L’UE ha una legge europea sul clima

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L’Unione europea, dopo mesi di riunioni, negoziati, votazioni e accordi, ha finalmente una legge europea sul clima. Dopo l’accordo politico raggiunto tra Consiglio e Parlamento europeo lo scorso 21 aprile, il PE ha adottato, in prima lettura, la legge europea sul clima il 24 giugno 2021. Qualche giorno dopo, il 28 giugno, il Consiglio ha adottato la sua posizione, concludendo la procedura di adozione dell’atto. In conclusione, il 30 giugno è arrivata la firma finale delle istituzioni europee, necessaria per pubblicare la legge in Gazzetta Ufficiale. La legge rientra nel più ampio Pacchetto Clima della Commissione europea, il cui lancio è atteso per il prossimo 14 luglio. La volontà iniziale di rendere l’UE climaticamente neutra, divenuta poi una promessa, è oggi un obbligo vincolante dell’Unione europea. “L’EU Green Deal sta diventando realtà”, ha affermato il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

L’approvazione del Parlamento europeo

Con 442 voti favorevoli, 203 contrari e 51 astensioni, il 24 giugno il Parlamento europeo ha approvato, in via definitiva, la legge sul clima. Lo scorso 21 aprile il Parlamento europeo ha raggiunto un accordo politico con gli Stati membri in sede di Consiglio in merito a tale legge. Circa due mesi dopo, approvando la legge, il PE ha reso un obbligo vincolante quella che prima era solo una volontà politica, vale a dire raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

L’adozione del Consiglio

Il 28 giugno il Consiglio ha adottato, in prima lettura, la sua posizione sulla normativa europea sul clima, concludendo la procedura di adozione dell’atto. Sin dall’inizio del processo legislativo, il Consiglio si era detto favorevole ad un’UE a impatto climatico zero entro il 2050, riconoscendo anche la necessità di garantire un quadro favorevole per tutti gli Stati membri e con gli adeguati strumenti, incentivi, investimenti. L’obiettivo, dunque, era di assicurare una transizione efficiente in termini di costi, giusta, equilibrata ed equa. Questo è quanto prevede la nuova legge sul clima.

Cosa prevede la legge

In particolare, la normativa prevede un aumento dell’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas climalteranti per il 2030 dal 40% al 55% rispetto ai livelli del 1990 e poi, dal 2050 a seguire, l’UE punterà a emissioni negative. Per il 2040, la Commissione europea presenterà una proposta per un ulteriore obiettivo entro sei mesi dopo la prima revisione globale dell’Accordo di Parigi, prevista per il 2023. La Commissione pubblicherà la quantità di emissioni di gas serra che l’UE può emettere fino al 2050 rispettando gli impegni europei nell’ambito dell’accordo, fornendo una proiezione del bilancio indicativo per i gas a effetto serra per il periodo 2030-2050 (carbon budget). Inoltre, ogni cinque anni, la Commissione UE valuterà i progressi fatti da tutti i paesi europei, accompagnandoli verso la neutralità climatica entro il 2050. Al fine di garantire che, di anno in anno, vengano compiuti gli sforzi sufficienti a ridurre e prevenire le emissioni, la normativa introduce un limite di 225 milioni di tonnellate di CO2 equivalente al contributo degli assorbimenti a tale obiettivo.

Il passaggio da volontà politica a obbligo vincolante per quanto concerne la neutralità climatica è di fondamentale importanza poiché permette a cittadini e imprese di avere una certezza giuridica e una maggiore prevedibilità per pianificare la transizione ecologica prevista dal Green Deal europeo prima e dal Next Generation EU poi.

Una volta constatata la volontà politica e l’obbligo vincolante, ci si è resi conto che per raggiungere gli obiettivi si dovranno fare importanti passi avanti dal punto di vista scientifico e ambientale. Per questo, sarà istituito un Comitato consultivo scientifico europeo sul cambiamento climatico, con l’obiettivo di garantire una consulenza scientifica e monitorare i progressi della politica europea presentando relazioni in merito alle misure dell’UE, agli obiettivi climatici e ai bilanci per i gas a effetto serra. Inoltre, la Commissione europea ha intenzione di avviare dialoghi con i comparti economici che si occuperanno di elaborare tabelle di marcia indicative per raggiungere gli obiettivi previsti entro il 2050.

La cerimonia di firma e i prossimi step

Il 30 giugno si è svolta a Bruxelles, presso la sede del Parlamento europeo, la cerimonia di firma della legge europea sul clima. Il ministro per l’ambiente portoghese Joao Pedro Matos Fernandes – in virtù della presidenza portoghese del Consiglio, cessata proprio il 30 giugno – il presidente della commissione ambiente del PE Pascal Canfin e il presidente del Parlamento europeo David Sassoli hanno preso parte a tale evento firmando simbolicamente la legge approvata dal Parlamento e adottata dal Consiglio. “Con la firma della Legge europea sul clima oggi trasformiamo la promessa che l’Ue diventerà climaticamente neutra entro il 2050 in un obbligo vincolante”, così il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. “L’EuGreenDeal sta diventando realtà. Il Parlamento europeo è pronto a lavorare sul pacchetto ‘Fit for 2030’ il prima possibile”, ha aggiunto Sassoli.

Apposta la firma, il regolamento verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea ed entrerà in vigore tra circa 20 giorni. Inoltre, la Commissione europea prevede di presentare una serie di proposte – circa 11 proposte legislative – che tradurranno i target della legge in normative settoriali e specifiche, il 14 luglio 2021.

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