GEOPOLITICA DEL MONDO MODERNO

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Hebron, militare italiano lievemente contuso durante una pattuglia

MEDIO ORIENTE/SICUREZZA di

Un militare dell’Arma dei Carabinieri, impegnato nella missione TIPH (Temporary International Presence in Hebron) è rimasto coinvolto questa mattina, in una aggressione mentre era impegnato in un servizio di pattuglia, nell’area di responsabilità, con altri due appartenenti alle forze di difesa israeliane (IDF).

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Difesa, operativa l’esercitazione CAEX II 2028

SICUREZZA di

Viterbo 15 ottobre 2018. L’Aviazione dell’Esercito da oggi per due settimane scende in campo con l’Esercitazione CAEX II 2018 (Complex Aviation Exercise). Dopo una prima fase di pianificazione, al fine di consolidare la conoscenza reciproca, i reparti della Specialità sono pronti a iniziare la seconda fase pratica di addestramento congiunto.

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Bilancio UE 2019: il Parlamento europeo chiede più fondi per giovani, migrazioni e ricerca

POLITICA di

La Commissione Bilancio del Parlamento europeo ha approvato la sua posizione negoziale in merito al bilancio dell’UE per il 2019, con cifre più consistenti rispetto alla proposta originaria della Commissione risalente allo scorso 23 maggio. Il testo che ha ottenuto il vaglio della Commissione Bilancio è stato redatto da Daniele Viotti – eurodeputato del Partito Democratico, membro del Gruppo dell’Alleanza progressista dei Socialisti e dei Democratici (S&D) – in qualità di Relatore Generale al Bilancio europeo 2019. Il 25 e 26 settembre gli eurodeputati hanno votato a favore dell’aumento di 717 milioni di euro rispetto alla proposta originaria, giungendo così a quota 166,3 miliardi; inoltre l’obiettivo è quello di alzare i pagamenti da 148,7 a 149,3 miliardi. Il progetto di bilancio comprende anche strumenti speciali come i fondi di solidarietà e di adeguamento alla globalizzazione nonché il bilancio amministrativo della Commissione europea, ma non di altre istituzioni europee.

Nel dettaglio, il documento in questione chiede di aumentare di 362 milioni di euro le risorse destinate al progetto Erasmus+ e di 256,9 milioni quelle per Horizon 20, il programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione. Inoltre, nuovi finanziamenti sono previsti alle voci infrastrutture (procedendo all’annullamento dei tagli previsti dai Governi), lotta ai cambiamenti climatici (più 65 milioni), disoccupazione giovanile (più 346,7 milioni per la Youth Employment Initiative, portando il totale a 580 milioni), agenzie e programmi legati al settore della sicurezza (più 74,7 milioni), supporto alle Piccole e Medie Imprese (più 28,9 milioni) e sostegno agli Stati membri colpiti dall’epidemia di peste suina africana (più 50 milioni). Gli eurodeputati hanno altresì incrementato le risorse destinate alle iniziative europee legate alla gestione dei flussi migratori con particolare riguardo alle principali rotte migratorie ed ai rapporti con i Paesi di provenienza dei flussi: sono stati incrementati i finanziamenti rivolti allo Strumento per lo sviluppo e la cooperazione in Africa (più147,5 milioni), allo Strumento europeo di vicinato (fondi per il vicinato meridionale e la Palestina, più 146 milioni) ed al sostegno pre-adesione per i Balcani occidentali (+ 56 milioni); relativamente alle azioni volte ad affrontare le sfide migratorie all’interno del territorio dell’Unione europea, è stato rafforzato il Fondo Asilo, Migrazione ed Integrazione (FAMI) con un incremento pari a 33 milioni di euro.

Gli unici tagli incoraggiati, invece, riguardano i fondi previsti per la Turchia, pari a 3 miliardi: nel dettaglio gli eurodeputati hanno insistito sul fatto che la seconda tranche dello strumento a sostegno dei rifugiati (istituito in seguito alla richiesta degli Stati membri UE di stanziamenti supplementari significativi, i cui settori principali sono l’assistenza umanitaria, l’istruzione, la gestione delle migrazioni, la salute, le infrastrutture municipali ed il sostegno socio-economico) non debba superare un miliardo di euro al fine di mantenere un rapporto tra Bilancio UE e contributi degli Stati membri, mentre i fondi per la pre-adesione sono stati tagliati.

