GEOPOLITICA DEL MONDO MODERNO

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INNOVAZIONE - page 2

Leonardo: L’elicottero TH-119 monomotore ottiene la certificazione IFA FAA

INNOVAZIONE di

Leonardo ha annunciato oggi che il suo elicottero TH-119 ha ricevuto la certificazione di tipo supplementare IFR dalla Federal Aviation Administration (FAA). Il TH-119 è l’unico elicottero a motore singolo da decenni a soddisfare gli attuali requisiti IFR, consentendo ai piloti di manovrare il velivolo in sicurezza in condizioni di scarsa visibilità e condizioni atmosferiche avverse, grazie all’avionica avanzata di Genesys Aerosystems e ai sistemi di volo ridondanti dell’elicottero.

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L’inconsapevolezza del valore del proprio dato personale

INNOVAZIONE di

Un ospedale olandese è stato sanzionato per € 460.000,00 perché ben 85 membri del personale, ovviamente non autorizzati a farlo, avevano preso visione della cartella clinica di una star di un reality. La stessa struttura ha dovuto ammettere, si trattava di personale che non aveva alcun coinvolgimento nella terapia, né nelle attività amministrative necessarie. Continue reading “L’inconsapevolezza del valore del proprio dato personale” »

Ponte Morandi, l’Esercito supporta l’opera di demolizione

INNOVAZIONE/Senza categoria di

Venerdì 28 giugno 2019. Con la demolizione del Ponte Morandi, si è conclusa con successo l’attività di concorso di un team di incursori, esperti demolitori, del 9° Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin” dell’Esercito. Gli Incursori sono stati richiesti dal Commissario Straordinario per l’emergenza di Genova per garantire il taglio degli stralli vincolanti il Ponte Morandi alla struttura dell’Autostrada A7, non interessata dalla demolizione, con una procedura peculiare che, nel conseguire gli effetti di taglio, ha minimizzato i danni collaterali. Le Forze Speciali dell’Esercito hanno impiegato una tipologia di esplosivo appositamente sviluppato per il taglio di manufatti in ferro, utilizzando tecniche militari classificate. Continue reading “Ponte Morandi, l’Esercito supporta l’opera di demolizione” »

Algeria, le energie alternative sono un patrimonio

INNOVAZIONE di

Ottimismo, sì Efficienza, in particolare. Il ministro dell’Ambiente e delle energie rinnovabili, Fatma-Zohra Zerouati, vede il decollo del programma da 22.000 megawatt entro il 2030. La tecnologia appropriata e la volontà di affrontare la sfida sono, per lei, una condizione sine qua non per recuperare il ritardo finora.  Continue reading “Algeria, le energie alternative sono un patrimonio” »

Londra: missione del team italiano ricerca intelligenza artificiale

EUROPA/INNOVAZIONE di

L’Ambasciata d’Italia a Londra ha organizzato l’evento pubblico “Italy4Innovation”, tappa londinese della missione italiana in tema di intelligenza artificiale coordinato dal Mise. La scelta della capitale britannica da parte della delegazione italiana era ineludibile, essendo il Regno Unito la realtà più avanzata in Europa in tema di ricerca, sviluppo e applicazione di tecnologie nel campo dell’Intelligenza Artificiale, seconda solo a USA e Cina. Hanno infatti qui sede il prestigioso Alan Turing Institute, centro pioneristico per la AI, e alcune delle realtà imprenditoriali più importanti del comparto a livello globale.

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Cina chiama Italia per difesa patrimonio archeologico

INNOVAZIONE di

La competenza e la capacità professionale degli archeologi italiani al servizio della tutela del patrimonio culturale cinese. E’ questo l’obiettivo del workshop organizzato il 21 e 22 settembre dal Consolato Generale, in coordinamento con l’Ambasciata italiana in Cina, nell’ambito del Western China International Fair, dove l’Italia è Paese ospite d’onore, in programma a Chengdu, capoluogo della provincia sud-occidentale di Sichuan.

