GEOPOLITICA DEL MONDO MODERNO

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REGIONI

Siria, autobomba Isis uccide la segretaria generale del “Partito per il futuro”

MEDIO ORIENTE di

La segretaria generale del partito per il Futuro della Siria, Havrin Khalaf, è rimasta uccisa nell’autobomba esplosa ieri a Qamishli, città curda presa di mira sia dall’Isis, che ha rivendicato l’attentato, sia dal fuoco turco. Ne danno notizia fonti curde.

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E’ iniziata una nuova fase nel conflitto in Siria, protagonista Ankara

MEDIO ORIENTE di

In data 9 ottobre 2019 la Turchia ha dato via all’operazione militare “Primavera di Pace”, annunciata sul profilo Twitter del presidente Recep Tayyip Erdogan come missione volta a contrastare il terrorismo sia sul confine turco-siriano, lungo 911 chilometri, che nel nord-est della Siria. 

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Tour europeo per Sassoli, il presidente incontra Macron, Merkel e Johnson

EUROPA di

In questa settimana di ottobre, il Presidente del parlamento europeo David Sassoli ha svolto il suo primo tour europeo, visitando i capi di Stato e/o di governo di Francia, Germania e Regno Unito, per parlare di bilancio, Brexit e sfide globali. In particolare, il 7 ottobre Sassoli ha incontrato il presidente della Repubblica francese Macron, l’8 ottobre si è recato a Berlino per discutere con la Cancelliera tedesca Merkel e nel pomeriggio ha fatto visita al Primo Ministro inglese Johnson. Argomento dei colloqui sono state le questioni che riguardano l’apertura dei negoziati sul bilancio pluriennale dell’Unione europea, sul quale il Parlamento europeo ha un ruolo molto importante, la Brexit e le più importanti sfide che l’Europa deve affrontare in questo periodo. Continue reading “Tour europeo per Sassoli, il presidente incontra Macron, Merkel e Johnson” »

Vertice di Lussemburgo: l’accordo di Malta non convince gli altri Stati europei

EUROPA di

Il Consiglio dell’Unione europea sugli affari interni, l’8 ottobre, a Lussemburgo, ha discusso in merito all’accordo di Malta, stipulato due settimane fa dai “paesi volenterosi” Italia, Germania, Francia e Malta, che prevede un meccanismo di ricollocamento automatico per i migranti soccorsi in mare. L’accordo è concepito come un primo passo verso un meccanismo di ricollocazione permanente, nonché una prova di volontà dei Paesi europei di aiutare gli Stati in prima linea per condizioni geografiche.

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Dopo il ritiro di Trump, quale futuro per la Siria?

AMERICHE di

Gli Stati Uniti hanno annunciato qualche giorno fa un cambiamento nella loro politica estera che avrà conseguenze molto rilevanti in tutto il medio oriente. Anche se in proposito ci sono versioni contrastanti (un funzionario dell’amministrazione Trump durante una conference call ha parlato infatti di una misura che interesserà solo un centinaio di soldati americani), la versione riportata dai principali quotidiani è che il Presidente Donald Trump ha deciso di ritirare le truppe di soldati americani presenti nel nord della Siria.

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Cuba ha nominato il primo ambasciatore residente in Marocco

AFRICA di

Cuba ha ufficialmente nominato il primo ambasciatore residente nella sua sede diplomatica in Marocco. Il suo nome è Javier Dómokos Ruiz, ex Console Generale di Cuba a Toronto. Con la sua nomina, il clima di distensione nelle relazioni diplomatiche tra Cuba e il Marocco, iniziata due anni fa, sembra oggi vivere una positiva fase di accelerazione. Continue reading “Cuba ha nominato il primo ambasciatore residente in Marocco” »

La Turchia attacca le forze curde nel Nord della Siria

MEDIO ORIENTE di

La Turchia ha lanciato un’offensiva militare contro le milizie curde nel Nord della Siria nella giornata di mercoledì – qualche giorno dopo che le truppe statunitensi si sono ritirate in parte dalla zona – con attacchi aerei sostenuti dall’artiglieria contro posizioni vicino la città di confine di Ras al Ain.

Alle quattro del pomeriggio, ora turca, l’esercito di Ankara ha ricevuto l‘ordine di attaccare e di conseguenza  i suoi aerei hanno iniziato il bombardamento su obiettivi della milizia curda. “Le forze armate turche, insieme all’esercito nazionale siriano (ribelli precedentemente legati all’esercito siriano libero) hanno lanciato l’Operazione Peace Spring contro i terroristi del PKK-YPG e dell’Isis nel Nord della Siria”, ha annunciato il presidente  turco, Recep Tayyip Erdogan, in un messaggio su Twitter. L’attacco ha avuto come obiettivo le città di Ras al Ain, Tel Abyad e Qamishli, situate proprio al confine turco-siriano, e i media hanno mostrato immagini di colonne di fumo che si alzavano e numerosi incendi nelle aree di confine. Gli attacchi aerei sono stati supportati dai bombardamenti dell’artiglieria. Ankara dichiara che gli obiettivi sono basi militari e depositi di armi delle Unità di Protezione Popolare (YPG) e delle Forze Democratiche  Siriane (SDS), le forze militare curde siriane che Erdogan accusa  di terrorismo per i suoi stretti legami con il PKK. Il Ministero della Difesa turco ha assicurato e ripetuto più volte che l’unico obiettivo sono i terroristi e che qualsiasi attività militare prenderà in considerazione la tutela dei civili e delle infrastrutture vitale della zona. Ciò è abbastanza complicato visto che i principali obiettivi sono situati all’interno delle città. Secondo alcune fonti delle principali testate giornalistiche internazionali, ci sarebbero già le prime vittime tra la popolazione civile e molte persone avrebbero iniziato ad allontanarsi dalle zone calde. Il personale delle Nazioni Unite ha comunicato che in caso di pericolo sarà costretto ad abbandonare le proprie postazioni e pertanto la distribuzione  degli aiuti umanitari sarà sospesa. Quasi sei milioni di civili vivono in questa regione, di cui oltre 1,6  milioni hanno bisogno di assistenza umanitaria e 650.000 sono sfollati da altri regioni siriane, secondo l’Ong Save the Children. Dall’altro lato, almeno una dozzina di proiettili provenienti dalla Siria sono caduti all’interno del territorio turco, nelle città di Nusaybin e Ceylanpinar, alcuni nelle aeree residenziali, sebbene non siano stati registrati incidenti.

