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“Bitcoin Forensics e Intelligence sulla Blockchain”. Un saggio per investigatori, ma non solo.

BOOKREPORTER/Tech & Cyber di

Nell’era dell’intelligenza artificiale, dell’internet delle cose e del 5G che stanno cambiando e cambieranno la nostra vita di tutti i giorni, forse fino a stravolgerla del tutto, non tutti sappiamo esattamente cosa siano le criptovalute o come utilizzare la blockchain. 

Il libro “Bitcoin Forensics e Intelligence sulla Blockchain. Aspetti giuridici, economici, fiscali ed investigativi delle criptovalute“, edito dal Capitolo Italiano dell’IISFA – Information Systems Forensics Association Italian Chapter, ed acquistabile anche tramite questo link,  ce lo spiega, rivolgendosi sicuramente ad un pubblico che abbia almeno una conoscenza di base degli argomenti oggetto di trattazione, magari sorretta anche solo da un semplice desiderio di approfondimento.

L’insegnamento di base di questo libro, secondo chi scrive, è che non occorre in nessun modo essere degli ingegneri informatici per comprendere il funzionamento delle criptovalute e della blockchain, ma sicuramente occorre volerle davvero studiare approfonditamente per carpirne al meglio il funzionamento e gli usi possibili, che non sono necessariamente illeciti o oscuri.

Altra premessa fondamentale per avvicinarsi alla lettura di questo libro – che pur trattando di argomenti complessi è scritto con uno stile scorrevole e fluente – è conoscere il background culturale e professionale degli autori.
Scritto “a otto mani”, il testo è stato infatti redatto da Giovanni Reccia, Fabio Pascucci e Marco Stella – Ufficiali superiori del Corpo della Guardia di Finanza, impegnati in una lunga carriera, dall’Alpi a Sicilia, in cui si intrecciano impegni operativi, gravosi incarichi di Stato Maggiore, passione per la legalità – e dal dottore di ricerca Paolo Dal Checco, docente e consulente tecnico d’ufficio e di parte, con un retroterra scientifico e didattico di tutto riguardo, esperto di OSINT e di tecnologie applicate alla sicurezza, che approfondisce nella sua attività di informatico forense.

Per capire a fondo il dossier criptovalute occorre infatti affiancare a delle approfondite conoscenze giuridiche – che tengano conto anche dei più recenti orientamenti giurisprudenziali nazionali e sovranazionali – delle indubbie capacità e conoscenze tecniche e scientifiche.

Differentemente non si può capire perché i  famosi bitcoin (e le altre meno note criptovalute come Monero, Ethereum, Ripple, Litecoin) lambiscano un confine sostanzialmente rischioso per chi decide, in buona fede, di affidarsi ad intermediari per investire in un nuovo business, e costituiscano invece un porto sicuro per chi è dedito al malaffare, al money laundering, alle speculazioni ed all’occultamento di beni e capitali.
Come nascono i bitcoin? Sapete che c’è differenza tra Bitcoin (con la “b” maiuscola) e bitcoin (con la “b” minuscola)? Chi li “fabbrica”? Chi o cosa ne certifica il valore e la validità? Lo scoprirete e lo capirete in questo libro.

Da non sottovalutare anche il tema della blockchain che, come tutte le cose virtuali, si presta ad usi leciti – con risvolti davvero utili nel settore pubblico ed in quello privato – ed anche illeciti, perché consente operazioni il cui tracciamento, se non impossibile, rimane comunque molto difficile.
Un groviglio in cui – quasi come in un thriller science fiction – numerose operazioni finanziarie barely legal – o per niente legal – si incrociano con monete emesse da enti differenti dalle banche centrali,  con un sistema certificatore costituito “da blocchi”, e con il profondo abisso del dark web.

