poi entrato nel merito del potere militare, evidenziando una profonda trasformazione che vede il potere militare aumentare la propria capacità d’influenzare le scelte del potere politico.

Sotto tale aspetto, nelle grandi potenze, ma anche nei paesi meno orientati alla militarizzazione come l’Italia, l’apparato militare-industriale insieme all’intelligence e ad altri apparati istituzionali partecipano alla formazione del Deep State che mantiene obiettivi chiari e costanti prescindendo dalle temporanee maggioranze parlamentari, ma talvolta anche dalle obiettive mutazioni geopolitiche. A tale proposito, ha messo in rilievo la fornitura dei 130 aerei F35, che costano adesso 130 milioni di euro l’uno, che partono da progetti avviati negli anni ’90 e che ora non ci possiamo permettere e difficilmente potremo utilizzare nel quadro di una politica di difesa quanto meno erratica.

A sinistra, il generale Mini. A destra, il prof. Caligiuri.
​Il generale ha poi affrontato il tema della guerra del futuro, spiegando che più che una guerra cibernetica o attraverso droni e robot, la più probabile e drammaticamente pericolosa rimane quella nucleare. 
L’Ufficiale si è poi soffermato sulla minaccia della criminalità, evidenziando come l’illecito si sviluppi parallelamente agli scambi legali, creando strette relazioni che si materializzano nelle piazze finanziarie e nei paradisi fiscali. Il generale si è quindi soffermato sull’interesse che la criminalità internazionale rivolgerà anche per lo sfruttamento dei Global Commons.
Infatti, il controllo delle risorse sottomarine, dello spazio e del cyberspazio saranno molto presto motivo di conflitto non solo tra Stati ma anche tra poteri legali e poteri criminali. Il generale ha rilevato come le triadi cinesi stiano già pensando al mercato illegale dello spazio, mentre altre organizzazioni criminali sono interessate a fornire a privati supporto allo sfruttamento delle risorse energetiche del sottosuolo, così come il cyberspazio, sia nella dimensione visibile che sopratutto quella invisibile, è già da anni un ambito costantemente utilizzato dalla criminalità.Infine Mini ha rilevato che attualmente viviamo in una fase in cui i vecchi sistemi non sono scomparsi ma non funzionano e quelli nuovi non sono ancora nati. In questo spazio si colloca la prospettiva dei “futuri multipli” in base alla quale gli scenari dipendono dalle scelte che persone e Nazioni compiono giorno per giorno.
“Un esempio per tutti – ha concluso il generale – se oggi continuiamo a costruire missili il futuro più probabile è quello che ne contemplerà l’uso”
Domenico Martinelli
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