GEOPOLITICA DEL MONDO MODERNO

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Premio Adrenalina 2019, ancora un successo per l’esposizione a Palazzo Velli

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Ferdy Colloca, produttore e direttore artistico del Premio Andrenalina, presenta a Roma l’annuale Kermesse dell’arte contemporanea. Una giuria presieduta dalla giornalista Carla Isabella Cace e della quale fa parte anche la critica e giornalista tedesca July Kogler dovrà decidere i vincitori del premio tra giovani promesse e artisti affermati.

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Mostar, ricordati i tre giornalisti italiani uccisi nel 1994

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Come ogni anno si è tenuta a Mostar la commemorazione dei tre giornalisti della Rai di Trieste, Marco Luchetta, Dario D’Angelo ed Alessio Ota, uccisi 25 anni fa da una granata, il 28 Gennaio 1994, mentre stavano realizzando uno speciale sui bambini vittime della guerra. Hanno partecipato il Sindaco di Mostar Ljubo Beli ed i responsabili degli uffici locali di Mostar dell’OSCE e della Delegazione Europea, alla presenza di numerosi media e giornalisti.

Al termine di un momento di raccoglimento l’Ambasciatore d’Italia a Sarajevo Nicola Minasi ha posto una corona di fiori innanzi alla targa posta in ricordo dei reporter nel luogo dell’attacco. Lo stesso hanno fatto molti cittadini ed i bambini dell’orfanotrofio ‘Djeiji dom Mostar, intervenuti in gran numero nonostante la forte pioggia, a conferma del ricordo ancora vivo tra la popolazione locale del sacrificio dei tre italiani. Nel suo breve intervento l’Ambasciatore ha messo in risalto il sacrificio di tre giovani uomini caduti per raccontare l’insensatezza della guerra e le sofferenze dei più piccoli, prime vittime innocenti. 

Molto significativa è stata la partecipazione di professori e studenti delle due università della città, la croata Sveuciliste e la bosgnacca Dzemal Bijedic, e della madre del bambino che i reporter stavano intervistando al momento dell’esplosione della granata, e al quale hanno salvato la vita proteggendolo con i loro corpi dalle schegge.

 La cerimonia si è svolta in contemporanea con la commemorazione organizzata anche a Trieste.

La Croce Rossa non è più rispettata, troppe le aggressioni al personale in soccorso

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Rocca (CRI): “Colpire chi porta soccorso significa annichilire la speranza”, sempre più spesso i volontari della Croce Rossa sono bersaglio di atti di violenza indiscriminata come testimoniano i tanti servizi giornalistici di cronaca.

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L’UE verso le elezioni del Parlamento

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Le elezioni europee di maggio sono uno degli appuntamenti più importanti del 2019: si vota per il rinnovo del Parlamento Europeo, l’unica assemblea transnazionale al mondo a elezione diretta che rappresenta gli interessi dei cittadini a livello europeo. In particolare, l’europarlamento elegge il Presidente della Commissione europea, nomina i suoi commissari, adotta le norme e approva i bilanci. Tra il 23 e il 26 maggio tutti i cittadini europei con età superiore ai 18 anni sono chiamati ad esprimere la loro opinione votando i loro rappresentanti all’europarlamento. Nelle elezioni è fondamentale che vi sia quanta più partecipazione possibile da parte dei cittadini che si troveranno a scegliere il destino del PE.

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Repubblica della Macedonia del Nord: la fine della disputa con la Grecia

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È arrivata l’approvazione del Parlamento greco all’accordo di Prespa, raggiunto lo scorso giugno tra il Primo Ministro greco, Alexis Tsipras ed il Primo Ministro macedone, Zoran Zaev, per dare un nuovo nome alla Macedonia. “Repubblica della Macedonia del Nord” è il nuovo nome ufficiale dello Stato balcanico.