E qui interviene l’aspetto investigativo dell’intera tematica.
Chi conosce a fondo una tecnologia sa perfettamente quanto a fondo gli utenti della stessa possano spingersi, in termini leciti o illeciti. Chi investiga un crimine sa bene quanto abietto possa a volte divenire il comportamento umano.
E così, alla tecnologia si affiancano il pericolo dell’evasione fiscale e del riciclaggio: il possesso di criptovalute è infatti di non facile inquadramento da un punto di vista fiscale e tributario (e questo libro consente anche un veloce ripasso della disciplina normativa su imposte dirette ed indirette, senza trascurare anche di citare alcune brillanti operazioni delle Fiamme Gialle in questo particolare contesto).

Lo studio dei bitcoin e della blockchain consente anche di svolgere delle vere e proprie attività di intelligence a tavolino. Le tecniche di social network analysis infatti, consentono di studiare i flussi delle operazioni compiute con questi nuovi strumenti che – mediante l’impiego di apposite tecniche di visualizzazione dei dati – consentono agli investigatori di giungere al bandolo della matassa.
Esistono tecniche di clustering e tagging messe in campo per contrastare il cybercrime, che vengono illustrate attentamente nel testo.
Qui, bisogna ammetterlo, la lettura si complica un po’, ma chi ha una base culturale ampia – non necessariamente investigativa – può capire l’obiettivo della pubblicazione.
Pensate ai virus ransomware, ai flussi di denaro che generano, alle organizzazioni criminali che li gestiscono, alle minacce alla sicurezza – pubblica e privata – che viene perpetrata in modo sempre più capillare ed organizzato e con tecniche sempre più sofisticate. E’ il cybercrime, appunto.

Ciò che un uomo può inventare, un altro può scoprire

Il pericolo proveniente dalla rete  è ormai oggetto dell’attenzione di varie organizzazioni internazionali – securitarie e non – e tutti i servizi di informazione e sicurezza e le Forze di Polizia del mondo (più Interpol ed Europol) si sono attrezzati e  si migliorano ogni giorno per combattere questa guerra che si svolge su un fronte totalmente liquido e incontrollabile, oltre il quale si cela una minaccia che il più delle volte risulta essere indefinita e asimmetrica.

Poi ci sono i risvolti giuridici e forensi. Aspetti tipici delle aule di tribunale. Si possono sequestrare i bitcoin? Si possono dissequestrare? E’ possibile approcciarsi a questo mondo in maniera lecita e coerentemente corretta con la nostra legislazione penale e tributaria? Quali sono gli errori che commettono gli investigatori nel ricercare la prova o l’indizio di un crimine in questo ambito? Quali sono gli errori che commettono i difensori che debbano prestare la propria opera per dimostrare la legittimità di un’azione in questo settore?

A questo e ad altri numerosi quesiti troveranno risposta i lettori di questo libro. Scritto – lo ripetiamo – per un lettore attento e per un pubblico naturalmente selezionato sulla scorta della sua base culturale, scientifica o giuridica, ma anche per chi voglia compiere il primo passo per affacciarsi in questo mondo, tutto da approfondire e da scoprire.

Ad ogni tipologia di lettore, comunque, non sfuggirà una cosa: quello cyber è un mondo in cui, anche se ci si sa muovere, si lasciano tracce. Sempre.

Nel bene e nel male.

Domenico Martinelli

 

Articolo comparso anche sulla rivista scientifica euNOMIKA a questo link

Gotico Americano di Arianna Farinelli, una foto della crisi identitaria degli Stati Uniti

BIOGRAFIE/BOOKREPORTER di
“Ci accoglie tra le ovattate moquette dell’élite occidentale, poi spalanca sotto i nostri piedi la voragine delle ipocrisie che la mettono in pericolo.”

Gotico Americano, questo è il titolo del romanzo d’esordio di Arianna Farinelli, uscito nelle librerie questa settimana. Edito dalla Bompiani, il racconto fa parte della collana Munizioni (a cura di Roberto Saviano), espressione tramite cui, in senso metaforico, si vuole accostare la serie di racconti a degli strumenti d’interpretazione per difendersi dalla realtà di oggi.