Il professore di relazioni internazionali ed esperto di tattiche militari Ragip Kutay Karaca ha spiegato, in alcune dichiarazioni fornite ai media locali, che questa prima fase di attacchi aerei e di artiglieria ha l’intenzione di “ammorbidire” l’eventuale resistenza delle milizie curde, in previsione  di un’invasione di terra. Centinaia di carri armati e veicoli corazzati dell’esercito turco attendono in vari punti del confine l’ordine di invadere il territorio siriano. Le forze di fanteria saranno fornite dall’Esercito nazionale siriano, raggruppamento di una serie di fazioni di ribelli siriani legati ad Ankara.

Secondo le previsioni, l’attacco terrestre si verificherà nel territorio che si estende tra le città di Tel Abyad e Ras al Ain, poiché è l’area più pianeggiante del confine e con più popolazione araba, fattore ritenuto favorevole alla politica turca rispetto ai civili curdi. “La nostra missione è impedire la creazione di un corridoio terroristico lungo il nostro confine meridionale e portare la pace nella zona”, ha affermato Erdogan nel suo tweet: “L’Operazione Peace Spring neutralizzerà le minacce terroristiche  contro la Turchia e porterà stabilità nella zona, facilitando il ritorno dei rifugiati siriani nelle loro abitazioni. Conserveremo l’integrità territoriale della Siria e libereremo le comunità locali dai terroristi”. Nella notte tra lunedì e martedì, la Turchia aveva già bombardato la parte più settentrionale  del confine siriano-iracheno per “tagliare le linee di approvvigionamento, comprese quelli degli armamenti” delle milizie curde tra Iraq e Siria, secondo alcune fonti dell’agenzia Reuters.

La Turchia ha convocato l’ambasciatore degli Stati Uniti ad Ankara presso il Ministero degli Affari Esteri per informarlo dell’operazione, dopo che Washington aveva ordinato lunedì di ritirare i propri militari dalla zona di confine, schierate proprio per evitare scontri tra fazioni nemiche ed in ottica anti-Isis. Successivamente, la Casa Bianca e il Pentagono hanno qualificato la misura intesa ad impedire il coinvolgimento e che in nessun modo deve considerarsi come un via libera alla Turchia per attaccare le milizie curde, principale alleato statunitense nella lotta contro lo Stato Islamico. Ankara ha rassicurato che spiegherà ai propri alleati ed ai Paesi della regione i motivi e il piano delle operazioni. La Russia non sarà coinvolta nel conflitto, ha affermato Vladimir Dzhabarov, vicepresidente della Commissione parlamentare per gli affari esteri. Il governo di Bachar al Asad prende posizione in attesa di vedere lo svolgimento degli eventi. Centinaia di soldati sono stati inviati sul fronte occidentale dell’Eufrate per rafforzare le posizioni dell’esercito siriano nella provincia di Deir Ezzor.

Di Mario Savina 

Via ai dazi Usa: il tentativo di mediazione dell’Italia

AMERICHE/Senza categoria di

É appena stato pubblicato il documento stipulato da Wto, l’Organizzazione Mondiale del Commercio con sede a Ginevra, che doveva valutare l’entità dei danni che potranno chiedere gli Usa all’Ue come compensazione agli aiuti economici offerti illecitamente da quest’ultima alla compagnia Airbus. Sull’entità della cifra da riscuotere circolavano già da mesi parecchie indiscrezioni, si parlava di 20 miliardi di euro a maggio ma il documento finale del Wto ha fissato la penale a 7 miliardi, cifra che Trump riscuoterà attraverso l’imposizione di dazi a molti settori europei, tra i quali soprattutto quello aerospaziali e agroalimentare.

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La cerimonia per i 70 anni del Consiglio d’Europa ed il discorso di Macron

EUROPA di

Il 1° ottobre, al teatro dell’Opéra di Strasburgo, si è tenuta la cerimonia commemorativa per i 70 anni del Consiglio d’Europa. Si tratta della principale organizzazione per la difesa dei diritti umani nel continente europeo. Include 47 stati membri tra cui i membri dell’Unione europea: mai alcuno Stato ha aderito all’Unione europea senza appartenere anzitutto al Consiglio d’Europa. Gli Stati membri sono segnatari della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, trattato concepito per la salvaguardia dei diritti umani, della democrazia e dello stato di diritto, la cui attuazione è supervisionata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. Continue reading “La cerimonia per i 70 anni del Consiglio d’Europa ed il discorso di Macron” »

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Francesca Scalpelli
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