La risoluzione è stata approvata con 399 voti favorevoli, 146 contrari e 87 astensioni.

“La votazione odierna ha chiuso la prima fase della procedura di bilancio 2019” ha dichiarato Viotti “il Parlamento ha lavorato duramente per realizzare un bilancio UE sostenibile, solido dal punto di vista finanziario e in linea con le nostre priorità politiche. Adesso è il tempo dei negoziati con il Consiglio. In quanto Relatore Generale del Parlamento, sarò in prima linea per ripristinare i finanziamenti essenziali, per contribuire ad affrontare la crisi migratoria, la disoccupazione giovanile ed altre priorità durante la fase di conciliazione”.

“Prima di chiedere aumenti di contribuzione, ci aspettiamo dall’Unione europea spending review e lotta contro le inefficienze interne. Speriamo che il 24 ottobre, data del voto a Strasburgo, alcuni deputati si mettano una mano sulla coscienza e votino per un bilancio più equo” ha invece affermato Marco Valli, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, membro del gruppo Europa della Libertà e della Democrazia diretta (EFDD).

Con riguardo agli sviluppi successivi, nell’ambito della riunione della Commissione dell’8 e 9 ottobre, sarà votata una risoluzione corrispondente, mentre il 24 ottobre, il Parlamento in sessione plenaria procederà ad una votazione al fine di individuare la sua posizione in merito al progetto di bilancio. Quest’ultima votazione darà il via a tre settimane di “colloqui di conciliazione” con il Consiglio, al fine di raggiungere un accordo tra le due istituzioni. La procedura di adozione del bilancio annuale dell’Unione europea, disciplinata dall’Art. 314 del Trattato sul funzionamento dell’UE (TFUE), prevede, infatti, la decisione paritaria da parte del Parlamento e del Consiglio. L’obiettivo è quello di raggiungere un accordo che possa essere confermato dal Parlamento europeo entro fine novembre.

Cooperazione giudiziaria: Bonafede incontra il suo omologo rumeno Toader

POLITICA di

“Sono felice di accoglierla qui a Roma, con la sua delegazione, per continuare insieme la riflessione che abbiamo avviato in occasione del nostro primo incontro a Innsbruck”. Così, il guardasigilli Alfonso Bonafede ha accolto il ministro della Giustizia della Romania Tudorel Toader, in visita questo pomeriggio al dicastero di via Arenula accompagnato dal sottosegretario Marieta Safta, dall’ambasciatore George Gabriel Bologan, dal ministro plenipotenziario Dan Eugen Pineta e dal consigliere Beatrice Birau.

In un clima di rinnovata collaborazione, l’incontro si è svolto con l’obiettivo di intensificare la sinergia e lo scambio di esperienze tra i due paesi. Nel momento in cui la Romania si appresta ad esercitare la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea, prevista dal 1 gennaio al 1 giugno 2019, il ministro Bonafede ha manifestato la massima disponibilità ad offrire il contributo del Ministero della Giustizia.

Nel definirsi alleati importanti, i due ministri hanno ribadito il reciproco impegno verso una maggiore fluidità nelle procedure di trasferimento dei detenuti, tema da tempo nell’agenda della politica del nostro paese e in linea con il principio, riconosciuto a livello internazionale, di facilitare l’esecuzione della pena nel paese d’origine per favorire il reinserimento sociale del condannato.

Al centro del cordiale colloquio, grande rilevanza anche alla tutela dei minori, alla costituzione dell’Ufficio del Procuratore Europeo e all’ampliamento delle competenze di EPPO ai crimini di terrorismo, quale efficace risposta giudiziaria transnazionale alla crescente minaccia, e alla ricostituzione della figura del magistrato di collegamento.

Altro punto di confronto, in conclusione, l’adozione degli strumenti normativi proposti dalla Commissione sull’e-evidence rispetto ai quali si auspica la messa a punto di un meccanismo giudiziario della prova elettronica il più possibile agile e spedito.