Lungo la linea tra narrativa e saggistica, l’autrice intende descrivere e criticare la realtà americana in cui lei stessa vive, ossia il panorama urbano di una grande metropoli come New York segnata da due eventi, il primo la crisi economica del 2008 e il secondo l’elezione di Donald Trump a Presidente degli Stati Uniti nel 2016.

Proprio da questo avvenimento ha inizio la trama; la protagonista, Bruna, una professoressa di Scienze Politiche presso l’università di New York, riflette sulla sua vita e quella dei propri cari, a partire dal marito Tom i cui genitori sono figli di immigrati italiani che, una volta conseguito l’american dream, sono entrati nel tessuto americano borghese e conservatore, e con i quali Bruna ha un pessimo rapporto. Così la vita della professoressa s’intreccia con quella dell’altro protagonista del libro, Yunus, un suo alunno afro-americano con cui lei ha ritrovato la passione. La vita del ragazzo certamente non è facile e alcuni eventi, come la morte in carcere del padre, lo hanno portato a provare un forte senso di estraniazione verso la società di oggi; Bruna prova a capire questo rancore ma Yunus trova progressivamente riparo nella religione islamica poiché è l’unica capace di rispondere alle sue domande.

L’intento di Arianna Farinelli è quello di scattare una sorta d’istantanea della Grande Mela, città in cui si intrecciano vite differenti fra loro, ma che hanno come comune denominatore la disillusione verso la vita, l’insofferenza per i ruoli che essa ci impone e la crisi identitaria che ne scaturisce; è questo il filo rosso della narrazione, a cui fa da sfondo l’America post crisi, una società che sembra aver perso i valori che l’hanno resa grande e che, alla globalizzazione, epoca contraddistinta dall’intensificazione delle relazioni sociali e dall’avvicinamento dei modelli culurali, risponde in maniera divisiva, inconsapevole dell’ineluttabilità.

Gotico Americano è un romanzo che affronta a viso aperto le questioni politiche e sociologiche del tempo, ed è proprio dalla lente con cui l’autrice analizza gli Stati Uniti di oggi, che prende significato il titolo. American Gothic come il quadro di Grant Wood in cui viene rappresentata una coppia di fronte a una fattoria americana, presumibilmente la propria casa, con lui che impugna un forcone quasi a proteggerla; questi individui così austeri vogliono salvaguardare un qualcosa che ormai è diventato passato, come la loro posizione nella società di oggi, inconsapevoli che presto diverranno, spiega Arianna Farinelli durante la presentazione del libro, “la più grande delle minoranze”.

Nel romanzo il piano personale dei protagonisti si mescola a quello collettivo, in quanto legati da una forte crisi d’identità, perché in fondo non c’è salvezza dell’individuo che prescinda dalla comunità in cui si vive, anche in una grande metropoli come New York. Certi aspetti del libro, ci tiene a precisare Farinelli, rispecchiano fedelmente la realtà, come il carcere dove ingiustamente muore il padre di Yunus, Rikers Island ora prossimo alla chiusura; la scrittrice riprende delle storie veramente vissute come quella di Kalief Browder, ragazzo che appena sedicenne si tolse la vita una volta uscito dal carcere a causa delle numerose violenze di cui era stata vittima in quei tre anni di incarcerazione senza processo; o come la radicalizzazione di Yunus stesso, che per molti aspetti richiama le storie di quei tanti ragazzi che sentendosi emarginati sono arrivati, come il protagonista, a compiere la più tragica delle scelte, partire per combattere con il Califfato Islamico.

Di cosa abbiamo bisogno allora per affrontare queste situazioni? Risponde Bruna, di amore incondizionato per il prossimo, ma anche della consapevolezza che la propria libertà non può neppure iniziare se coloro che ci stanno accanto non sono liberi, poiché la libertà altrui è una responsabilità comune.

“Nome in codice Gladio”. Presto un secondo volume sull’epopea della Stay behind italiana.

