AGCOM: rete unica, avviato il market test sull’offerta di coinvestimento di TIM

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Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, nella seduta del 31 marzo, ha approvato l’avvio di una consultazione pubblica sull’Offerta di coinvestimento notificata da TIM il 29 gennaio u.s. ai sensi dell’articolo 76 del Codice europeo delle comunicazioni elettroniche.

La proposta prevede la realizzazione di una nuova rete ad altissima capacità (VHC) in fibra ottica fino ai locali degli utenti finali o alla stazione di base mediante contitolarità ovvero condivisione del rischio a lungo termine attraverso cofinanziamento o accordi strutturali di acquisto. Nella stessa offerta TIM propone degli impegni da sottoporre a market test previa valutazione preliminare di ammissibilità da parte dell’Autorità.

L’Offerta di coinvestimento prevede:

una nuova rete FTTH/B (VHC) in rete di accesso secondaria (la porzione di rete che va dall’armadietto ottico alle abitazioni) in 1.610 comuni;

la contitolarità o la condivisione del rischio a lungo termine attraverso partecipazione azionaria o accordi strutturali di acquisto (one-way access model);

due modalità di accordi strutturali: accesso alla semi-Gpon (elemento della rete di accesso che include lo splitter ottico contenuto nell’armadietto ottico e le fibre ottiche in rete secondaria che dagli splitter raggiungono le abitazioni) mediante (1) acquisti in IRU a 20 anni (2) impegno di acquisto di “minimi garantiti” per un periodo di 10 anni;

l’eventuale partecipazione di coinvestitori nel capitale azionario di FiberCop e/o eventuali apporti/cessioni a FiberCop di asset.

Gli Uffici dell’Autorità hanno condotto una analisi per verificare la conformità dell’offerta di TIM ai criteri previsti dall’articolo 76 e dall’allegato IV del Codice e dalle Linee Guida dell’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC). In particolare, sono stati analizzati la trasparenza dell’Offerta, il periodo di apertura per l’adesione alla proposta, le condizioni e modalità di accesso alla rete VHC proposte dall’operatore e la flessibilità delle condizioni di accesso. Nell’ambito dell’analisi sono state richieste a TIM modifiche ed integrazioni in ordine al periodo di apertura dell’Offerta ai coinvestitori, alla definizione delle condizioni di accesso alla cosiddetta semi-Gpon anche per i non coinvestitori, ed alla applicazione delle condizioni di accesso attualmente vigenti anche alla nuova rete VHC per tutti gli operatori, anche non coinvestitori.

Concluse tali valutazioni, il Consiglio ha ritenuto il progetto ammissibile per l’avvio della consultazione pubblica (market test) prevista dall’articolo 79 del Codice nel cui ambito le parti interessate – potenziali coinvestitori o richiedenti l’accesso – potranno fornire pareri in merito alla conformità degli impegni offerti alle condizioni stabilite dal Codice medesimo e proporre cambiamenti.

Al termine della consultazione pubblica l’Autorità effettuerà, come previsto, le proprie valutazioni di merito sull’offerta ed i relativi impegni di coinvestimento, tenendo conto delle osservazioni del mercato e delle valutazioni dei soggetti interessati.

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