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L’intelligence ancora una volta tra i banchi universitari: in Calabria il primo corso di laurea in “Intelligence ed analisi del rischio”

INNOVAZIONE/Policy/Report/SICUREZZA di

Rende (Cosenza): – Varie volte, ed a vario titolo, European Affairs si è occupato di intelligence. Abbiamo spesso fatto riferimento alle varie forme, anche registrate storicamente, in cui tale disciplina è ed è stata applicata, discussa e studiata. Ci siamo occupati dello studio dell’intelligence in quanto scienza sociale ed in quanto materia universitaria

“Il Polo di Rende”, sede dell’Università della Calabria

proprio in questo articolo. Bene, l’opera di sdoganamento dell’intelligence quale disciplina di studio – di cui la società non può più fare a meno – continua sempre in Calabria, proprio nella sede dell’Ateneo a cui ci siamo riferiti poco più di un anno fa. L’Università della Calabria, ha infatti inaugurato, ieri 4 luglio 2018, il primo corso di Laurea in Intelligence ed Analisi del Rischio, incardinato nella classe Scienze della Difesa e della sicurezza, presso il Dipartimento di Lingue e Scienze dell’Educazione dell’Ateneo (il leaflet è scaricabile qui) . La Laurea Magistrale in Intelligence e Analisi del Rischio, erede delle precedenti e riuscitissime edizioni del Master in Intelligence (percorso formativo di 2° livello, che continuerà ad esistere) si propone di sviluppare abilità e competenze funzionali a valutare le diverse tipologie di rischio presenti negli aspetti operativi e di localizzazione delle organizzazioni complesse.

In un contesto caratterizzato da processi di despazializzazione e di rispazializzazione, nel quale si intrecciano fitte reti di interdipendenza nei diversi ambiti istituzionali, si producono infatti rischi e minacce per la sicurezza in campi diversi. Lo abbiamo detto anche noi, nei nostri convegni e, e scritto tante volte, ogni giorno, nei nostri articoli. Tale concetto, negli ultimi anni, ha acquisito significati più ampi che interessano la politica, ma anche l’ambiente, l’alimentazione, le comunicazioni, l’intelligenza artificiale, la criminalità. La crescente difficoltà regolativa derivante dall’aumento di complessità della società richiede decisioni rapide ed efficaci. Il nuovo percorso si propone proprio di formare le figure che dovranno raccogliere, selezionare e analizzare informazioni rilevanti proprio in questi delicatissimi processi decisionali. Ma l’intelligence non è solo spionaggio, impermeabili beige, barbe finte o intercettazioni. Esiste, a titolo esemplificativo e non esaustivo, anche una intelligence economica che si affianca alle altre forme di intelligence, e che giova particolarmente anche agli interessi aziendali e finanziari di privati e multinazionali, oltre che strategici e di difesa degli interessi economici di uno Stato.  Quindi, lo studio dell’intelligence non è solo una questione per pochi e selezionati addetti ai lavori. La materia merita certo l’attenzione di addetti ai lavori ed esperti, ma anche di studiosi e di studenti e di chiunque voglia avvicinarsi al mondo del lavoro con un background ed una preparazione diversi, multidisciplinari, e per questo open-minded e flessibili.

Un momento della presentazione del corso, presso l’aula “Andreatta” dell’Università della Calabria

Il corso è stato presentato nella prestigiosa sala stampa dell’Aula Magna “Beniamino Andreatta” dell’Università della Calabria. I lavori sono stati presieduti dal direttore del Dipartimento di Lingue e Scienze dell’Educazione, Roberto Guarasci, che ha sottolineato come “il corso di Laurea in Intelligence è il risultato della collaborazione di tre Dipartimenti con competenze diverse che integrano i saperi umanistici con quelli scientifici per rispondere alla complessità di questo tempo”. Il magnifico rettore dell’Ateneo calabro, Gino Mirocle Crisci, nella circostanza, ed a sostegno della bontà dell’iniziativa scientifica, ha riferito ai cronisti di aver “maturato il convincimento dell’utilità dello studio dell’intelligence nelle università italiane poiché riguarda la conoscenza che è prerogativa delle Università. Parlare di intelligence significa offrire ai nostri studenti una maggiore consapevolezza di quelli che saranno gli eventi futuri e quindi aumentare le opportunità”. Il rettore ha poi ricordato che questo nuovo corso di laurea si inserisce nella fase di crescita dell’ateneo calabrese che proprio ne giorni scorsi ha ricevuto un significativo riconoscimento da parte del CENSIS che lo ha considerato il secondo ateneo d’Italia tra quelli collocati tra i 20 e 40 mila iscritti. Francesca Guerriero, vice direttore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale – anch’esso coinvolto nell’iniziativa formativa –  ha sostenuto che il  contributo del suo Dipartimento “riguarderà l’analisi del rischio poiché sarà importante l’utilizzo di tecniche che consentano di prendere decisioni in condizioni di grande pericolo e in un ambito di sistemi complessi. Sviluppare la capacità di prevedere queste situazioni è un aspetto fondamentale del corso in Intelligence”. Anche Franco Rubino, direttore del Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche, ha sottolineato il raccordo con il mondo del lavoro, tenendo conto degli aspetti legati all’intelligence economica che è sempre più strategica per gli Stati. Per Piero Fantozzi, professore di Teorie della regolazione e della sicurezza, “il tema dell’intelligence è relativo al contesto in cui questa scienza si esplica ed è poi intimamente collegato alla sicurezza della comunità”.

