GEOPOLITICA DEL MONDO MODERNO

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World Reporter, Antiriciclaggio e lotta alla criminalità organizzata

BOOKREPORTER di

In questa Puntata di World Reporter parleremo della lotta alla criminalità organizzata e in particolare di Antiriciclaggio con Giuseppe Miceli,Giurista abilitato alla professione forense,Professore a contratto Università Niccolò Cusano. Commenteremo le News della redazione di European Affairs Magazine e i fatti internazionali più rilevanti della settimana, buon ascolto!

 

 

Foiba Rossa, presentato alla Camera dei Deputati il libro a fumetti su Norma Cossetto

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Nel libro a fumetti sceneggiato da Emanuele Merlino e disegnato da Beniamino Delvecchio la storia di Norma Cossetto, giovane donna istriana violentata e uccisa nelle foibe nel dopo 8 settembre 1943.

Una storia spesso dimenticata  quella delle foibe e dei martiri istriani, nel 2005 l’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha concesso alla martire Cossetto la medaglia d’oro al valore civile con le seguente motivazione «Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una foiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio. Villa Surani 5 ottobre 1943». Un riconoscimento che desta speranza ai tanti esuli Istriani, Dalmati e Giuliani che dovettero abbandonare la loro terra e cercare rifugio dove possibile, scampando ad un periodo di vendette e di rivalsa che in quel periodo attanagliava tutto il paese e in particolare quelle zone di confine.

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Verso un mondo multipolare, come cambia la geopolitica

BOOKREPORTER di

Pierluigi Fagan è un imprenditore e professionista del marketing, da molti anni studia i temi legati alla complessità nel suo più ampio spettro con particolare attenzione a temi sociali, economici, politici e geopolitici.

Nel suo ultimo libro ” Verso un mondo multipolare” edito da Fazi editore, affronta i grandi cambiamenti sociali, politici e economici che il mondo contemporaneo sta affrontando.

Bookreporter lo ha intervistato per comprendere meglio il suo pensiero e il suo punto di vista sugli ultimi sviluppi della geopolitica globale.

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“Nome in codice Gladio”. Seconda puntata.

BOOKREPORTER/Difesa di

Ancora un approfondimento su una pagina poco conosciuta della storia italiana.

Come promesso in un precedente articolo di European Affairs (qui), siamo ritornati di nuovo sull’argomento “Gladio”, che ci affascina proprio perché rappresenta un fenomeno storico unico nel suo genere, in grado di fondere insieme politica, geopolitica, storia, intelligence e difesa.

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Nome in codice Gladio. La storia e i valori dell’organizzazione Gladio, nel libro di Mirko Crocoli. Uno stralcio di storia italiana, sconosciuto ai più.

BOOKREPORTER di

Visto l’interesse che da sempre European Affairs nutre verso l’intelligence e la difesa,​ non potevamo non cogliere alcune novità editoriali ed alcuni importanti anniversari – appena trascorsi ed ignoti ai più – di sicuro interesse per gli appassionati di questioni strategiche e per gli addetti ai lavori. 

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Qual’è stato l’evento che vi ha colpito di più nel 2017?

BOOKREPORTER di

In questa puntata di bookreporter le risposte degli ascoltatori al nostro Domandone, ” Qual’è stato l’evento di politica internazionale che ti ha colpito di più nel 2017″, il commento degli eventi in corso, dalla crisi della Corea del Nord all’intifada a Gerusalemme, il cinema di Laura Laportella tra Star Wars e il mondo reale di ieri e di oggi. Buon Ascolto!!!

Raggiunto l’accordo sulla Cooperazione Strutturata Permanente; Al via la costruzione della Difesa Europea

Difesa/EUROPA/SICUREZZA di

Ufficializzata la costruzione della Difesa Comune Europea. Dopo anni di confronti e dibattiti tra i maggiori attori europei, al summit del 14-15 dicembre 2017, si è siglato l’accordo tra i 27 capi di stato e di governo per la cosiddetta Cooperazione Strutturata Permanente(PESCO).  Essa è regolata dal Trattato di Lisbona e consente agli Stati membri, che intendano impegnarsi, di rafforzare la reciproca collaborazione nel settore della politica di sicurezza e di difesa.

La PESCO prevede che gli Stati si impegnino a rispettare delle tappe comuni. Alcuni temi saranno quelli riguardanti gli aumenti dei bilanci, da parte degli stati membri, con cadenza periodica e in tempi reali. Saranno effettuati, probabilmente, corsi di formazione per raggiungere obbiettivi che prevedono di rafforzare la disponibilità e l’interoperabilità delle forze impiegate. Gli Stati si sono anche impegnati in direzione di un programma industriale comune per il settore della difesa, nonché ad approvare entro la prossima primavera la creazione di uno strumento finanziario atto a garantire le coperture della Pesco.

La necessità di assumersi maggiori responsabilità, da parte dei leader dei paesi UE, per la sicurezza dei cittadini europei, è sorta nel corso del 2016. Da quel momento è stato dunque chiesto all’Alto Rappresentante, Federica Mogherini, di presentare proposte riguardanti anche la Pesco. Nel frattempo quest’ultima, attraverso la strategia globale per la politica estera e di sicurezza, aveva avviato un processo di cooperazione rafforzata in materia di sicurezza e difesa.