BOOKREPORTER/Difesa/FUORI DAL CORO di

Un po’ di tempo fa sono stati necessari due articoli (qui  e qui) su European Affairs Magazine per spiegare meglio ai lettori cosa fosse Gladio, vista da un’altra prospettiva, in parte non conforme a quanto negli anni era stato detto, scritto e raccontato da molti.

Per farlo, abbiamo approfittato dell’opera di Mirko Crocoli, “Nome in codice Gladio” uscita circa un anno e mezzo fa per i tipi di A.Car. Edizioni, e già ristampata due volte, ed abbiamo intervistato sia l’autore che il Generale Inzerilli, capo dell’organizzazione Gladio.

Grazie a quelle interviste ed alla lettura del libro, ci siamo fatti l’idea di come Gladio fosse un’organizzazione che nulla aveva a che vedere con l’aura di complottismo di cui, nel tempo, la storiografia ed il giornalismo di massa l’avevano ammantata.

All’epoca cercammo di fornire una versione per quanto più possibile tecnica – sotto il profilo militare e delle teorie sull’intelligence – volutamente

La copertina del primo volume, “Nome in codice Gladio”.

apolitica e, possibilmente anche costruttivamente critica.

Di sicuro gli appartenenti civili e militari di Gladio erano spinti da un sincero amor di Patria, perché sacrificarono tempo, energie, lavoro, denaro e – purtroppo – anche la reputazione per servire un’organizzazione, di cui la storiografia ufficiale ha poi disconosciuto l’impegno, il valore, il senso di appartenenza e la spinta idealistica.

Ma questo articolo non vuole essere una ripetizione di quanto già scritto. Invito i lettori e cliccare sui link che ho riportato, e potranno agevolmente farsi un’idea o rinfrescarsela.

Quello che mi preme qui sottoporre all’attenzione dei lettori e dei cultori di queste materie, è che l’autore Crocoli ci ha comunicato di avere in animo di dare alle stampe un nuovo volume sull’epopea della Stay behind italiana, scritto a quattro mani con il già citato Ufficiale. Il Generale conserva infatti ancora storie, foto, informazioni e dati inediti, che potranno confluire in questo sequel al primo libro scritto con Crocoli.

Mentre infatti il primo volume, che abbiamo recensito con i nostri articoli-intervista, si è occupato – anche sotto un profilo strettamente tecnico – della sorte della componente militare di Gladio, il secondo volume dovrebbe concentrarsi sulla gogna mediatica e sui numerosi problemi causati dallo scandalo del 1990 in danno della componente civile di Gladio, composta dai famosi 622 “Gladiatori”.

Secondo quanto ci è stato dichiarato, “Crocoli ha raccolto con fatica nell’ultimo anno solare decine di testimonianze di “reduci” della Stay-Behind sparsi in tutta Italia. Quelli ancora in vita e altri che hanno lasciato ai posteri confessioni segrete, intime e personali.” Il tutto per confezionare “un plico straordinario che mette insieme emozioni e dati storici inequivocabili. Gioie, ricordi, passione, lacrime e dolore“.

Inoltre, non è escluso che nelle pagine del libro in uscita vengano esperiti degli approfondimenti anche su altre organizzazioni, più di qualche volta erroneamente definite simili a Gladio, ma ontologicamente molto diverse anche soltanto per il fatto di essere fortemente ideologizzate e politicamente colorate. Diverse, probabilmente, anche e soprattutto perché se n’è parlato sempre poco ed in maniera sommessa.

Il lavoro, corposo, dovrebbe culminare con la pubblicazione del nuovo volume all’inizio del 2020, con la speranza che esso possa davvero “raccontare la verità, talvolta negata o mistificata”.

Proprio perché la ricerca della verità comporta un impegno certosino e meticoloso, e richiede talvolta di compiere scelte difficili, esponendosi a responsabilità ed a critiche, auguriamo di cuore buon lavoro agli autori del prossimo volume in uscita. E non vediamo l’ora di leggerlo.