Iraq, Generale Graziano,”isis sconfitto dal punto di vista geografico ma presente in forma diversa”

SICUREZZA di

“L’ISIS è stato sconfitto da un punto di vista geografico e la coalizione ha supportato le forze irachene che, combattendo  una lunga battaglia e pagando un prezzo elevato, sono riusciti a sradicare il terrorismo nella sua forma territoriale, ma l’ISIS non è scomparso, rimane occulto ed è diventato un fenomeno che può definirsi magmatico.”

Così il Capo di stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, ai microfoni di RAI NEWS24 durante la sua visita al Contingente italiano schierato nell’ambito della Coalizione anti Daesh.

“Per eliminare definitivamente il terrorismo di questo tipo – ha sottolineato il Generale Graziano – ci vorrà ancora molto tempo”.

“Le forze irachene stanno operando bene ma è importante che la comunità internazionale continui ad assicurare loro l’addestramento e il supporto per metterle davvero in condizione di poter garantire la sicurezza del Paese”. Ha aggiunto il Capo di SMD.

“Come abbiamo visto il terrorismo può essere sconfitto geograficamente, cambiare nome, cambiare regione e area ma non sarà mai debellato definitivamente fino a quando non saranno eliminate le ragioni per cui è nato.

L’Iraq è in una situazione critica e di forte instabilità da moltissimi anni e io credo che rimanga importante avere la consapevolezza, a livello internazionale, dell’importanza di dover supportare ancora il Paese affinché non si ricrei più una situazione analoga a quella esistente quando l’ Isis ha preso il controllo di vaste aree di questo Paese.”

L’Italia è il secondo Paese contributore dopo gli Stati Uniti in termini di personale che opera nell’ambito della Coalizione Multinazionale composta da 79 membri (tra Paesi e Organizzazioni regionali e internazionali).

 

La Cina in Europa, colonia o partner?

ASIA PACIFICO/ECONOMIA di

Si potrebbe semplicemente trattare di una scelta: visto che l’Europa politica non esiste, preferiamo essere una colonia americana o cinese? Fino a poco piu’ di trent’anni or sono il dilemma non si poneva. Sembrava che tutto il cammino davanti a noi fosse segnato: l’Europa sarebbe stata sempre piu’ unita e avrebbe riconfermato la sua appartenenza al mondo occidentale, vicina agli USA ma finalmente su un livello di parità. Quel sogno che sembrava scritto nel destino è praticamente svanito nel nulla e sarà già un miracolo se continuerà ad esistere almeno il mercato unico delle merci. Anche l’Euro, nato male perché fatto “prima” dell’omogeneizzazione finanziaria, fiscale e, soprattutto, politica mostra la corda e ci si domanda se, come e quanto tempo potrà sopravvivere.

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La Cina dilaga nel mondo, sostituirà gli stati Uniti?

ASIA PACIFICO/ECONOMIA di

Durante il suo recente viaggio in Cina, il nostro Ministro dell’economia Giovanni Tria ha anticipato che la Banca d’Italia includerà tra le nostre riserve valutarie anche i titoli di Stato cinesi in renminbi. La cosa potrebbe essere una delle risposte alla politica protezionista del Presidente americano Trump o anche una semplice prudenza per garantirsi da variazioni imprevedibili del valore del dollaro controllato dalla Federal Reserve.

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Il Consiglio adotta l’ETIAS: European travel information and authorisation system

EUROPA/SICUREZZA di

Il 5 settembre 2018 il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato un regolamento che istituisce un sistema europeo di informazione e di autorizzazione dei viaggi (European Travel Information and Authorisation System – ETIAS). Tale regolamento consentirà l’attuazione di controlli preventivi e, qualora sia necessario, potrà negare l’autorizzazione di viaggio ai cittadini di paesi terzi che si recano nello spazio Schengen.

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Uzbekistan: Danieli si aggiudica commessa per 160 mln euro

ECONOMIA di

Il gruppo Danieli, multinazionale italiana con sede a Buttrio (Udine), uno dei leader a livello mondiale nella produzione di impianti siderurgici chiavi in mano, si è assicurata un contratto da 160 milioni di euro per la costruzione di un tender per il nuovo impianto industriale presso il complesso metallurgico di Bekabad in Uzbekistan, ai confini con il Tagikistan, destinato alla produzione di acciai laminati a caldo.

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Redazione
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