Il ruolo dell’Italia all’interno della Pesco è sicuramente di relativa importanza. L’Italia sarà infatti a capo di quatto dei 17 progetti concordati per il 2018. Il primo prevede la creazione di un centro di addestramento per le forze armate europee. Altri due progetti saranno, invece, tesi a sviluppare capacità militari di soccorso in caso di disastri naturali e di sorveglianza e protezione di aree marittime. Il quarto progetto riguarda l’implementazione di prototipi di veicoli per la fanteria leggera.

L’accordo del Consiglio europeo inaugura un processo istituzionale legalmente vincolante verso l’integrazione nell’ambito della sicurezza e difesa. Tale accordo risulta essere importante anche in chiave di relazioni con l’Alleanza Atlantica, un tema centrale nello sviluppo sia dell’UE che della Nato. È bene, inoltre, non dimenticarsi, che un progetto europeo per la Difesa, quale la Pesco, risponde alla necessità di ritrovare quello spirito europeista e rinsaldare la comunità di valori democratici su cui si fonda l’intera Unione Europea.

Irak, la Task Force Praesidium continua il coordinamento della sicurezza della DIga di Mosul

MEDIO ORIENTE/SICUREZZA di

​Prosegue il lavoro di coordinamento tra la Task Force Praesidium e le Forze di Sicurezza Irachene per implementare il sistema di cooperazione integrato messo in atto per garantire la sicurezza della Diga di Mosul e del personale. Attività che nei giorni scorsi, hanno portato alla Diga i vertici di USACE (U.S. Army Corps of Engineer) e del CJFLCC (Combined Joint Force Land Component Command) dell’Operazione Ineherent Resolve. Cinque diverse Forze di Sicurezza che operano sotto il diretto controllo di tre diversi ministeri del Governo di Baghdad e che la Praesidium ha inserito in un sistema che permetta un costante scambio informativo attraverso la standardizzazione delle procedure e lo sviluppo di attività congiunte. In occasione di entrambe le visite è stata ribadita l’importanza strategica della Diga che rappresenta un progetto prioritario per lo sviluppo e la stabilizzazione dell’area.

Apprezzamento per il lavoro svolto dal 3° Reggimento Alpini per implementare la sicurezza dell’infrastruttura è giunto dal Generale David Hill, Comandante della Divisione Transatlantica di USACE, l’Unità che ha il compito di coordinare e gestire i progetti di USACE in Medio Oriente, Asia e Egitto per oltre 8 miliardi di dollari. Nel corso della visita il Generale Hill è stato scortato dalla Praesidium con il concorso del personale del Counter-Terrorism Service. La cornice di sicurezza e la tutela del personale di USACE che opera alla Diga sono state riconosciute come azioni determinanti alla piena operatività degli ingegneri che affiancano la ditta Trevi nei lavori per la messa in sicurezza della struttura.

Il Generale Charles Costanza, Vice Comandante di CJFLCC e responsabile del coordinamento delle Operazioni della Coalizione nel nord dell’Iraq, ha invece riconosciuto il fondamentale lavoro svolto dalla Task Force Italiana per integrare le diverse componenti delle Forze di Sicurezza Irachene in un sistema di controllo che permetta una cornice di sicurezza più ampia, attraverso il coordinamento dei check-point gestiti da Counter-Terrorism Service, National Security Service, Esercito Iracheno,  Polizia Federale e Polizia del Ministero delle Risorse Energetiche.

Dopo un aggiornamento operativo fornito dai membri iracheni del tavolo di lavoro realizzato dalla Praesidium, il generale Costanza ha potuto constatare i controlli effettuati dalle Forze di Sicurezza di Baghdad presso i diversi check-point lungo le strade che conducono alla Diga. In particolare ha assistito al transito di una colonna di camion che scortati dall’Esercito Iracheno e supportati dalla TF Praesidium garantiscono i costanti rifornimenti di materiali per i lavori alla Diga. Nell’occasione il Gen. Costanza ha sottolineando l’importanza del lavoro svolto per costruire un sistema integrato che offra all’intera area, standard di sicurezza elevatissimi per la tutela della Diga e delle migliaia di persone che vi operano, mantenendo nel contempo un costruttivo rapporto di collaborazione sia con le Unità Irachene che Curde.

L’Italia rinnova il suo impegno per la ANDSF in Afghanistan

MEDIO ORIENTE/SICUREZZA di

L’Italia ha rinnovato il suo sostegno alle forze di sicurezza per la lotta al terrorismo e la stabilizzazione dell’Afghanistan. Al termine delle procedure interne ha erogato anche per il 2017 il suo contributo che ammonta a 120 milioni di euro, dei quali 72 sono destinati al fondo fiduciario NATO per l’esercito (ANA Trust Fund) e i restanti 48 riservati al fondo LOFTA (Law and Order Trust Fund for Afghanistan) gestito dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) a supporto della polizia.

I fondi stanziati saranno impiegati oltre che nell’addestramento del personale di sicurezza nell’ambito della missione NATO “Resolute Support”, anche nell’acquisto di vaccini, medicine e apparati necessari per far fronte alla problematica degli IED, gli ordigni esplosivi improvvisati.

L’Ambasciatore d’Italia a Kabul, Roberto Cantone, ha affermato che “L’Italia è al fianco del governo afghano e sostiene le iniziative per la riconciliazione nazionale. In tale contesto, è altresì cruciale continuare a rafforzare le capacità operative dell’esercito e dalla polizia afghani a cui vanno riconosciuti grande impegno e coraggio”. L’Ambasciatore ha anche sottolineato che tra le iniziative finanziate dallo stato italiano è anche presente la realizzazione di una cittadella della polizia per le donne, di cui si auspica una più attiva partecipazione alla vita del paese.

 

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admin
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