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Trattato di Aquisgrana: la rinascita dello spirito europeo tramite l’accordo franco-tedesco

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56 anni dopo la firma del Trattato dell’Eliseo, firmato nel 1963 da Konrad Adenauer e Charles de Gaulle, il 22 gennaio, Angela Merkel ed Emmanuel Macron hanno sottoscritto il Trattato di Aquisgrana, con caratteri diversi, adattati al contesto odierno. Continue reading “Trattato di Aquisgrana: la rinascita dello spirito europeo tramite l’accordo franco-tedesco” »

La vendita della cittadinanza nell’UE

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Il 23 gennaio 2019 la Commissione europea ha affrontato la questione dei programmi di vendita della cittadinanza e dei sistemi di residenza nei confronti degli investitori non europei da parte di Stati membri europei. La Commissione, in particolare, si è soffermata sui rischi di tali programmi, a partire da problemi quali la sicurezza degli Stati, il riciclaggio di denaro, l’evasione fiscale, la corruzione e così via. Continue reading “La vendita della cittadinanza nell’UE” »

Naufragio nel Mediterraneo: 117 dispersi

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Il Mediterraneo Centrale è tornado ad essere un enorme cimitero per i migranti che cercano di arrivare dal Nord Africa in Europa. Un gommone, con a bordo 120 persone proveniente da Tripoli, è naufragato nella giornata di venerdì. Con praticamente nessuna ONG che pattuglia l’area, a causa della politica  dei porti chiusi e della criminalizzazione dei soccorsi che il governo italiano ha portato avanti, sono passati circa tre ore prima che un aereo della marina militare italiana arrivasse in aiuto delle vittime. Solo tre persone (due sudanesi e una gambiana) sono sopravvissute, per quanto ne sappiamo, e sono state trasportate a Lampedusa in grave stato di ipotermia. Ci sono 117 dispersi.

La ricerca dei dispersi, in un’area a 45 miglia da Tripoli, nel bel mezzo di una zona SAR (una zona di ricerca e salvataggio in cui nessuna  nave straniera  può entrare  senza il permesso delle autorità libiche) continua ininterrottamente. Anche se non è stato possibile trovare nemmeno i resti del gommone. Secondo La Repubblica, tra i dispersi risulterebbero circa dieci donne, di cui una incinta e due bambini piccoli, uno di solo dieci mesi.

La situazione è stata molto confusa fino all’ultimo momento. Inizialmente era stato riferito che dispersi fossero solo 20, quelli avvistati da diversi mezzi aerei mentre l’imbarcazione stava affondando. “Sfortunatamente le dimensioni di questa tragedia è molto più grave di quanto sembrava in principio. C’è stata una certa confusione sul numero di sopravvissuti, ma ci hanno confermato che 120 soggetti sono partiti a bordo del gommone”, ha detto Flavio Di Giacomo, rappresentante dell’IOM (International Organization for Migration). Di Giacomo ha anche sottolineato che i sopravvissuti hanno riferito che dopo undici ore di navigazione il gommone in cui viaggiavano ha iniziato a sgonfiarsi e a poco a poco le persone iniziavano a cadere in mare.

L’ONG tedesca Sea Watch, che ha avuto un conflitto con il governo italiano solo due settimane fa quando non è stato permesso di sbarcare i 49 migranti salvati e che sono rimasti a bordo della nave per quindici giorni, aveva già segnalato venerdì che uno dei suoi aerei di controllo aveva avvistato questa chiatta nella quale erano presenti 25 persone a bordo.

Proprio quest’ultimo naufragio si verifica in un momento in cui c’è solo una nave con missione umanitaria, la Sea Watch 3, che era anche lontana dalla zona in questione, pattugliando il Mediterraneo, perché le nave della ONG spagnola Open Arms è bloccata in Spagna dalle autorità e la Sea Eye è alla ricerca di un porto per il cambio di equipaggio.

Il ritiro forzato delle navi di soccorso delle ONG che operavano nel Mediterraneo prima della chiusura dei porti avviata dall’Italia ha causato un blackout totale nella sorveglianza dell’area, quindi è difficile sapere cosa sta accadendo esattamente in alto mare. Inoltre, il presunto trasferimento della competenza dei soccorsi alla Guardia Costiera libica si è rivelato un fallimento: a causa della mancanza di risorse e, in molti casi, volontà.

Gli arrivi in Italia sono diminuiti nel 2018 di oltre l’80%. In Italia sono arrivati 28.210 persone via mare nel 2018, rispetto ai quasi 120.000 del 2017. Tuttavia, nello stesso anno, sono annegati nel Mediterraneo 2242 persone che cercavano di raggiungere l’Europa, rispetto alle 3139 del 2017 e alle 5143 dell’anno precedente.

Di Mario Savina

Flaminia Maturilli
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