“La protezione dei dati personali” la guida dell’Avvocato Dell’aiuto per compredre i rischi dell’identità digitale

BOOKREPORTER di

L’autore ha raccolto, per i tipi di Efesto, una serie di articoli usciti nell’arco di circa un anno dalla piena entrata in vigore del nuovo regolamento europeo in materia di protezione dati. Nei suoi interventi pubblicati su più riviste on-line, l’avvocato Dell’Aiuto ha fornito una chiave di lettura non troppo tecnica e quindi fruibile da chiunque, di concetti che sono troppo spesso non compresi e sottovalutati navigando in rete.

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Thanks God it’s Book’s Friday, con Daniele dell’Orco parliamo del suo Libro “Non chiamateli Kamikaze”

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Nuovo appuntamento con Thank God it’s Book’s Friday per parlare insieme a Daniele dell’Orco del suo libro ” Non chiamateli Kamikaze”  edito da Giubilei Regnani. Un opera dedicata allo studio storico del modello dei Kamikaze dalla seconda guerra mondiale in Giappone ai giorni nostri, un viaggio nel tempo per esaminare quali sono state inizialmente le motivazioni che hanno spinto l’aviazione giapponese durante la seconda guerra mondiale ad usare questa tecnica per arrivare ai giorni nostri con i tristi e noti episodi terroristici dell’estremismo islamico.

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Thank God it’s Book’s Friday, “Migranti” l’ultimo libro di Antonio Albanese

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In questa puntata di Thank God it’s Book’friday intervistiamo Antonio Albanese di AGC Comunication che ci parla del suo ultimo libro, MIGRANTI. Una analisi approfondita del fenomeno dei migranti condotta dagli autori e dai collaboratori della AGC comunicato seguendo le attività di soccorso, intervistando tutte le persone che in qualche modo sono coinvolte e impegnate nei soccorsi.

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Salerno Letteratura, grande successo per l’annuale appuntamento letterario

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Grande successo per la settima edizione di Salerno Letteratura, il più grande festival letterario del Sud che per dieci giorni (dal 14 al 23 giugno) ha portato a Salerno oltre 200 fra scrittori, musicisti, attori e artisti italiani e stranieri, accogliendo ospiti da 24 diversi Paesi, dagli Stati Uniti alla Cina, dalla Colombia all’islanda, dal Canada al Regno Unito. Dopo aver costruito la sua partnership a livello europeo, associandosi a festival che si tengono in Portogallo, Irlanda, Spagna e Francia, e dopo aver ottenuto l’Effe label, la certificazione europea assegnata alle manifestazioni culturali e artistiche più interessanti del continente, il festival ha rinsaldato i legami con le proprie radici, avviando proficue collaborazioni con manifestazioni analoghe in Italia e in particolare nelle regioni meridionali. Continue reading “Salerno Letteratura, grande successo per l’annuale appuntamento letterario” »

Tra GDPR e rischi della rete. Il 24 maggio verrà presentato a Viterbo un libro sulla nuova normativa in materia di privacy.

 VITERBO: Tutti, ma proprio tutti, ormai, abbiamo sentito parlare del GDPR, ossia della General Data Protection Regulation. Chi non ha sentito parlare di questo acronimo, però, ha sicuramente percepito che “qualcosa” è cambiato. La privacy stessa, il suo concetto intrinseco, ontologico, ed il suo modo di manifestarsi, sono cambiati. Continue reading “Tra GDPR e rischi della rete. Il 24 maggio verrà presentato a Viterbo un libro sulla nuova normativa in materia di privacy.” »

De André canta De André “Storia di un impiegato”

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Applausi ed un affetto immediato e totale accolgono Cristiano De André non appena questi appare sul palcoscenico della Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. <<Dovrò trasferirmi a Roma>> dice visibilmente colpito, riferendosi apertamente al calore che il pubblico capitolino da sempre gli riserva.

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