Ha chiuso la presentazione Mario Caligiuri, direttore del Master in Intelligence, per il quale “questo primo corso di

Da sinistra, Francesca Guerriero, Mario Caligiuri, Gino M. Crisci, Roberto Guarasci, Franco Rubino e Piero Fantozzi.

laurea in Italia è il frutto di un percorso scientifico e culturale iniziato circa venti anni fa e che ha visto il coinvolgimento di intellettuali, studiosi e uomini dello Stato di grande rilievo. Questa iniziativa oggi intende essere un laboratorio di sperimentazione che intende aprire una riflessione sui saperi del XXI secolo, rappresentando un punto di incontro tra discipline scientifiche e umanistiche. L’intelligence è il tempo del futuro e consente l’interpretazione del presente, essendo uno strumento indispensabile per cittadini, imprese e Stati per comprendere la realtà offuscata dalla disinformazione”. 

A Mario Caligiuri, professore, giornalista ed attivissimo scrittore, si deve proprio il merito, l’idea ed il plauso di aver studiato l’intelligence, per la prima volta in Italia, da vari punti di vista e sotto diverse prospettive, in funzione di contrasto al crimine, nei rapporti con le differenti scienze sociali, con la magistratura e le forze di polizia, sotto gli aspetti della cybercriminalità e della geopolitica, fino a giungere ad una intelligence che soccorra i governi per arginare gli aspetti più pericolosi del traffico di migranti e dell’immigrazione irregolare ed incontrollata, in quanto fenomeni criminali (e ovviamente non in chiave politica). E, sicuramente, ne vedremo ancora delle belle….

Alla conferenza stampa ha partecipato anche una delegazione del Liceo Classico “Campanella” di Reggio Calabria, guidata dalla dirigente Maria Rosaria Rao, che sta svolgendo con l’Ateneo di Arcavacata un innovativo progetto sull’educazione all’intelligence. Ed anche questo è un segnale importantissimo.

Una prospettiva del “campus” dell’UniCal

Se ogni cittadino, sin dalle ultime fasi dell’adolescenza, fosse informato davvero sui principali aspetti – anche solo basilari – della sicurezza non potremmo che trarne tutti beneficio. Cittadini più attivi e più attenti a determinati particolari potrebbero contribuire ad un maggior senso si responsabilità collettiva, anche non necessariamente arruolandosi in un’agenzia governativa.  La cultura dell’intelligence e, più in generale, della sicurezza, non può non tradursi anche in una società più sicura. Una società più sicura – o, quanto meno, con una percezione di sicurezza più elevata – non può non essere una società più ricca, più attiva e più protagonista nelle sfide sociali ed economiche che la attendono.

Il corso di laurea di cui abbiamo parlato, insieme agli altri percorsi simili ideati dal professor Caligiuri e dal suo Ateneo, contribuiscono sicuramente a dotare l’Italia di professionisti migliori e di una società migliore.

Agcom: Martusciello, le piattaforme on line come un one-stop-shop per le campagne politiche

INNOVAZIONE di

“Le piattaforme on line potrebbero diventare un one-stop-shopper le campagne politiche che hanno bisogno di raccogliere, profilare, segmentare e targetizzare gli elettori”. Lo ha dichiarato il Commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Antonio Martusciello, intervenuto oggi al convegno su presente e futuro dell’informazione elettorale, nell’ambito delle Giornate sul diritto dell’informazione, promosse dall’Università di Siena.

“Oltre alla pluralità delle fonti d’informazione, è necessario garantire il rispetto sostanziale di una corretta e completa informazione, nonché di una parità delle chances per la comunicazione politica”, ha proseguito il Commissario.

I maggiori social network, ha rilevato Martusciello, “hanno assunto un ruolo di primo piano quali mezzi di accesso alle informazioni utilizzate dai cittadini italiani per formarsi un’opinione in vista del voto, rendendo elettoralmente meno attraente, anche per i partiti, l’uso dei consueti strumenti comunicativi”.

“Se nella logica “dataista”, chi possiede i dati comanda, allora”, ha concluso il Commissario, “diventa rilevante stimolare un meccanismo di trasparenza dell’offerta informativa”. Per Martusciello, ciò è realizzabile mediante quella algoritmic accountabilityche, intesa come “diritto alla spiegazione”, possa sconfessare una temibile dittatura delle macchine.

 

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